Settembre 2001 - Linea di Confine: tra Realtà e Fantasia.

Sono presenti a questa rassegna numerosi artisti tra cui: Renzo Bussotti, Giuseppe Da Valle, Renzo Galardini, Massimo Ferrari, Paolo Lapi, Italo Lotti, Uliano Martini, Guido Morelli, Vincenzo Muscatello.
Di particolare rilievo sono le opere di Italo Lotti, ultranovantenne pittore tra i più noti ed apprezzati di Pisa che presenta alcuni dei suoi paesaggi; Guido Morelli, giovane ed emergente pittore ligure che utilizzando appropriati tagli prospettici è riuscito a trattenere nelle sue tele i colori e le emozioni che solo il paesaggio toscano può scaturire; Paolo Lapi, tra i più noti pittori e grafici toscani, la cui l’intensa attività artistica, partita da una visione realistica si è diretta poi verso modelli espressivi sempre più informali e fantastici; Renzo Bussotti artista di risonanza nazionale che presenta alcuni dei suoi dipinti senza inseguire suggestioni filosofiche o culturali, ma consapevole ormai che le sue tele sono organismi pulsanti di vita propria, che ci guidano in un affascinante viaggio dentro le cose, denro la realtà.
Ritorna, inoltre, a Pisa dopo molti anni - la sua ultima apparizione risale infatti al 1975 con una personale al Museo Nazionale di San Matteo - e per la prima volta al CentroArteModerna, il noto pittore lucchese Vincenzo Muscatello (per moltissimi anni docente al Liceo Artistico di Lucca) con alcune delle sue più recenti tele ispirate al tema delle marionette. Marionette capaci di interpretare la dissoluzione di una realtà umana e sociale, che Muscatello grazie alla sua anima libertaria ha tradotto in opere dalla corposità non solo pittorica ma espressiva. Artista istintivo anche se colto, immediato anche se raffinato, schietto anche se misterioso, le sue opere vanno sempre lette tenendo presente quella dose di arcano, di occulto che le avvolge e le rende così singolari. Cataloghi in Galleria

Vincenzo Muscatello - olio su tela

Vincenzo Muscatello - olio su tela

Guido Morelli - olio su tela

Guido Morelli - olio su tela


Ottobre 2001 - Mondi Paralleli / Parallel Worlds - Distanze Concettuali, affinità poetiche. Comprazione degli universi espressivi di Giovanni Cerri e Gabriele Poli

Alla presenza di un numeroso pubblico e dell'assessore alla cultura del comune di Pisa Fabiana Angiolini si è inaugurata la mostra “MONDI PARALLELI” di due giovani artisti milanesi GIOVANNI CERRI e GABRIELE POLI. Come emerge da una visione attenta delle opere e dalla lettura del catalogo realizzato per l'occasione fra i due artisti non esistono palesi affinità ma nemmeno diversità eclatanti da dover ritenere le due modalità espressive, le due poetiche, tanto distanti da risultare incompatibili. Cerri e Poli, pur nelle diversificazioni dei loro modelli rappresentatici, hanno punti di contatto profondi, che sfuggono ad una superficiale visione delle rispettive opere. V’è innanzitutto la comune vocazione “metropolitana”, un indice genetico - espressivo che è stato alla base della formazione artistica di entrambi e che si ripropone visualmente in due esiti distinti. Nel caso di Poli volto alla ricerca di euritmie fondate su una geometria segreta che fornisce alle opere quell’armonico senso delle proporzioni e della stabilità compositiva che inclina all'astrazione, mentre Cerri sembra “sbilanciato” su un abbandono di natura intuitiva che nutre i dipinti di senso drammatico e di sconvolgenti sublimità - in senso romantico - nel ricorso costante ad una figurazione di natura evocativa. Ma queste non sono altro che aspetti “apparenti” di due modalità espressive rispettivamente supportate da un diverso approccio all’arte ai suoi problemi di natura squisitamente creativa i quali mettono in luce due caratteri individuali distinti e, conseguentemente, due esiti “apparentemente” opposti. L'"astrazione" di Poli è sintesi figurale, è tutta interna a quel modo di affioramento evocativo che fa leggere i suoi quadri come paesaggi urbani, mappe territoriali, prospettive a volo d'uccello che ci consentono di distinguere il "lontano", la "profondità", di intravedere l'"oltre". La figuralità di Cerri, la meno scontata possibile, bisticcia con la sua natura realistica e assume i gesti creativi dell'informale e del segnismo, proponendosi come momento di commistione linguistica perfettamente funzionalizzata ad un esito narrativo di spettacolare coinvolgenza emotiva che ha come scenario il "margine" urbano e le "marginalità" sociali, quella zona di periferia mentale che è confine tra ragione e sogno, tra logica e aberrazione collettiva.
Due mondi che traggono spunti e ragioni creative dall'ambiente umano, dunque; di cui, i due artisti, hanno saputo cogliere talune immanenze epocali, a volte prospetticamente disastrose, che val la pena vedere un pò più da vicino. Catalogo in Galleria con testo critico di F Migliaccio

Allestimento

Allestimento

Giovanni Cerri

Gabriele Poli

Inaugurazione

Gabriele Poli e Giovanni cerri


Novembre 2001 - "FRA ORIENTE E OCCIDENTE arte giapponese in Toscana"

L'iniziativa, realizzata con la collaborazione della Biken International Co. di Tokyo, si propone di rendere meglio nota l'arte di un paese che da sempre ha svolto un ruolo di primaria importanza nel panorama artistico mondiale, con espressioni a volte diverse dalle nostre, frutto della millenaria e grande cultura giapponese.
Si può dire che l'espressione artistica giapponese è da anni in bilico tra la tradizione orientale e le nuove esperienze occidentali. In pratica è dal 1867 che il Giappone si è aperto alle nuove forme di cultura provenienti dal'Occidente. Addirittura nel 1876 fu aperta la prima scuola delle arti tecnologiche in cui vennero impiegati docenti italiani tra i quali il pittore Antonio Fontanesi, famoso paesaggista. Da questa alternanza di poetiche artistiche si sono sviluppate due categorie nettamente contrapposte lo YOGA (pittura in stile occidentale)e NIKONGA (pittura giapponese) e tali categorie rimangono a tutt'oggi valide per la classificazione delle opere di arte contemporanea.
Nel '900, specialmente nelle prime decadi, il Giappone si pose in un rapporto di dipendenza nei confronti dell'Occidente dal quale importo tecniche molto lontane dai mezzi espressivi propri della sua tradizione. Tutte le esperienze europee, a cominciare dall'espressionismo, hanno avuto una larga accoglienza; intorno al 1910 il futurismo venne utilizzato anche come strumento di contestazione della tradizione. Di seguito penetrarono il cubismo, l'espressionismo, il dadaismo, il faunismo. Alla fine della seconda guerra mondiale il Giappone subira l'influenza della cultura ratistisca americana.
Sano esposte numerose opere di pittura e grafica provenienti direttamente da Tokyo, accompagnate da un gruppo di artisti giapponesi, alcuni dei quali hanno già visitato, alcuni mesi fa, la nostra città, esprimendo grande soddisfazione per la cultura e la bellezza del nostro territorio. Una mostra quindi importante per glia aspetti artistici, ma anche per l'immagine turistica e culturale del nostro territorio.

Opere in esposizione

Opere in esposizione

Keiko Nakasato - Biken International Co. Ltd - International Cultural Entreprise Division Director

Opere in esposizione

Opere in esposizione


Dicembre 2001 - "IMMAGINI DELLA MIA TERRA - Opere di Alberto Martini"

Evidenti in questa ultima produzione (sono infatti qui raccolti acquarelli, oli, pastelli, tecniche miste, realizzati tra il 1996 e il 2001), il gusto per le grandi aperture paesistiche. Le dominanti comuni a molte di queste opere sono i bruni, i viola, i rossi scuri e dorati, dai riflessi luminescenti; colori delle albe e dei tramonti sulla campagna intorno ad Asciano Pisano attraversata dall'acquedotto mediceo; sulla via detta Bigattiera che conduce da Pisa , attraverso la pineta, al lungomare di Tirrenia; lungo il canale di Madonna dell'Acqua ove si specchiano case ottocentesche dagli intonaci consunti e preziosi.
L'esecuzione della partitura è sempre puntuale e impeccabile, il segno va così alla ricerca del più minuto dettaglio da analizzare, e penetra, a volte, con spietata lucidità nella struttura della forma.
Il dato oggettivo della topografia familiare diviene così un veicolo per accendere ad una realtà alta e straniata, che è la dimensione metafisica dell'essere alla quale e' ormai giunta la ricerca formale di questo pittore. Martini infatti osserva ed elabora mentalmente il paesaggio, i colori delle albe e dei tramonti sulla campagna, sui lungarni e i monumenti della sua città, della sua terra natale, producendo nel visitatore una particolare suggestione evocativa e stimolandone l'immaginazione a un itinerario oltre l'apparenza di un prato, di una casa, di un'albero.
In definitiva queste opere, dall'imponente suggestione teatrale, sono capaci di simulare romantiche infinitudini e spazi come proiezioni dell'animo rapito nello spettacolo nella natura.Cataloghi in Galleria

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Opera in esposizione


Dicembre 2001 - "GRAFICA D'AUTORE: OPERE SCELTE"

La rassegna ordinata e curata da Massimiliano Sbrana direttore CentroArteModerna raccoglie in maniera irripetibile opere grafiche (litografie, acquarelli, serigrafie, xilografie, incisioni, pastelli) dei maggiori artisti contemporanei, tra i quali dobbiamo ricordare:
A. Borgonzoni, A. Bueno, R. Bussotti, M. Cascella, S. Dalì, S. Fiume, A. Fremura, R. Galardini, F. Gentilini, R. Guttuso, G. Migneco, G. Morelli, R. Natali, U. Nespolo, A. Possenti, D. Purificato, A. Sassu, M. Schifano, O. Tamburi, E. Treccani, R. Vespignani, L. Viani, A. Volpi, T. Zancanaro.

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Opera in esposizione



Gennaio 2002 - "OBIETTIVO SU .... GIACOMO MARSIGLI"

Organizzata dall'Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A) si è inaugurata nella princiaple sala del CentroArteModerna la personale (17 opere esposte tra olii su tela e su faesite) del pittore pisano Giacomo Marsigli.
Nato a Pisa nel 1924 - ora abita in Santa Croce sull'Arno (PI) - la sua vita è stata caratterizzata da molteplici vicissitudini ma sempre però segnata da alcne grandi passioni: l'amore per le cose belle del creato, la musica, il disegno e la pittura.
Solo recentemente ha infatti potuto esprimersi al meglio, farsi conoscere e partecipare a collettive e mostre personali, inserendosi così nel vasto e variegato mondo delle arti figurative.
Il percorso pittorico di G. Marsigli è caratterizzato da una predilezione istintiva per quella linearità che deriva da un evidente amore per i paesaggi toscani, per luminosità incisa nei valori chiaro scurali della natura, per le figure o i gruppi - che con grande entusiasmo - amalgama in prolungati "istanti" poetici.
E' un tranquillo modo di essere, dunque, quello di Marsigli, in simbiosi con le cose ritratte e senza suggestione dell'altrui oltre quest'afflato pascoliano, semplice e senza forzature, che ne muove di volta in volta le scelte. E' ovvio che Marsigli ha un suo modo di creare, di afferrare un mondo perduto appropriandosene nella sobrietà e nei significati, con un'operazione, - acurata e scrupolosa -, di colori netti, staccati e con un impianto quasi intransigente nella fedeltà rappresentativa. Leggibile, chiaro, struggente. Marsigli dimostra in tal modo la sua sensibilità e la comunica, in un suo dialogo, a chi apprezza impegno e testimonianza. Catalogo in Galleria

Opere in esposizione

Opere in esposizione

Opere in esposizione



Febbraio 2002 - "OSCILAZIONI CONTEMPORANEE: 2a Rassegna di Pittura e Scultura di Arte Moderna e Contemporanea"

"Oscillazioni Contemporanee", nelle intenzioni del curatore Massimiliano Sbrana, vuole divenire istante di incontro e riflessione sull'arte contemporanea in un momento in cui di fronte allo spettatore emerge un universo polverizzato, frammentato in una vasta gamma di movimenti e stili, ma che in profondità ad uno sguardo attento risulta comunque omogeneo sia nella ricerca di un personale linguaggio e sia nella forte attenzione alla tecnica e al materiale scelto.
Questo gruppo di artisti, ma che potremmo chiamare anche ricercatori, (Gerando Barletta, Paolo Buonannini, Roberto Da Vite, Nicoletta De Francesco, Giorgio Fornaca) nell'intento di indagare contenuti assoluti e allo stesso tempo personali come quelli legati all'identità sociale, al vissuto quotidiano, a un nuovo e più diretto rapporto col paesaggio sia esso metropolitano che naturale, risulta compattato da un solo elemento: il tentativo di rinnovare la metafora estetica attraverso un linguaggio più contemporaneo.
Rivisitando una realtà contemporanea oscillante fra la tradizione e il fascino di futuribili scenari, questi ricercatori allora indagano e percorrono direzioni a volte mai abbastanza esplorate, passando da spazi astratti a figurazioni essenziali o da percezioni visionarie del quotidiano a visioni fiabesche del nostro passato, che comunque quasi sempre riflettono contraddizioni e ansie di un’epoca sempre più filtrata dai moderni mezzi di comunicazione, dove spesso però sono proprio questi ultimi a non poter prescindere dalla creatività di questi novelli Ulisse.
(Tratto dal catalogo "Oscillazioni Contemporanee" Ed. CentroArteModerna a cura di M.Sbrana)

Opere in esposizione - G.Barletta  - olio su tela

Opere in esposizione - P.Buonannini -  olio su tela - particolare

Opere in esposizione - R.Da Vite - marmo giallo

Opere in esposizione - N.De Francesco - ceramica smaltata

Opere in esposizione - G.Fornaca - inchiostri e grafite



Marzo 2002 - "PAOLA VALLINI - IMMAGINI"

La pittura di Paola Vallini oggi (la sua prima personale, presentata da Dino Carlesi risale al 1989) è fatta di ampie campiture di colori - spesso contrastanti, altre volte accostati in melodioso contrappunto - che si compongono sulla superficie del quadro valorizzandosi reciprocamente e dando luogo a irregolari forme geometriche trapassate da intense vibrazioni di luce. Le zone di contatto tra le campiture sono spesso segnate da tracce decise che, però, non assumono il senso di rigide linee di demarcazione; anzi, lasciano aperte continue possibilità di compenetrazione, come se, nel percorso cognitivo innescato dalla ricerca estetica, gli equilibri di volta in volta raggiunti non costituissero momenti finali di appagazione, ma attimi di sospensione del pensiero e del sentimento. All'interno di qualche campitura, secondo una distribuzione che appare più dettata dall'intuito che da meditata scelta spaziale, appaiono - talora quasi impercettibili - elementari segni incisi che da una parte danno il senso della materialità del colore ( i pigmenti hanno uno spessore che può essere scalfito da una punta dura), dall'altra rimandano con volontaria chiarezza agli scarabocchi del disegno infantile: sgangherate casette stereotipe, alberelli appena accennati, leggere movenze collinari. L'elaborazione artistica di Paola Vallini parte dalla profonda padronanza di tali meccanismi, per divenire sintesi lirica, dove tutto quel mondo istintuale viene ricomposto in spartiti irregolarmente geometrici percorsi e scossi da fremiti vitali. Il suo dipingere ha trovato, dunque, in queste ultime opere una forza che prima appena si intravedeva: la forza di abstrahere, cioè di cogliere il proprio nucleo espressivo nell'organizzazione sapiente e misurata dello spazio attraverso colori e segni che perdono il riferimento immediato alla realtà - ridotta a pura reminiscenza grafica - per divenire rappresentazione di un intimo bisogno di nuova ponderatio. (tratto dal volume “Paola Vallini / Passaggi” Ed. CLD con testo critico prof. Ilario Luperini)

Opere in esposizione - PAOLA VALLINI

Opere in esposizione - PAOLA VALLINI

Opere in esposizione - PAOLA VALLINI

Opere in esposizione - PAOLA VALLINI



Aprile 2002 - "ARCHIVIO D'ARTE: INCISORI"

Questa rassegna giunta alla sua terza edizione, ordinata dal direttore del CentroArteModerna Massimiliano Sbrana, raccoglie con cadenza annuale le opere di artisti che nel corso degli oltre 25 anni di attività del CentroArteModerna di Pisa hanno esposto nei suoi spazi.
Quest'anno la rassegna è dedicata agli incisori e propone opere (olii, incisioni, acqueforti e ceremolli) di Aldo Borgonzoni, Cesare Borsacchi, Renzo Bussotti, Renzo Galardini, Paolo Lapi, Vero Pellegrini, Giancarlo Tognoni, Tono Zanacanaro ed altri ancora
Sull'opera di Aldo Borgonzoni esiste una spretigiosa e sterminata letteratura critica che per singolare concordanza lo indicano come una delle più fertili e vivaci personalità del novecento italiano.
Cerare Borsacchi viaggiatore per mestiere e per passione ha percorso nella sua vita paesi di tutti continenti (specie Africa e America latina) ripropondendo poi nelle suo opere, sia esse incisioni o olii, immagini sensazioni ed emozione di quei lontani luoghi.
L'opera incisoria di Renzo Bussotti, evoca la parete infinita del muro della vita, dove ogni passaggio di bruto o d'angelo ha lasciato una traccia che stratificandosi l'una nella traccia dell'altra finiscono per intrecciare un'inesauribile racconto, nel quale ognuno può agevolmente riconoscere una parte almeno della propria e dell'altrui storia.
L'incisione occupa, nel complesso dell'opera di Renzo Galardini, una posizione mediana tra il disegno e la pittura, nel senso che in essa si risolvono le due componenti essenziali della formatività di questo artista dalle molteplici competenze: il linearismo e la plasticità.
Paolo Lapi incide con una velocità di un gesto sicuro ed appena tocca la superficie della lastra vi depone sottili filamenti ed immagini come una sorta di impaginata visione araldica.
Fin dal suo lontano inizio Vero Pellegrini ha mostrato di possedere una chiara mentalità di incisore. Le sue tavole incise, come del resto anche la sua pittura, prendono le mosse da sogetti per così dire "ecologici", che questo artista mira ad elevare a sublime simbolo della realtà quotidiana.
Giancarlo Tognoni è uno di quei rari artisti che hanno saputo trovare nella logica stessa del processo formalizzante le ragioni della computezza tecnica, per approfondire quello che un tempo si definiva "mondo poetico".
Di Tono Zancanaro ricordiamo il personaggio pittoresco e soprattutto polemico, ma anche lo spregiudicato interprete di un remoto mondo perduto, nelle quali dominava quel chiaroscuro capace di creare ora momenti di drammatici ora momenti di ilarità.

Opere in esposizione - Renzo Galardini - Ceramolle tratta dalla cartella Per dar alla citta' perpetuo bando all'ozio

Opera in esposizione - Tono Zancanaro - Acquatinta - Acquaforte

Opera in esposizione - Renzo Bussotti - Incisione

Opera in esposizione - Vero Pellegrini - Incisione

Opera in esposizione - Giancarlo Tognoni - Acquaforte

Opera in esposizione - Paolo Lapi - Incisione

Opera in esposizione - Cesare Borsacchi - Acquaforte

Opera in esposizione - Aldo Borgonzoni - Incisione



Maggio 2002 - "ANDREA BERNARDONI: OPERE RECENTI"

Il sogno effonde vibrazioni lontane, che delicatamente si stemperano nelle tele. Memorie fantastiche quelle di Bernardoni che si diluiscono sulla tavolozza e fanno d'ogni colore un tono, una nota del ricordo. Le immagini sono quelle dei tempi dilatati, luoghi irreali, o meglio, surreali, che approdano ad una figurazione solo apparente: tempi incantati di una ritrovata interiorità.
Le tinte, calde e solari, hanno per Andrea Bernardoni un poetico languore, da cui scaturiscono parole disegnate, un'ode che intesse una tela sottile e delicata nel sentimento e ne collega i recessi più profondi, gli spazi incolmabili, colmati dalla sensibilità di un'immediatezza timbrica che è musica. Melodie cromatiche, forse Debussy o Chopin ... un'immersione remota in quieti assolute di verdi e d'azzurri; così nasce la meraviglia d'una favola e l'elevazione del canto.
La pennellata di questo pittore si stende leggera come una piume, ma decisa ed incisiva. C'è una grande incidenza dei colori: nulla si disperde, tutto è vibrazione che tende al sublime. E' priprio sopra il limite che il tocco pittorico di Andrea Bernardoni trova la sua elevazione per diventare melodia armonica, tattile e d'impatto emotivo.

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Opera in esposizione



Maggio 2002 - "RITA DE LUCA: OPERE 1992-2002"

Rita de Luca nata a Serracapriola in provincia di Foggia, consegue la laurea in Farmacia presso la Università di Pisa. Dopo una lunga parentesi di totale dedizione alla famiglia, negli anni ottanta prenderanno avvio gli inizi del suo percorso artistico. Alla Calcografia nazionale di Roma si avvicina alla tecnica grafica. La notevole esperienza di laboratorio acquisita nell'ambito del corso di laurea in Farmacia finisce per facilitarle anche l'approccio con le lastre di zinco e le tecniche dell'incisione, acquaforte o punta secca, sino ad essere in grado di stampare in proprio, con l'ausilio di un torchio a stella. Con l'iscrizione all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove frequenta corsi di pittura ed incisione presso la "Libera Scuola del Nudo", completa i suoi studi in campo artistico guardando con maggiore interesse all' esposizione pittorica. Sfondi paesistici, collinari, campagnoli, più rari, cittadini, ma sono soprattutto motivi floreali i temi più cari alla de Luca a partire dagli anni novanta, quando tuttavia tende ad unire in un "unicum" le due specializzazioni, incisoria e pittorica, privilegiando il genere del "monotipo", realizzato dipingendo ad olio su lastra di zinco per poi stampare su carta con il torchio.
Per l'occasione sarà presentata la monografia "Rita de Luca: Opere recenti" a cura del Prof. Dino Carlesi, Ed. Felici (Pi) 2002

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Opera in esposizione



Maggio - Giugno 2002 - "DIALOGO CON IL VISIBILE: Opere recenti di G.Morelli"

Le opere di questo giovane pittore ligure, hanno a che fare col paesaggio meno di quanto appaia, e anzi si potrebbe affermare che esse, al di là delle apparenze, non dipendono dalle cose reali se non in misura marginale. Questo non significa che Morelli non abbia dimestichezza con la natura; anch’egli, come tutti noi, sa che ancora oggi, ben dentro il postmoderno, la natura costituisce una risorsa unica, e che dal contatto con le terre e le acque e i cieli derivano a noi possibilità di redenzione e di salvezza. Morelli sente tutto questo ora, e già lo sentiva in epoche differenti della sua vita, conservandone una memoria tenace, le tracce singolarmente rasserenanti. Uno dei risultati più imprevisti a cui approda la pittura di Morelli, sicuramente meno facile di quanto farebbe prevedere la sua buccia accattivante, è, per noi che la guardiamo, un invito ad abbandonare la fretta nutrita d’ansia delle nostre giornate per riconquistare spazi e tempi, dando ascolto alla voce interiore. Quella stessa voce interiore verso la quale Morelli si china da tempo, indifferente com’è alle grida scomposte che risuonano attorno a noi, incapace di partecipare ai furori dissacratori. Per se stesso e per noi, egli crea invece oasi silenziose e rarefatte dove sovrana regna la forma, risultato di un intelletto vigile che è anche bene attento ( e sempre di più lo sarà in futuro ) a non lasciarsi sedurre dagli abbandoni lirici, dalle morbidezze sentimentali. Vengono in mente quei pittori d’Oriente che ripetono gli stessi scenari di giardini e di boschi sui monti non per qualche velleità di corrispondenza naturalistica con il reale ma per trovare forme sempre nuove, variazioni stilistiche da contemplare con religioso fervore. (tratto da "Le forme e i colori (come in un paesaggio)" di Stefano Fugazza)

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Opera in esposizione

Giugno - Luglio 2002 - "INCONTRI 2002: 8a Rassegna di Pittura e Scultura a Cura della Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.)"

Ormai giunta alla ottava edizione, questa rassegna organizzata e curata dalla Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.) patrocinata dalla Provincia di Pisa e dal Comune di Pisa, è anche occasione per celebrare i primi dieci anni di vita di questa associazione (1992-2002).
"Incontri 2002" si prefigge come scopo principale quello portare alla visione del pubblico toscano e pisano in particolare, uno spaccato delle attività artistico - creative del nostro territorio. A questa ottava edizione hanno partecipato importanti e innovativi artisti provenienti da tutta Italia, tra cui è doveroso ricordare: Daniele Boggia, Renato Gani, Michela Marinai, Giacomo Marsigli, Elena Michelassi, Michela Radogna, Sergio Rossi, Anna Maria Taddei.
Ecco una breve presentazione deglia artisti presenti a questa rassegna:
DANIELE BOGGIA pittore spezzino appartenente al genere del “ Neo - surrealismo” lancia i sui messaggi usando un linguaggio la cui iconografie è la chiave stessa della sua arte, RENATO GANI espone paesaggi nella migliore tradizione realista, in cui l’esaltazione della bellezze naturali nella loro integrità diviene poesia, MICHELA MARINAI evidenzia nelle sue tele oltre ad una orchestrazione cromatica di alto valore poetico una elevata sensibilità, GIACOMO MARSIGLI espone suggestivi ed accattivanti scorci naturalistici in cui la poetica si fa colore sposandosi con la realtà naturale, MANUELA MICHELASSI presenta opere dalla forte carica emozionale scaturite da una autentica e sincera forza espressiva, MICHELA RADOGNA pittrice e ceramista riesce nelle sue opere a consegnarci intatta tutta la profonda ed arcana poesia di un tempo passato di cui è divenuta raffinata esecutrice, SERGIO ROSSI giovane pittore modenese carica di umori e variazioni emotive le sue opere in cui forme e colore di combinano in maniera indubbiamente personale, ANNA MARIA TADDEI ha nelle sue opere effetti tonali esplosivi che denotano tutto il vigore giovanile del vivere in pienezza, dove ogni attimo è portato alla condivisione.

Opera in esposizione - Manuela Michelassi

Opera in esposizione - Michela Marinai

Opera in esposizione - Sergio Rossi

Opera in esposizione - Daniele Boggia

Opera in esposizione - Anna Maria Taddei

Opera in esposizione - Michela Radogna

Opera in esposizione - Giacomo Marsigli

Opera in esposizione - Renato Gani

Luglio - Agosto 2002 - "ARTISTI IN PERMANENZA: Rassegna di pittura, grafica, scultura"

E' allestita una mostra di opere pittoriche e grafiche e scultoree di artisti trattati in permanenza dalla galleria tra cui è doveroso ricordare (in ordine casuale):
G. Morelli, P. Lapi, A. Volpi, A. Bernardoni, A. Martini, E. Butturini, C. Marchi, G. Poli, G. Cerri, V. Muscatello, V. Shmagin, G. Tognoni, R. Barbuti, L. Massari, Dolfo, V. Fancelli, M. Cascella, R. Guttuso, O. Tamburi, A. Sassu, S. Fiume, R. Natali, F. Gentilini, M. Tozzi, A. Borgonzoni, G. Bardeggia, M.Schifano, e molti altri ancora.

Opera in esposizione di G. Morelli

Opera in esposizione di A. Volpi

Opera in esposizione di V. Shmagin



  • Per la stagione artistica 2002-2003 sono in programmazione numerose mostre personali e collettive. Il CentroArteModerna è inoltre presente in numerose giurie nazionali ed internazionali.


  • Archivio mostre 2000-2001 Archivio mostre 2002-2003