Di professione medico neuropsichiatra infantile, seguendo le orme paterne ha da sempre coltivato interessi nel campo delle arti figurative. Dagli inizi degli anni '90 ha intensificato la sua produzione grazie alla individuazione di un linguaggio pittorico basato su un uso particolare, per quanto possibile materico, dell'acquerello. Con questa tecnica, partendo da appunti fotografici personali, ha dipinto le aperture paesistiche della piana di Asciano e lungo la Bigattiera, oggetto delle sue prime esposizioni (al CentroArteModerna nel 1995) e la serie dei lungarni che culminò nella mostra alla Chiesa della Spina del 2000.
Di professione medico neuropsichiatra infantile, seguendo le orme paterne ha da sempre coltivato interessi nel campo delle arti figurative. Dagli inizi degli anni '90 ha intensificato la sua produzione grazie alla individuazione di un linguaggio pittorico basato su un uso particolare, per quanto possibile materico, dell'acquerello. Con questa tecnica, partendo da appunti fotografici personali, ha dipinto le aperture paesistiche della piana di Asciano e lungo la Bigattiera, oggetto delle sue prime esposizioni (al CentroArteModerna nel 1995) e la serie dei lungarni che culminò nella mostra alla Chiesa della Spina del 2000.
Di professione medico neuropsichiatra infantile, seguendo le orme paterne ha da sempre coltivato interessi nel campo delle arti figurative. Dagli inizi degli anni '90 ha intensificato la sua produzione grazie alla individuazione di un linguaggio pittorico basato su un uso particolare, per quanto possibile materico, dell'acquerello. Con questa tecnica, partendo da appunti fotografici personali, ha dipinto le aperture paesistiche della piana di Asciano e lungo la Bigattiera, oggetto delle sue prime esposizioni (al CentroArteModerna nel 1995) e la serie dei lungarni che culminò nella mostra alla Chiesa della Spina del 2000.
Di professione medico neuropsichiatra infantile, seguendo le orme paterne ha da sempre coltivato interessi nel campo delle arti figurative. Dagli inizi degli anni '90 ha intensificato la sua produzione grazie alla individuazione di un linguaggio pittorico basato su un uso particolare, per quanto possibile materico, dell'acquerello. Con questa tecnica, partendo da appunti fotografici personali, ha dipinto le aperture paesistiche della piana di Asciano e lungo la Bigattiera, oggetto delle sue prime esposizioni (al CentroArteModerna nel 1995) e la serie dei lungarni che culminò nella mostra alla Chiesa della Spina del 2000.