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Agosto - Settembre 2006 MULTISPAZIO ARTE - Tradizione e Contemporanietà
Sono presenti in contemporanea nelle ampie sale espositive del CentroArteModerna le tre (3) mostre:
"MOVIMENTO LABRONICO" del primo e del secondo '900,
"EN PLEIN AIR" Opere dal vero di ASPRENO SIMONELLI
"ARTISTI IN PERMANENZA 2006"
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"MOVIMENTO LABRONICO" del primo e del secondo Novecento
In esposizione nella principale sala opere selezionate di alcuni dei maggiori esponenti del "MOVIMENTO LABRONICO"
del primo e del secondo Novecento tra cui R. Natali, C. Domenici, L. Gioli, G. Lomi,
F. Mataresi, E. Cecconi, A. Fremura, V. Fontani, G. Bartolena, M. Luschi, G. Guidi, G. Lepori, G. Mainardi.
Oggi Livorno non ha perso la sua passione pittorica, anzi sulla strada dei grandi pittori del passato ha fatto
nascere generazioni nuove, con nuove visioni e nuovi stili pittorici. Livorno infatti può vantare oltre un migliaio pittori,
alcuni professionisti e tanti hobbisti, ma tutti dotati di forti sentimenti e capaci mantenene vivo e
fervente l'interesse del pubblico verso la citta di Livorno ma soprattutto verso la pittura.
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"ARTISTI IN PERMANENZA 2006"
Prosegue poi nella più ampia sala del CentroArteModerna, la vasta e qualificata proposta di artisti di primo piano d
el panorama dell'arte moderna italiana ed in particolare toscana.
Essa raccoglie come ogni anno numerose opere pittoriche e grafiche e scultoree tra i qualil citiamo G. Giuliani, C. Borsacchi, P. Lapi, A. Possenti, S. Princivalle. F. Bartalini, P. Bernardini,
A. Volpi, U. Martini, A. Bernardoni, G. Morelli, G. Cerri, Tove Brunn Munch, S. Montagna, K. Heijtlager, S. Atzeni, P. Dell'Aiuto, S. Ballantini, C. Lapucci, M. Bolliger, E. Butturini,
Piet Van Leuven, HW. Bauer, A. Borgonzoni, G. d‘Avenia, C. Benedetti Orsano, Livi Cavedon,
R. De Luca, V. Muscatello, D. Migliorini, S. Loffredo, Ivo Liberati, R. Bussotti, G. Bardeggia, R. Galardini,
M. Cascella, R. Guttuso, M. Maccari, S. Fiume, R. Fontirossi, M. Nebiolo, U. Vittorini, R. Mezzacapo,
A. Bueno, F. Azzinari, G. Dova, V. Viviani, R. Barbuti, G. Da Valle, M. Schifano, V. Fancelli,
Gineba, S. Cipolla, A. Ciardi Duprè, L. Massari.
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"EN PLEIN AIR" Opere dal vero di ASPRENO SIMONELLI
Presente poi nella restante sala la raffinata esposizione di opere realizzate dal vero del pittore pisano Aspreno Simonelli dal titolo
"EN PLEIN AIR" che raccoglie olio su tavola che hanno per soggetto, da buon toscano, marine, borgate di paesi,
giardini pubblici, campagne aperte specie quelle del pisano e livornese.
Luoghi che confessa Simonelli "mi ospitano e mi intrattengono con le loro bellezze", "atmosfere che con
le loro luci in continuo divenire, sono capaci di infondermi sensazioni di gioia e serenità, che mi spingono
di nuovo all'opera, con pennelli e colori, per cercar di interpretare qualche nascosto segreto di questo divino creato".
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Settembre 2006 "INCONTRI 2006 - XIIa Rassegna Nazionale di Pittura e Scultura "
Organizzata e promossa della
Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.), con il patrocinio dalla Amministrazione
Provinciale di Pisa e del Comune di Pisa, INCONTRI 2006 nasce e si prefigge come scopo principale
quello di portare alla visione del pubblico più vasto uno spaccato delle attività creative di noti
ARTISTI appartenenti al panorama dell'arte italiana ed internazionale.
SIMONA BARTALUCCI Nasce a Pisa nel 1970 frequenta l'Istituto d’Arte della sua città. Nel 1993 vince il 2° Premio “VI Koizumi International Lighting Design Competition for Students” tema: “Ecology and new light quality”.
Si diploma all’ISIA - Istituto Superiore Industrie Artistiche “Industrial design” di Firenze nel 1996.
E’ selezionata in diversi concorsi nazionali ed internazionali di design.I suoi progetti vengono esposti a mostre nazionali ed internazionali.
Dagli anni novanta collabora come designer con diverse aziende tra le quali Flos, Ellequattro Illuminazione, Pac Team, Martinelli Luce, Artista Visitatore, Cassetti.
Piero Ceragioli Nato a Lucca nel 1951. Molteplici nell’arco della sua vita sono le esperienze artistiche e umane che lo vedono protagonista sia direttamente che in collaborazione con grandi artisti e importanti centri d’arte.
Ceragioli - artista schietto e diretto - è dotato di una grande forza espressiva, probabilmente scaturita da un travaglio vissuto interiore.
Ma la sua connotazione non è solo quella di una protesta urlata, tipica di una certa arte contemporanea, poiché come tutti i moderni poeti visivi sa ispirarsi ad un senso classico dell’arte nella quale è capace di innestare una volontà di deformazione simbolica e spesso irriverente.
Vive fra Pisa, Firenze, Pistoia e Paraty in Brasile.
Domenico Corrado Nato a Mileto (VV) oggi vive e lavora a Pisa.
Conseguito il diploma di Maturità d’Arte Applicata, sez. “Arte Ceramica”, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e frequenta il corso di Scultura sotto la guida del maestro Marino Marini.
Nel 1970 si trasferisce a Carate Brianza (MI) dove partecipa attivamente alle esperienze artistiche e culturali della provincia e del capoluogo milanese.
Nei primi anni trascorsi in Calabria e poi a Milano si dedica costantemente con particolare riguardo alla pittura dove, dopo un’attenta e accurata ricerca stilistica e formale di un linguaggio aderente alle visioni del proprio mondo poetico, adotta prevalentemente la tecnica della spatola.
Riccardo Paci Nasce a Firenze il 10 aprile 1974. Vive e studia nel capoluogo toscano dove si laurea in Ingegneria Informatica.
Nel 1995 conosce il pittore Angelo Rizzone ed inizia a frequentare il suo studio. Realizza così i primi esperimenti col colore: è passione a prima vista. Nel 1998 crea insieme ad Angelo Rizzone ed altri artisti il Gruppo Albereta 21.
Le tele Acqua appaiono al limite tra realtà e astrazione. Il soggetto preso in prestito dalla natura viene rielaborato da Riccardo Paci tramite l'uso di equilibri cromatici molto raffinati ma allo stesso tempo pervasi da una forza espressiva e comunicativa che riflette il suo ottimismo e la sua tempra energica.
Nobue Fujii Artista di origine orientale, si esprime attraverso il colore e la forma dei suoi fiori, cogliendo la natura così come è stata creata e adagiandola sulle sue tele con grande capacità e maestria.
La natura emerge nelle sue tele in tutta la sua prorompente bellezza, disegnando scenari poetici, in cui la mente spazia per ritrovare quel ritmo vitale che soltanto l’incommensurabile bellezza del creato può suscitare.
In questi ultimi anni sono state molte le mostre personali e collettive che l’hanno vista protagonista con successo di critica e di pubblico.
Pardo Kickhöffel Nata a Berlino, mille strade l’hanno portata in giro per il mondo. Mille esperienze, mille cambiamenti alla ricerca di una unica verità. Pittura, scultura, musica, danza, poesia, teatro, moda, canto. Nell’ultimo quinquennio ha esposto i suoi oli, acquarelli, disegni e sculture in molte personali in Italia (Milano, Firenze, Bologna, Parma, Piacenza, Trento) e all’estero (Innsbruck, New York, San Francisco, Toronto).
Con i suoi colori intensi, distribuiti per zone contrastanti, attraverso partiture cromatiche che sembrano impossessarsi con impeto dello spazio della tela, questa artista affronta, nelle piccole come nelle grandi dimensioni, nella pittura ad olio come nella grafica, temi di grande e perpetua attualità.
Luszine Moszoyan Nasce a Yerevan (Armenia) nel 1971. Inizia la sua attività espositiva nel 1991 con il gruppo di artisti giovani a Yerevan
Nel 1993 la sua prima mostra personale a Yerevan Nel 1994 si trasferisce a Budapest (Ungheria), dove nella espone con una mostra personale. dal 1995 sono numerose le sue mostre personali in Europa (Vienna, Bruxelles). Dal 2002 vive e lavora a Pisa.
Le sue opere sono realizzate usando non solo il colore, ma anche materiali come vetro, plastica, tessuti, metallo ecc.
I lavori realizzati perseguono il desiderio di dare nuova vita ai materiali inerti utilizzati.
Marina Novelli Nata a Roma dove vive e lavora come pittrice, grafica, illustratrice e acquerellista.
Dopo numerosi viaggi all’estero, al termine degli studi accademici lavora in qualità di Programmista Regista nel campo delle radio e televisioni nazionali e private.
Dai suoi quadri si evince la mentalità surrealista e scenografica, che proprio partendo dal sogno ad occhi aperti, sviluppa il suo linguaggio, le sue "IMMAGINI DELLA VISTA INTERIORE".
Di notevole interesse sono anche i suoi "divertissements", una sorta di rivisitazione del pentagramma, dove gatti, farfalle, delfini e strumenti musicali si fondono tra le note di una immaginaria armonia di grande genialità e intensità.
Scarica il Catalogo della Rassegna (Acrobat pdf - 220Kb).
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 S. Bartalucci
 P. Ceragioli
 D. Corrado
 R. Paci
 N. Fujii
 P. Kickhoffel
 L. Moszoyan
 M. Novelli
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Settembre 2006 "GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO - 23-24 SETTEMBRE 2006"
MUSEI GRATUITI, APERTURE STRAORDINARIE, VISITE GUIDATE, SPETTACOLI
"Un patrimonio venuto da lontano" è il titolo dell'undicesima
edizione delle Giornate Europee per il Patrimonio al via in Italia sabato
23 e domenica 24 settembre. Due giornate speciali in cui oltre all'apertura
gratuita in musei e siti archeologici dello Stato (anche di molti comuni e
enti autonomi) si contano decine di iniziative sotto il segno della cultura,
del rispetto della diversità, di una grande manifestazione internazionale a
cui partecipano quasi 50 paesi dell'area europea.
Nell'ambito di INCONTRI 2006, organizzata e promossa della Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.), con il patrocinio dalla Amministrazione
Provinciale di Pisa e del Comune di Pisa, nella giornata del 23 settembre è stata proposta la PERFORMANCE
"L'ARTE E' MORTA?" di Piero Ceragioli.
Qui sotto riportiamo il testo
L’Arte è Morta?
L’Arte è morta?
Forse ha seguito la fine delle ideologie?
Ma…era Arte quella che seguiva le ideologie?
Ma cosa è ? Cosa è stata l’Arte ?
Oggi non esiste più un arte Canonizzata…
Ma forse una infinità di germogli di pensiero …
Che stanno nascendo, ma… ancora poco visibili,
come un prato di erba medica appena seminato.
L’Arte non è più una foresta di alberi,
che con la loro ombra,
non permette lo sviluppo del sottobosco..
in un mondo che va verso la globalizzazione del pensiero,
e la libera e istantanea circolazione delle idee
L’Arte serva del potere è morta…!
Le ultime Foreste.. divenute parchi..
A stento tenute in vita dalla macchina del potere
Curatori, critici, musei, gallerie…
Stanno pian piano scomparendo
Al loro posto… campi multicolori di erbe fresche
Punteggiati da infiniti fiori di campo…
Che democraticamente cercano di emergere.
L’ARTE E’ MORTA !
VIVA L’ARTE !
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 Manifesto
 Pane e Vino
 L'arte è Morta?
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Settembre - Ottobre 2006 "AGAPE - Marida Maccari" PAVC 2006
Organizzata nell'ambito del PAVC (Promozione Artivi Visive e Contemporanee) 2006 con il patrocinio di Comune di Pisa, le rassegne PAVC vogliono nell'intento dell'Ass.Tosco Sarda di Arte e Artigianato, valorizzare tre
elementi rilevanti dell'Arte Moderna e Contemporanee ossia "la ricerca", intesa come innovazione e ispirazione, "interscambio culturale", ossia momento in cui gli artisti incontrano non solo il
pubblico ma altri artisti al fine di confrontare le loro esperienze; "la promozione" in particolare dei giovani artisti, ossia
favorire nuove e concrete occasioni di visibilità e di inserimento nel mondo dell'Arte.
Questa nuovo appuntamento propone a Pisa per la prima volta le opere della eclettica artista toscana (MS)
MARIDA MACCARI che propone la mostra "AGAPE" che già ha riscosso consensi di pubblico e di critica nella precedente tappa estiva a Sarzana.
Come è stato scritto nei numerosi cataloghi che hanno presentato le sue mostre ".. questa artista traccia i suoi segni, mescola i
colori con quella naturale spontaneità che è tipica di chi ama davvero la pittura. ... Con la semplicità e la schiettezza che la contraddistinguono, non si accorge di quanto è unico ciò che sta facendo. Le sue opere vanno tutte diritte al cuore, ci sussurrano o ci urlano sempre un messaggio, talvolta scomodo da accettare o condividere. Il suo bello non ha misura, non ha patria, non ha schemi , non ha tempo, non ha etichette ma è vissuto con quella intensità che sempre ti trasmette quando lo guardi e ... pensi.
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Settembre - Ottobre 2006 "PIERO TORESELLA - FORME DEL QUOTIDIANO" PAVC 2006
Organizzata nell'ambito del PAVC (Promozione Arti Visive e Contemporanee) 2006 con il patrocinio di Comune di Pisa, le rassegne PAVC vogliono nell'intento dell'Ass.Tosco Sarda di Arte e Artigianato, valorizzare tre
elementi rilevanti dell'Arte Moderna e Contemporanee ossia "la ricerca", intesa come innovazione e ispirazione, "interscambio culturale", ossia momento in cui gli artisti incontrano non solo il
pubblico ma altri artisti al fine di confrontare le loro esperienze; "la promozione" in particolare dei giovani artisti, ossia
favorire nuove e concrete occasioni di visibilità e di inserimento nel mondo dell'Arte.
Una selezione di opere pubblicate nei cataloghi “Metamorfosi” e “Oltre L’oltre”, i cui testi critici sono stati curati da Sandro Parmiggiani, Marta
Casati e da Franco Riccomini, e altre opere inedite del 2004/06 dell'artista triestino PIERO TORESELLA.
Toresella dimostra, nella scelta dei toni, nelle modalità di stendere il colore e di dare vita alle
forme, negli equilibri formali e
compositivi cui tende, di avere acquisito una sua “civiltà”, e di non sentire la tradizione,
ciò che l’esperienza di altri ci ha consegnato,
come un fastidioso fardello, ma come il retaggio più fecondo per ogni nuova avventura.
C’è, nell’uso dei colori e dei toni da parte di Toresella, una sapienza vera, un gusto indubitabile,
che talvolta sfrutta le velature
lievi sulla superficie della tela o la pittoricità del supporto grezzo.
Piero Toresella nasce a Milano nel 1945 e fin da adolescente incomincia a frequentare gli ambienti
artistici, in particolare modo "atelier" del pittore triestino Pietro Lucano. Egli lo prende in simpatia e con il suo aiuto apprende la tecnica, soprattutto del nudo, e comincia a prendere dimestichezza con gli oggetti a lui più cari cavalletto, pennelli, colori.
Nel 1970 si sposa,si laurea in economia e compie la difficile scelta di abbandonare la libertà e la pittura,
per la famiglia. E' Presidente della Fiera, segretario cittadino del Partito Repubblicano
Italiano, assessore alla provincia e Presidente degli Industriali.
Finalmente, nel 1993, si ritira dal "campo di battaglia" e torna a precorrere la strada per la quale sente di essere nato l'Arte. SI Stabilisce nella Francia del sud, dove riprende a dipingere sempre con maggiore continuità e avviandosi deciso sulla strada della ricerca e della sperimentazione delle forme e degli strumenti capaci di rappresentare al meglio la sensibilità, di artista e di uomo.
Oggi lavora nel suo studio, a Trieste.
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Ottobre - Novembre 2006 "DONNE IN ARTE - Universo Artistico Femminile" Antonella Fransceschini - Giulia Maselli - Michela Radogna - Patrizia Simionato
Questa rassegna di arte al femminile a cura di Massimiliano Sbrana direttore responsabile del CentroArteModerna
di Pisa, vuole essere inserita in un più ampio programma di valorizzazione della realtà artistica femminile che
vedrà la programmazione nel calendario artistico-culturale dei prossimi mesi di altre mostre con un forte
riferimento al panorama artistico contemporaneo femminile.
La storia e la storia dell'arte infatti tendono frequentemente a trascurare la creazione
artistica prodotta dalle donne, che non ha nulla da invidiare ai grandi protagonisti maschili
dell'arte internazionale. Di qui il senso di questo ciclo di mostre/eventi concentrare
l'attenzione sulle donne artiste, contestualizzandole nel panorama storico e culturale
che ne ha visto l'affermazione.
Particolare importanza verrà data allora all'universo contemporaneo,
principalmente per mostrare come sia importante concepire l'Arte in
anche in senso androgino. Si porrà lo sguardo, perciò, ad un'arte al
femminile, capace di affascinare e meravigliare, tanto quanto quella
maschile, che ha l'unico merito di essere, semplicemente, meglio conosciuta.
A questo nuovo ed importante appuntamento sono presenti :
ANTONELLA FRANCESCHINI , GIULIA MASELLI, MICHELA RADOGNA, PATRIZIA SIMIONATO.
ANTONELLA FRANCESCHINI
Diplomata all’accademia di belle arti di Venezia nel 1997, scopre attraverso
gli studi l’influenza che ha nella sua vita l’ambiente artistico, fatto di relazioni sociali,
scambi culturali e soprattutto tanto lavoro.
Sono le emozioni che spingono l’artista a trasformare in materia quello che abbiamo dentro.
La concretizzazione dell’animo, forte , vitale, espressivo. La ricerca della luce che in
alcuni quadri si esprime attraverso la materia, la luce che vibra nelle insenature del
gesso che sprofonda nelle macchie di colore, dove trova il suo equilibrio e diventa
l’anima della forma.
La MATERIA che da forma ai colori fatti di luce e ombra
e il colore non si interpone tra spettatore e quadro ma implode dolcemente dando forma cosi’ al suo spazio interiore.
GIULIA MASELLI
Specializzata in architettura di interni e design ha collaborato negli anni con studi di architettura,
e per note aziende del settore. La passione per il disegno però alla fine ha preso il
sopravvento portandola negli anni novanta a lasciare definitivamente la propria attività
iniziando a dipingere prima con gli acquarelli, inchiostri, pastelli ad olio, pigmenti fino agli ultimi
lavori in tecnica mista. Numerose le mostre sia persoaneli che collettive che l'hanno vista protagonista negli ultimi anni sia in Italia che in Europa. Oggi vive e lavora a Vimercate, vicino a Milano.
MICHELA RADOGNA
Pittrice, scultrice e ceramista, inizia la sua attività di artista alle soglie degli anni 70.
Le sue mostre, le sue esposizioni si muovono prevalentemente tra Zurigo e Lugano. Agli inizi degli anni 80 partecipa
al Festival dei Due Mondi che si svolge a Spoleto ed inizia così un giro di mostre per l'Italia e l'Europa.
La Radogna è mirabile interprete di eleganti forme evocative impregnate di quella antica cultura toscana
invidiataci da tutto il mondo. Le forme, i colori, le sfumature divengono l’occasione per il manifestarsi dell’immagine naturale attraverso l’indeterminatezza del ricordo. Dagli sfondi scuri, opachi delle pitture o delle ceramiche emergono le brillanti inflorescenze dei nostri ricordi, desideri ed aspirazioni.
In questa occasione presenterà alcune installazioni.
PATRIZIA SIMIONATO
É la passione che fa muovere questa artista veneziana, passione intesa come eccitazione emotiva e persistente per l’arte . I suoi bassorilievi, tutti pezzi unici, in ceramica, sono un pieno di sensualità, leggiadria e grazia . É un connubio per arrivare al sentimento, è una ricerca del piacere inteso come totalità dell’essere, dove viene esaltata la bellezza dell’anima . La sua attività come scultrice e pittrice, comincia subito dopo. Il diploma artistico, entrando in uno dei laboratori di scenografia. più importanti del nord est: “la bottega veneziana”. É da qui che inizia il suo percorso artistico, esplorando contemporaneamente pittura e scultura, con diverse tecniche e materiali.
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Novembre - Dicembre 2006 "ARTE IN TOSCANA - Rassegna di pittura e scultura" Seconda Edizione
A cura Massimiliano Sbrana, la rassegna di pittura e scultura "ARTE IN TOSCANA" Edizione 2006 anche questo anno raccoglie opere di pittura e scultura
(ma vi sono anche grafiche, disegni, incisioni) di pittore Toscani del primo e del secondo novecento
oltre alle realtà più contemporanee.
Ben poche altre regioni del Belpaese possono vantare non solo
"un retaggio artistico" dai contenuti così profondi e radicati nel territorio e nella cultura popolare come la Toscana.
La Toscana, già culla della civiltà italiana ed uno dei maggiori crogioli della moderna cultura europea, non
è solo legata alla straordinaria elaborazione di concetti ed a forme e metodi
di espressione originale che l'hanno contrassegnata in oltre due millenni di storia: è stata essa stessa fucina di straordinaria produzione artistica moderna,
che ha dettato tempi e modi sullo scenario continentale.
La Toscana come laboratorio di esperienze artistiche, come luogo di sintesi e di rilancio in ambito universale attraverso anche le espressioni artistiche a noi cronologicamente più prossime.
Ecco alcuni degli artisti in esposizione:
BACHERINI, BALLANTINI, BANDINI, BANTI, BARBERI, BARBUTI, BARTALINI, BERNARDINI, BERNARDONI, BIANCHI, BONANNI, BORIN,
BORSACCHI, BUSCIONI, CARDONI, CAVALLINI, CECCONI, CERAGIOLI, CIPOLLA, CORTI, DE LUCA, DE ROSA, DOLFI,
DOMENICI, DOLFO, DUPRÉ, FANCELLI, FARAONI, FERRARI, FONTIROSSI, FREMURA, GALARDINI, GASPERINI, GIOLI,
GUIDI, LAPI, LAPUCCI, LEPORI, LIBERATI, LIBERATORE, LOFFREDO, LOMI, LOTTI, MACCARI, MAGONI, MARTINI,
MASONI, MASSARI, MATARESI, MEZZACAPO, MESSINA, MIGLIORINI, MONTAGNA, MORIANI,
MUSCATELLI, NATALI ,PELLEGRINI, POGGIALI, POSSENTI, RADOGNA, RAMACCIOTTI, ROVINI, SIMONELLI, TOGNONI, VITTORINI, VIVIANI, VOLPI.
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Novembre 2006 "ARTE IN TOSCANA - CURZIO MARCHI
- Paesaggi"
Dicembre 2006 - Gennaio 2007 "GRAFICA D'AUTORE OPERE SCELTE - VI Edizione
Questa annuale rassegna giunta alla sesta edizione della rassegna "GRAFICA D'AUTORE OPERE SCELTE" ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, vuole portare chiarezza e maggiore conoscenza nel apparente complicato mondo della stampa d’arte con particolare attenzione a quella più contemporanea.
Con il termine "stampa" infatti si indicano in generale le varie tecniche che permettono la riproduzione identica di testi o immagini secondo lo stesso principio di funzionamento. Le varie tecniche di STAMPA si dividono in tecniche incisorie in cavo (bulino, acquaforte, acquatinta, puntasecca), tecniche in rilievo (xilografia, chiaroscuro, linoleum), litografia e serigrafia.
Tutti i sistemi di stampa d’arte in maniere semplicativa sono composti da tre fasi la prima dove l’esecutore lavora sulla matrice realizzando il soggetto che intende realizzare (ma in maniera speculare siamo in presenza della stampa detta "diretta") seguita poi dalla fase dell'inchiostratura e quella della stampa attraverso il torchio su carta. Nell’acquaforte invece l'incisore traccia con una punta di disegno e mette a nudo le parti destinate a ricevere l'inchiostro. La matrice viene protetta al rovescio da una vernice isolante e passata al morso (morsura) che comporta il bagno della lastra nell'acido.
Uno dei primi artisti a fare uso dell'acido nell'incisione fu il Parmigianino (1503-1540) ma nei secoli a seguire troviamo anche i nomi di Rembrandt, del Canaletto, Giambattista Tiepolo, Giovanni Battista Piranesi, Manet (1832-1883), fino ai contemporanei Felice Casorati e Giorgio Morandi.
L’ACQUATINTA si ottiene cospargendo la lastra con uno strato di bitume in polvere il quale fonde con
il calore e aderisce alla lastra proteggendola dall'acido. Il BULINO si ottiene mediante l'utilizzo dello strumento da cui prende il nome. E' composto da un manico di legno e da una parte in metallo, la punta del bulino incide la matrice generando i solchi che riceveranno l'inchiostro steso con il rullo. L'intensità dei toni è data dalla profondità dello scavo, più è profondo il solco, più riceverà inchiostro. Le prime incisioni a bulino risalgono al Quattrocento, in Italia primeggiò Andrea Mantegna (1431-1506) e successivamente la tecnica fu adottata con straordinari risultati da Albrecht Dürer (1471-1528).
La stampa su LINOLEUM o Linoleografia, si ottiene mediante l'utilizzo di una matrice gommosa e morbida.
E' una tecnica dai risultati ottimi ma bisogna attenersi scrupolosamente a tutti i passaggi che richiede il disegno,
l'incisone, l'inchiostro steso a rullo e la pressione. Con la stessa immagine è possibile realizzare diverse stampe modificando le tinte di colore.
Altra tecnica incisoria è la PUNTASECCA che si ottiene mediante l'utilizzo dello strumento da cui prende
il nome, ovvero una specie di ago appuntito e molto robusto che graffia più o meno in profondità la lastra di
metallo morbido usato (generalmente rame). La puntasecca consente una tiratura limitata di stampe in quanto
la fragilità della lastra non sopporta a lungo la pressione del torchio. Tra gli artisti che fecero uso di
questa tecnica spiccano i nomi di Rembrandt (1606-1669) e due secoli più tardi Edvard Munch (1863-1944).
La XILOGRAFIA è invece un procedimento che consiste nell'intagliare con un coltello o un bulino,
una tavoletta di legno, asportando le parti intorno al disegno che si vuole realizzare, risultando così
in rilievo. La tavoletta viene poi pressata mediante torchiatura sopra un foglio di carta. Questo termine
deriva dal greco e significa proprio "incisione del legno". Anche questa tecnica fu praticata da Albrecht
Dürer (1471-1528).
La LITOGRAFIA (è possibile visionare presso il CentroArteModerna un antico torchi litografico a stella del 1830 del maestro artigiano Eugene Brisset ) invece si ottiene con un disegno a matite grasse o anche con inchiostri su pietra calcarea o litografica, preparata in modo che le parti non protette dalla matita siano repellenti all'inchiostro.
Questa tecnica nasce alla fine del Settecento e per la sua rapidità del procedimento e i bassi costi venne usata come tecnica di riproduzione di manifesti o illustrazioni di giornali. Tra gli artisti che adottarono questa tecnica si annoverano Henri Matisse (1869-1954) e Pablo Picasso (1881-1973).
La SERIGRAFIA è un procedimento di stampa che si ottiene nel distendere l'inchiostro su un tessuto a trama di seta finissima tesa sul telaio. Il tessuto funge da matrice e l'inchiostro filtra attraverso la trama in corrispondenza delle parte da imprimere. Antica tecnica di stampa di origine cinese, a questa tecnica si può associare il procedimento fotografico e l'artista che lo ha praticato con maggior successo è stato Andy Warhol (1928-1987).
In questa seta edizione sarà dato particolare spazio alle opere grafiche dii Piero Dorazio, Carlo Moschella , Salvo Scafiti, Giuliano Trombini ma e’ doveroso ricordare la presenza anche di opere grafiche di
Annigoni, Azzinari, Borgonzoni , Bueno, Bussotti, Cantatore, Cascella, Dova , Faraoni, Fiume , Fontirossi, Fremura, Guttuso, Maccari, Migneco,
Nespolo, Possenti , Purificato, Sassu, Schifano, Treccani, Tozzi, Vespignani, V. Viviani, Zancanaro e dei pisani
Borsacchi, de Luca, Galardini, Pellegrini, Tognoni, Viani, G. Viviani.
Inoltre saranno visibili opere uniche su carta (disegni, sanguigne, acquarelli, olii, tempere,
tecniche miste) di importanti autori contemporanei come Bonanni, Borgonzoni, D'avenia,
Ferrari, Galardini, Lapi, Maccheroni, Maselli, Novelli, Van Leuven ed molti altri ancora.
Cataloghi in Galleria
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Dicembre 2006 - Gennaio 2007 "VITTORIO MOSTARDI: Opere recenti"
Organizzata e promossa dall'Ass.ne Tosco Sarda di Arte e Artigianato A.T.S.A.A con il patrocinio della Provincia e del Comune di Pisa,
la rassegna "OBBIETTIVO SU ..." quest'anno propone all'attenzione del più
vasto pubblico i dipini del pisano Vittorio Mostardi.
La sua crescita artistica ha avuto un lento ma progressivo sviluppo, iniziata ancor prima di andare a scuola,
negli anni ’60 e proseguita, seppur con varie interruzioni dovute alle vicissitudini della vita, fino ad oggi,
in modo più o meno autodidatta, ma sempre cercando di esprimere ciò che lo turbava, o al contrario momenti di gioia
o di compiacimento attraverso i suoi quadri usando il colore con il suo fascino, più che il disegno per “parlare”,
usando toni talvolta forti e decisi, altre volte colori tenui e sfumati.
Una forma di scrittura artistica realizzata su un impianto cromatico forte, denso, materico e quasi
aggressivo, mentre i soggetti rappresentati s’inseriscono, invece, in una tradizionale leggibilità e
dunque si propongono con immediatezza, senza cioè il filtro di esasperazioni strutturali. Nella prevalenza
del segno grafico il colore dà, così, all’insieme della raffigurazione, lo spessore costruttivo,
la tensione dei rapporti figurali pur rivisti in una logica tutta propria, comprensiva di inserimenti
esistenziali, religiosi, trasgressivi - anche - nell’idea di libertà che viene, in taluni quadri,
dal ritrarre animali “impossibili” e dunque immaginati in un profondo desiderio e in un inesausto
sogno di alterità. Luci, effetti a livello chiaroscurale, sfumature dei toni pur accesi da quest’ansia
che è prima di tutto interiore, creano questo “prodotto” reale e fantasioso, in cui i rapporti con
la tavolozza si nobilitano, dunque, nell’impaginazione suadente delle tensioni che lo contraddistinguono.
Ci sono anche dei personali sottintesi, nell’omettere figure “minori” dal contesto delle opere. L’autore,
cioè, definisce i soli temi che si prefigge, escludendoli quasi dal circostante nel quale sbalzano - a se stanti-
come a creare una solitudine che è poi, appunto, quella che l’artista avverte nel proprio animo. Tutto ciò senza
dimenticare il fascino che l’ambiente ed i suoi scorci naturalistici esercitano sul pittore la cui autonomia,
comunque, non rinuncia a manifestarsi, potremo dire, con caparbietà e forse, a volte, con un pizzico di autocompiacimento.
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Gennaio - Febbraio 2007 "CRISTIANO ARCADI: Colore dal Fuoco - Ceramiche"
Nato a Pistoia nel 1971 CRISTIANO ARCADI, inizia i primi studi artistici presso l'Istituto Statale d'Arte Duccio di Buoninsegna di Siena
e poi all'Accademia di Belle Arti di Firenze frequentando poi la scuola di ceramica di Montelupo Fiorentino.
Particolarmente attratto dall'arte classica inizia a studiare i grandi della pittura rinascimentale italiana e fiamminga, lavorando nel campo dell'illustrazione fantasi,
naturalista e medica ha avuto modo di sperimentare e apprendere le varie tecniche pittoriche.
Fin dai primi anni di attivita' si dedica al ritratto ed alla figura umana senza "stravolgere" la realta'.
"Piglio per maestra la natura" scriveva leonardo da vinci, e questo l'insegnamento su cui Cristiano Arcadi ha sviluppato il proprio lavoro.
Dice di se stesso : "Sono fermamente convinto che la partenza per realizzare un buon lavoro, sia un buon disegno.
La mia natura di pittore ritrattista mi porta ad applicare questa mia convinzione in tutti i rami dell'arte che mi trovo
ad affrontare siano pittorici, siano di grafica "multimediale e non" siano
di illustrazione oppure di ceramica, diffido dalle persone che non condividono questa
mia teoria...che non e' solo mia... sarei troppo presuntuoso se la pensassi cosi' ma altro
non e' che la lezione che ci hanno tramandato i grandi della storia della pittura dal rinascimento fino all'ottocento.
Realizzo i miei lavori seguendo le tecniche classiche, dalla velatura "tipicamente fiamminga" per i lavori in ceramica e di illustrazione scentifica...fino alla pittura piu' "a corpo" in stile tipicamente italiano,
ma sempre partendo da una base disegnativa corretta.
La mostra curata da Massimiliano Sbrana, si inserisce un programma molto ampio di valorizzazione delle realtà artistica giovanile con particolare riferimento alla tradizione storica della Toscana.
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Febbraio 2007 "OSCILLAZIONI CONTEMPORANEE: 7a Rassegna D'Arte Contemporanea"
Momento di interessante novità, giunta alla sua settima edizione, questa rassegna d'arte contemporanea a cura di Massimiliano Sbrana, cerca di riflettere la vera immagine
delle emergenti tendenze artistiche di questi anni ( e non solo) , dando nuova enfasi a quell'aspetto più interessante di questo settore: la ricerca.
Il pubblico potrà così visionare molte e stilisticamente diverse opere d'arte, ed incontrare un eterogeneo gruppo di artisti (Marco Antonio Abbagnara, Giovanni Primo Greco, Roberto Lorenzini,
Pierugo Orsolini, Franco Pieri) direttamente, partecipando alle emozioni della loro ricerca artistica.
Marco Antonio Abbagnara è nato in Sicilia a Catania nel 1966 ed ha trascorso parte della sua giovinezza pure in Toscana. Dopo molti anni di allenamenti
ed esperienze su tela riesce finalmente a trovare la sua massima forma di espressione artistica su lastre di ferro nero, i Monoliti, tramite i quali l'artista dà
voce ad antiche leggende, ritrae immagini ed esprime sensazioni e pensieri profondi di ogni genere, sulla base delle proprie esperienze, direttamente agli occhi degli spettatori.
Giovanni Primo Greco è nato a Catania, città nella quale tuttora vive e opera. Alla base della sua ricerca, una forte pulsione finalizzata a risolvere i grandi dilemmi dell’esistenza e il rapporto fra sé e il mondo ;
le sue sono metafore visive di curioso impatto ; mai banali, di freddo e pulito figurativismo. Il referente metafisico e surrealista è evidente, ma le sue interpretazioni si inseriscono in
un ambito di notevole originalità espressiva.
Roberto Lorenzini nasce a Mori (Tn) nel 1964 e vive a Rovereto dal 1998. Iinizia il suo percorso artistico esercitandosi nell’ambito della figurazione e successivamente
sviluppa particolare interesse per le opere con applicazioni di materiali ed oggetti semplici di uso quotidiano come carta, legno accostati a dischi in vinile, cd, nonché tazzine,
piatti, posate in ceramica o materiale plastico, creazioni in gesso e strutture metalliche in genere.
Pierugo Orsolini nasce a San Giuliano Terme e vive e lavora a Pisa. Dopo gli studi presso l'Istituto d'Arte "Passaglia" di Lucca solo nell'ultimo ventennio ha intensificato la sua ttività artistico-espositiva. Orsolini (molto noto al pubblico per le su "Memorie Tattili") documenta
con il cuore. La sua pittura definita anche "scenografica" è fatta di una puntigliosa e meticolosa ricostruzione (tattile) di ambienti esterni rurali con tutti i segni e i danni del tempo ma nelle ultime opere egli si è svincolato dalla figurazione lasciando all'accostamento tattile - cromatico
la rievocazione , la scoperta, la ricerca di un mondo ancora più interiore.
Franco Pieri è nato a Pisa nel 1951 dove vive e lavora. Inizia fin da giovanissimo a disegnare e dipingere e dopo un primo periodo di tirocinio da autodidatta, nel 1988 si iscrive all’Accademia
d’Arte di Pisa scegliendo la tecnica ad olio come mezzo primario d’espressione. Fin dagli inizi trae ispirazione dalle atmosfere impressioniste ed al momento il suo lavoro si estrinseca nell’ambito
del linguaggio Puntinista.
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Febbraio 2007 "PERCORSI - ARTE CONTEMPORANEA - Itinerari Artistici d'Italia"
Questo nuovo appuntamento di "Percorsi: Arte Contemporanea", rassegna ideata e curata da Massimiliano Sbrana, non solo vuole continuare a valorizzare "la ricerca", "l'interscambio culturale",
ma "promuovere" in maniera sensibile gli artisti seguendo negli anni "i loro percorsi creativi ed artistici".
In questa nuova occasione sono presenti PIERO CERAGIOLI - ALBERTO GUARDUCCI - VYATCHESLAV SHMAGIN - SIGNO.
PIERO CERAGIOLI: la sua connotazione non è solo quella di una protesta urlata, tipica di una certa arte
contemporanea, poiché come tutti i moderni poeti visivi sa ispirarsi ad un senso classico dell’arte nella quale
è capace di innestare una volontà di deformazione simbolica e spesso irriverente. Molteplici nell’arco della sua vita
sono le esperienze artistiche e umane che lo vedono protagonista sia direttamente che in collaborazione con grandi
artisti e importanti centri d’arte. Ceragioli - artista schietto e diretto - è dotato di una grande forza espressiva,
probabilmente scaturita da un travaglio vissuto interiore che emerge nelle sue spettacolari INSTALLAZIONI/PERFORMANCE.
ALBERTO GUARDUCCI: Le sue opere nascono da una profonda sensibilità nei confronti della musica,
della poesia, dellarte in genere. I fermenti e le suggestioni, che un brano musicale ma soprattiutto la
letura di una lirica suscitano in lui, si traducono sulla tela in linee e colori che riflettono uan reazione
emotiva, una rielaborazione onirica, un'astrazione della realtà.
VYATCHESLAV SHMAGIN : (Dubna - Russia) si colloca tra espressionismo e fiaba, tra folclore e cultura,
come per lo più si è soliti inquadrare un suo celebre connazionale quale Chagall, estremamente legato alla pittura di
impronta popolaresca ed etnica. Ma Shmagin sposa anche alcune soluzioni avanzate sulla scena artistica russa dalla
generazione successiva in particolare da quella Natalia Gonciarova, la cui espansione di vitalità sfocia in un
primitivismo che si appoggia alle ricche tradizioni popolari russe (ricami, legni e metalli lavorati, giocattoli,
icone artigianali eccetera) con la curiosità positiva delle illustrazioni xilografiche delle edizioni sempre di
matrice popolare.
SIGNO (Gianni Signoretta) : Questo artista riesce a rappresentare istinti e bisogni primordiali
dell'essere umano, attraverso una espressione artistica che sembra non essere influenza dallo sviluppo e
dalla civiltà moderna. Le sue opere offrono una superficie bidimensionale, realizzata attraverso nette
campiture di colore in cui sono presente secondo una distribuzione dettata dall'intuito da cui emergono,
a volte in maniera impercettibili, segni incisi di animali, alberi, oggetti, profili urbani e figure umane.
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Febbraio - Marzo 2007 "M. XENNY CAVAZZANA RIA - PAESAGGI DELLA MEMORIA - Affreschi e Tempere"
Il progetto "Donne in Arte: arte al femminile" è nato nel 2004 ed a partire da quell’anno ha visto numerosi
eventi /mostre/rassegne il cui scopo principale rimane la valorizzazione della realtà artistica femminile,
concentrando l’attenzione non solo sulle donne artiste ma contestualizzandole nel panorama storico e
culturale che ne ha visto l’affermazione. La storia e la storia dell’arte infatti tendono frequentemente
a trascurare la creazione artistica prodotta dalle donne, che non ha nulla da invidiare ai grandi protagonisti
maschili dell’arte internazionale. Particolare importanza è stata data e sarà sempre data all'universo contemporaneo,
principalmente per mostrare come sia importante concepire l’Arte in anche in senso androgino.
Questo nuovo appuntamento del progetto " DONNE IN ARTE" inserito nelle Manifestazione
per "l'anno delle pari oportunità", a cura di Massimiliano Sbrana, propone a partire dal 10 Marzo 2007
presso gli storici locali del CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo), al pubblico pisano per la prima volta
le opere ,affreschi e tempere, dell'importante artista italo-canadese M. XENNY CAVAZZANA RIA (alias ROXEN).
L’itinerario accademico e Artistico di questa artista si è evoluto in due percorsi paralleli, armonizzando la pratica
dell'architettura con le arti figurative e la scultura. Cavazzana Ria consegue la laurea in Architettura
all'università di Venezia ed affina la tecnica pittorica all’Accademia delle Belle Arti come allieva del maestro Saetti.
Negli Stati Uniti è stata discepola di Frank Lioyd Wrifgt a Taliesin in Arizona, dove ha esercitato la sua particolare
visione di Architetto-Designer. La sua carriera artistica ha visto progetti ed installazioni in Italia, Germania,
Messico e Nord-America. Dal restauro della cattedrale di S. Andratt dell’Iudrio con le sue imponenti vetrate, al
restauro e costruzione ex-novo del municipio di Moggio Udinese, agli stand artistici per la Mostra dei Grandi
Motori a Genova e Francoforte, alle tensostrutture per la regione Friuli Venezia-Giulia alla Fortezza da Basso
(Firenze), Zagabria, Monaco di Baviera e Francoforte, solo per cirtarne alcuni.
M. Xenny Cavazzana Ria vive e lavora ora a Firenze, dove continua ad esplorare il dialogo tra architettura
e le arti figurative.
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Marzo 2007 "Celebrazioni del Capodanno Pisano PER INCISO ... MARA LOMBARDI CARMASSI"
Aprile 2007 "ARCHIVIO D'ARTE: Collezione CentroArteModerna 1973-2006"
Questa importante rassegna pisana, ormai giunta alla sua ottava edizione, ordinata e curata da Massimiliano Sbrana,
raccoglie presso la sede storica del CentroArteModerna sul Lungarno Mediceo con cadenza annuale le opere di importanti
artisti italiani e europei che nel corso di questi oltre 30 anni di attività hanno esposto negli spazi di questa Galleria
pisana.
Sono allora in esposizione i lavori 50 artisti provenienti da tutta europa attraverso una prestigiosa
selezione di dipinti, disegni e sculture.
Ecco alcuni degli artisti in esposizione tra cui nomi molto noti dell' arte pisana:
PITTURA
F. Virgadaula, M. Xenny Cavazzana Ria, P. Buzi, C. Borsacchi, P. Lapi, P. Bernardini, A. Volpi, A. Martini, U Martini, B. Magoni, M. Moriani, S. Ballantini, R. Galardini, A. Bernardoni, R. Fontirossi, C. Lapucci, V. Muscatello, D. Migliorini, S.Loffredo, R. Bussotti, G. Morelli, V. Viviani, Tove Brunn Munch, S. Montagna, M. Bolliger, C. Lafoy, P. Dell'Aiuto, A. Borgonzoni, G. d‘Avenia, C. Benedetti Orsano, Antar, G. Bardeggia, R. Natali, E. Cecconi, A. Simonelli, L. Gioli, G. Guidi, V. Fontani, P. Ceragioli, M. Maccari
GRAFICA
G. Viviani, R. De Luca, M. Lombardi, Carmassi, G. Tognoni, A. Possenti, M. Cascella, R. Guttuso, Piet Van Leuven, M. Maccari, S. Fiume, S. Atzeni, R. Fontirossi, M. Nebiolo, R. Mezzacapo, A. Bueno, F. Azzinari, M. Schifano, G. Dova
SCULTURA
R. Barbuti, Dolfo, V. Fancelli, M. Radogna, Gineba, S. Cipolla, A. Ciardi Duprè, F. Severino, L. Massari.
Cataloghi in Galleria.
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Aprile - Maggio 2007 "LUIGI COLOMBI (CONTE) - GESTUALITA' CROMATICHE"
Inserita nella quarta campagna di "Promozione della Arti Visive Contemporanee PAVC 2006-2007 a cura di Massimiliano Sbrana, con il patrocinio della
Provincia e del Comune di Pisa, promossa dalla Ass.ne Tosco sarda di Arte e Artigianato, per la prima volta a Pisa le opere del
maestro emiliano Luigi Colombi in arte semplicemente "CONTE".
Come ha scritto il prof. Sergio Zanichelli nel recente catalogo "Conte Colori, Acqua sporca, Pensieri e Tormenti"...
La pittura di Conte è una pittura gestuale, istintiva, impregnata di sentimenti ma anche, con una sottile
presenza di una dolcezza cromatica atta a comunicare il proprio interno poetico attraverso l’uso lirico del colore.
Potrei definirlo un giornalista dell’anima e dei sentimenti, che ascolta il disagio dell’uomo contemporaneo che cerca,
attraverso la pittura di aprire un dialogo con le persone, attraverso la grande capacità di ascolto che un’opera d'arte
(un quadro) può dare. Le sue opere diventano quindi un manifesto di un poeta che si esprime con
la scrittura della forma e del colore. Un uso particolare del colore che riprende le tematiche di
San Francis dove la macchia e il gesto sono tradotti un sapiente equilibrio cromatico,
sia nella forza del colore nelle opere di Mario Schifano (in particolare quello degli anni ’80).
In altre opere un sottile riferimento al brutalismo espressivo di Corneill e alle deformate figure di uno storicismo iconico di Paladino."
Catalogo in Galleria.
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Maggio 2007 "IVA MILANOVA - WORKS / OPERE"
Nata a Sofia nel 1970, porta a compimento gli studi accademici ed un Master in Storia dell’Arte e Archeologia Classica
a Berlino. Proprio questa sua formazione artistica ha chiaramente influenzato la sua produzione pittorica molto
legata alle reminiscenze classiche dell’epoca bizantina.
Iva Milanova ha esposto in numerose capitali come Parigi, New York, Sofia, Roma e Venezia dove ha partecipato
anche alla Biennale d’Arte. Vari i soggetti scelti dall’artista che ha deciso di spaziare tra il figurativo classico e l’astrattismo.
"Attraverso la tecnica ad olio, i colori prendono vita su supporti in genere di grandi dimensioni, dove predomina
il rosso steso con pennellate larghe e sicure; i soggetti, per lo più a carattere sacro, sono in osmosi con
la pittura dell’epoca bizantina mentre i volti diventano, attraverso il pennello dell’artista, trasfigurazioni
e rivisitazioni personali. Nature morte, delicate e profonde, sono invece i frutti della sapiente stesura che
Milanova adotta attraverso la tecnica dell’acquarello mentre, nei supporti trattati a tempera, si esprime con
soggetti astratti, giochi di figure geometriche e linee decise in dimensioni molto più ridotte.
Il suo percorso artistico si indirizza ad una scelta pittorica del tutto personale e originale e la convergenza
tra figurazione e astrazione ha fornito un grosso impatto al suo lavoro: scambio fra struttura e spazio.
L’astrazione sublima la ricerca cromatica dei suoi lavori e linee informali divengono così suggestive visioni
. La liricità inoltre si evince dall’eccezionale profondità di immagine che Iva Milanova riesce ad infondere alle
sue opere, nonostante rimanga estranea alla profondità spaziale.
Nei suoi lavori di genere astratto le campiture cromatiche sono molto intense, frutto proprio di una intangibile e
penetrante concezione della luce. Il Cromatismo diventa vibrante e ritmicamente cadenzato ma Milanova dimostra essere
anche estremamente creativa, tanto da sperimentare spesso la sua chiara abilità artistica con pennellate piene
e fluide che si riducono poi in piccoli tocchi circolari.
I suoi quadri sono carichi di espressione e messaggi mirati ed il materiale, sotto il suo pennello e attraverso
la manipolazione sapiente, diventa elemento elegante di composizione / decomposizione. Il segno non è mai automatico
o accidentale quanto piuttosto elemento fondante di un linguaggio. Il segno è trama, scrittura, immagine
e poesia. A volte è rafforzato, a volte è evanescente e le linee si perdono e si ritrovano in un turbine
di sensazioni. Iva Milanova ha chiaramente dimostrato nel tempo di possedere una grande capacità:
trasformare il supporto pittorico in immagine visivo-sensoriale creando lavori di indubbio spessore concettuale.
Simbolismo ed ispirazione fuoriescono da ogni lavoro che questa artista bulgara si appresta a creare. Sono sensazioni
forti quelle che travolgono l’osservatore, fortemente vive soprattutto nei soggetti figurativi ad olio e qui, non è
importante l’espressione che i volti assumono o lo spazio tridimensionale che li contiene, quanto il forte simbolismo
che la tela racchiude gelosamente in se.
Questa artista dai natali in Bulgaria ha convogliato esperienza e cultura nel suo stile con grande sapienza
espressiva, derivante sicuramente da una interiorizzazione di tutto ciò che ha appreso e fatto proprio nel
suo contatto con il re." (estratto dal catalogo / testo critico di Tiziana Tamburi.)
Catalogo in Galleria.
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Maggio - Giugno 2007 Eventi GIUGNO PISANO 2007 "PIET VAN LEUVEN - ANGELO GORLINI : L'essenza dell'Acquarello"
Questa mostra, curata da Massimiliano Sbrana, propone al pubblico pisano (è infatti inserito come evento dal Comune di Pisa, nelle "Manifestazioni del Giugno Pisano 2007"), due tra i più bravi acquarellisti europei, ossia Piet Van Leuven e Angelo Gorlini, che nelle numerose opere presenti negli spazi
espositivi del CentroArteModerna cercheranno chi proporre la "vera essenze dell'acquarello".
Piet Van Leuven è nato ad Anversa, città medioevale lungo la Schelda, vicino al mare del Nord, capitale delle Fiandre,
regione famosa nella storia della pittura. Pur avendo la formazione di fisico, ha vissuto da sempre una
doppia vita: una da scienziato, un’altra da artista (co-fondatore dell’Istituto Belga dell'Acquerello
e co-fondatore e coordinatore della ECWS, Confederazione Europea delle Associazioni Acquerellisti).
Sin dal 1995 è stato invitato all’Ateneo Pisano per periodi di lavoro primaverili e autunnali. Numerose le sue mostre in Europa ed in particolare in Italia. Sue opere si trovano in permanenza in numerosi Musei , Collezioni private e Pubblice; è inpermanenza presso il CentroArteModerna di Pisa.
Angelo Gorlini è nato a Milano dove vive e lavora. Dopo aver sperimentato varie tecniche pittoriche, rimase affascinato, nel 1972, dall’acquerello.
Nel 1974 entrò come membro ordinario nell’A.I.A. (Associazione Italiana Acquerellisti), un sodalizio fondato quello stesso anno con l’intento di divulgare questa meravigliosa ed affascinante forma artistica.
Divenne ben presto consigliere e segretario, onorato di collaborare con l’allora Presidente Aldo Raimondi.
Quel cammino non si è mai fermato: gli ha permesso in seguito come Vice Presidente, a fianco dell’indimenticabile A. Pavesi di affrontare i primi confronti internazionali. Successivamente, come Presidente e Presidente Onorario, di continuare a condividere con artisti, galleristi, collezionisti ed amici questa grande passione, in momenti di crescita artistica ed umana.
Fu proprio durante uno di questi incontri che conobbe il Maestro Piet Van Leuven con il quale ci fu subito intesa artistica e di intenti che si concretizzò con la nascita della “European Confederation of Wotercolour Societies”
La sua è una pittura spontanea e immediata, è come lui stesso dice: “il piacere di riversare sulla carta le proprie emozioni e godere di esse, che dallo specchio esterno del nostro io ritornano nel profondo intimo”.
Catalogo in Galleria.
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Giugno 2007 Eventi GIUGNO PISANO 2007 "STEFANO BALANTINI - Incanti e misteri della Natura"
Inserita nelle "Manifestazioni del GIUGNO PISANO 2007" questa nuova mostra del pittire livornese STEFANO BALLANTINI, a cura di Massimiliano Sbrana, propone una selezione pittorica della sua ultima produzione artstica dedicata alla natura, come il titolo "Incanti e misteri della Natura" chiaramente suggerisce.
Come ha scritto Giovanni Faccenda nel catalogo "L'essenza immateriale della natura" che accompagna ed introduce la mostra: ... Nelle sue opere infatti la
visione sentimentale di una campagna nell’evolversi delle stagioni è un’armonia ovattata avulsa da qualunque volgare intrusione umana, serrata in una sorta di poetico
abbandono che conosce rovelli malinconici, inquietudini destinate a vorticare incerte oltre le disillusioni quotidiane. Il realismo di Ballantini si emancipa per
vocazione naturale: riottoso all'algido calligrafismo di maniera, intende stimolare un dialogo intimo che coinvvolga anche la memoria.
L'assillo dell'artista non è dipingere un paesaggio, ma farlo rivivere attraverso il ricordo dei suoi aromi, la suggestione di una luce dimenticata, il brivido sceso lungo
la schiena dinanzi alla meraglia di valli sconfinate, tanto che il compendio pittorico, emblematico, risalta infine per contrapposizioni variegate,
allusive dei diversi stati d'anomo suscitati da riflessioni ora limpide ora più turbate.
I temi variano, si trasformano, oscillano fra di loro, talvolta, con sorprendenti escursioni. La Notte che avvolge in mare aperto un gruppo di vele amplifica
il disorientamento che già avevamo colto in talune ombrose piagge.
Piuttosto è la metafora del viaggio - inteso in questo caso come percorso esistenziale - che si afferma con dolente vaghezza, nelle pieghe di un ordito
autobiografico spesso attraversato da improvvise sollecitazioni.
Balantini è allora pittore che rincorrendo fra grovigli privati il bandolo delle proprie emozioni, ogni volta giunge a scoprire qualcosa di sè e del mondo
che lo circonda comre una varità in più lungo il breve e tortuoso tragitto dell'esistenza.
Catalogo in Galleria.
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Giugno - Luglio 2007 Eventi GIUGNO PISANO 2007 "DONNE IN ARTE - Universo Artistico Contemporaneo: Cateni, Ciardi Duprè, Delle Vedove, Laganà"
Inserita nelle "Manifestazioni del GIUGNO PISANO 2007" questo nuovo appunatamento di DONNE IN ARTEpropone al pubblico pisano
un nuovo grupo di artiste, che nell'intento del curatore ,Massimiliano Sbrana, cercherà di porre particolare importanza all'universo contemporaneo,
principalmente per mostrare come sia importante concepire l’Arte in anche in senso androgino.
Il progetto "Donne in Arte: arte al femminile" è nato nel 2004 ed a partire da quell’anno ha visto numerosi eventi
/ mostre/ rassegne il cui scopo principale rimane la valorizzazione della realtà artistica femminile, concentrando
l’attenzione non solo sulle donne artiste ma contestualizzandole nel panorama storico e culturale che ne ha visto
l’affermazione. La storia e la storia dell’arte infatti tendono frequentemente a trascurare
la creazione artistica prodotta dalle donne, che non ha nulla da invidiare ai grandi protagonisti maschili dell’arte
internazionale.
A questo ennesimo importante appuntamento sono presenti:
STEFANIA CATENI (pittura), AMALIA CIARDI DUPRE' (scultura), LUISA DELLE VEDOVE (pittura), ANTONELLA LAGANA' (pittura).
STEFANIA CATENI ha da sempre previlegiato temi legati alla natura e negli ultimi anni alla figura femminile
alla ricerca di una ricomposizione emotiva/romantica legata da sempre alla donna.
AMALIA CIARDI DUPRE' nelle cui sculture la plasticità diventa seduzione attraverso una riconstualizzazione deglil elementi classici della scultura.
LUISA DELLE VEDOVE nelle cui opere è possibile trovare sia l'aspetto razionale che quello emotivo attraverso significativi esempi di simbiosi tra
concettualità ed emotività.
ANTONELLA LAGANA' colorista in perpetua ricerca d'armonia tra sogno, cielo e terra, mediata da una pittura d'atmosfera, sensibile e delicata.
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Luglio 2007
"ANNALISA FERRARI: La mia Toscana e I Maestri toscani del primo e secondo Novecento"
Artista versatile e poliedrica ANNALISA FERRARI manifesta l’interesse per la fotografia professionale
a partire dalla metà degli anni ’90.
Dopo approfonditi studi e soprattutto grazie all’esperienza diretta sul “campo” acquisisce
la tecnica fondamentale per lavorare come professionista. Nel 2003 ottiene il Diploma di Professional
Photographer presso il New York Institute of Photography.
La grande passione per i viaggi unita all’attenzione per il particolare, il dettaglio che rende unica un’immagine,
la novità, l’interesse per le realtà di altri paesi e popoli l’attraggono a tal punto da permetterle di immergersi
totalmente in esse riuscendo a scoprire e svelare in maniera rispettosa lo spirito e l’energia degli stessi che riesce
a trasferire nelle sue fotografie.
Animata da una forte spinta verso la conoscenza dell’essere umano riesce a cogliere, conoscere e vivere le
persone nel loro ambiente rendendo le proprie fotografie completamente spontanee: scatti discreti che colgono la
vera essenza dell’essere, della natura, della vita quotidiana e del suo ambiente qualunque esso sia.
I suoi scatti non sono mai la costruzione di un’immagine ma piuttosto la documentazione realistica di quello che offre
la civiltà, la natura e l’essere umano.
In questa mostra al CentroArteModerna di Pisa a cura del direttore Massimiliano Sbrana sono in esposizione una
selezione di fotografie dedicate al paesaggio toscano che l'artista ha realizzato in questo ultimo anno di lavoro
inserita in una grande ed importante cornice di pittori toscani del primo e secondo novecento, come: E. Cecconi, R.
Sernesi, L. Gioli, U. Vittorini, G. Guidi, V. Fontani, D. Migliorini, A. Possenti, S. Scatizzi, R. Fontirosi,
M. Maccari, S. Ballantini, A. Bernardoni, U. Martini, A. Martini, A. Volpi, G. Viviani ed altri ancora, capaci di rappresentare in maniera unica il paesaggio toscano.
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Per la stagione artistica 2006-2007 sono in programmazione numerose mostre personali e collettive.
Il CentroArteModerna collabora inoltre con Enti Pubblici e Associazioni e Privati per la realizzazione, organizzazione e cura di manifestazioni artistiche e culturali.
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