Nato a Gabbro (Li) nel 1958 un paese nella campagna livornese, fin da ragazzo coltiva la passione per la pittura. Passione che verrà alimentata anche dalla suggestione della storia dei macchiaioli che in quella zona della Toscana ha avuto un certo peso. Nelle sue opere infatti la visione sentimentale di una campagna nell’evolversi delle stagioni è un’armonia ovattata avulsa da qualunque volgare intrusione umana, serrata in una sorta di poetico abbandono che conosce rovelli malinconici, inquietudini destinate a vorticare incerte oltre le disillusioni quotidiane.
Nato a Gabbro (Li) nel 1958 un paese nella campagna livornese, fin da ragazzo coltiva la passione per la pittura. Passione che verrà alimentata anche dalla suggestione della storia dei macchiaioli che in quella zona della Toscana ha avuto un certo peso. Nelle sue opere infatti la visione sentimentale di una campagna nell’evolversi delle stagioni è un’armonia ovattata avulsa da qualunque volgare intrusione umana, serrata in una sorta di poetico abbandono che conosce rovelli malinconici, inquietudini destinate a vorticare incerte oltre le disillusioni quotidiane.
Nato a Gabbro (Li) nel 1958 un paese nella campagna livornese, fin da ragazzo coltiva la passione per la pittura. Passione che verrà alimentata anche dalla suggestione della storia dei macchiaioli che in quella zona della Toscana ha avuto un certo peso. Nelle sue opere infatti la visione sentimentale di una campagna nell’evolversi delle stagioni è un’armonia ovattata avulsa da qualunque volgare intrusione umana, serrata in una sorta di poetico abbandono che conosce rovelli malinconici, inquietudini destinate a vorticare incerte oltre le disillusioni quotidiane.
Nato a Gabbro (Li) nel 1958 un paese nella campagna livornese, fin da ragazzo coltiva la passione per la pittura. Passione che verrà alimentata anche dalla suggestione della storia dei macchiaioli che in quella zona della Toscana ha avuto un certo peso. Nelle sue opere infatti la visione sentimentale di una campagna nell’evolversi delle stagioni è un’armonia ovattata avulsa da qualunque volgare intrusione umana, serrata in una sorta di poetico abbandono che conosce rovelli malinconici, inquietudini destinate a vorticare incerte oltre le disillusioni quotidiane.