ESTATE pisana 2011
Artisti in permanenza


Questa annuale RASSEGNA di ARTE CONTEMPORANEA a cura da Massimiliano Sbrana è divenuta un importante momento artistico estivo capace di raccogliere interessanti opere pittoriche e cultoree di numerosi artisti del panorama nazionale contemporaneo esposti in permanenza dal CentroArteModerna.

Ecco artisti in esposizione:

Marialuisa Sabato, Piet Van Leuven, Angelo Gorlini, Vyacheslav Shamgin, Curzio Marchi, Paolo Stefanelli, Giovanni Venuti, Gisella Pasquali, Fabio Mordeglia, Daniele Cerù, Domenico Corrado, Ettore Magni, Guido Morelli,Uliano Martini, Mario Perillo, Ciro Balzano, Andrea Bernardoni, Saverio Feligini, Fausto Maria Liberatore, Salvatore Cipolla, Franco Banti, Piero Ceragioli, Paolo Buzi, Massimo Ferrari, Michela Radogna, Federico Severino, Guido Guidi, Aspreno Simonelli, Paolo Fidanzi, Stefano Ballantini, Gino Bonfanti, Emilio Facchini, Enrico Fornaini.

Molte delle opere sono visionabili online qui.
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Settembre 2011
GIORNATA EUROPEA della CULTURA EBRAICA
Mostra percorso di DANIEL SCHINASI


Con il patrocinio della Comunità Ebraica di Pisa, promossa da Ass.ne Tosco sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.) è stato realizzata in occasione della decima Giornata Europea della Cultura Ebraica (Domenica 4 settembre 2011), l'esposizione di alcune opere del maestro Daniel Schinasi all'interno di una mostra percoso che vede le opere di questo artista presentate in molte città d'Italia.

La XII Edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si celebra in tutta Europa, e in particolare nel nostro paese in moltissime città, cade domenica 4 settembre 2011.
La manifestazione, ormai consolidata nel tempo, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio dei Ministeri delle Attività e Beni Culturali e dell’Istruzione, registra ogni anno molto interesse e grande partecipazione.


DANIEL SCHINASI fondatore del Neofuturismo è nato ad Alessandria d’Egitto nel 1933 da famiglia sefardita d’origine ispano – livornese. Nel 1953 la sua formazione artistica inizia con i corsi serali di disegno all’Accademia Silvio Bicchi. Nel 1956 lascia l’Egitto per l’Italia e si installa a Livorno. In Toscana conosce i Maestri del Rinascimento e in seguito a Parigi gli Impressionisti e i movimenti del XX secolo.
Dal 1962 al 1967 sviluppa uno stile con forme geometriche ritrovandosi sulla stessa onda di Franz Marc, Metzinger e Feininger. Le prime opere neofuturiste sono esposte nel 1963 a Milano dove conosce Carlo Carrà. A Parigi nel 1969 viene redatto il Manifesto del Neofuturismo diffuso a Milano nel 1970. Nel 1978 a Parigi, conosce Sonia Delaunay che intrattiene con lui conversazioni sui protagonisti del Cubismo e del Futurismo. Inizia da quel periodo la grande pittura dei Murali e dei Pannelli nelle Hall delle Stazioni Ferroviarie, nell’Ippodromo, nelle Università, nell’Ospedale, nei Teatri d’Opera. Dal 1955 presenta mostre personali ed Antologiche nelle capitali europee, negli Stati Uniti ed in Israele.
Negli anni ’70 l’amicizia con lo Storico dell’Arte Vincenzo Marotta che lo affiancherà fino alla sua morte nel 2004, lo spronerà nello sviluppo della sua ricerca sul Neofuturismo e quella con lo scrittore Guido Lopez di Milano per la difesa dei valori dell’Ebraismo.
L’Italia, la Svizzera e la Francia dove ha vissuto una buona parte della sua vita artistica l’hanno visto protagonista impegnato a difendere l’Arte Figurativa e soprattutto a divulgare il messaggio di un uomo che sta accanto agli altri uomini portatore di civiltà universale. Daniel Schinasi vive a Nizza e in Toscana con soggiorni in Israele e in Spagna.




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Settembre 2011
"INCONTRI 2011 - Arte Contemporanea - XVIIa Edizione "

Organizzata e promossa della Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.), con il patrocinio dalla Amministrazione Provinciale di Pisa e del Comune di Pisa, INCONTRI 2010 nasce e si prefigge come scopo principale quello di portare alla visione del pubblico più vasto uno spaccato delle attività creative di noti ARTISTI appartenenti al panorama dell'arte italiana contemporanea.

Ecco gli artisti presenti a questa nuova edizione:
Anedda Miriam, Ballantini Stefano, Banti Franco, Campestrin Cristina, Cappelli Franco, Facchini Emilio, Fiacchini Sonia, Fidanzi Paolo, Galiardi Giovanni, Marotta Angelica, Meucci Mario, Visani Roberto. .

  • Anedda Miriam
    Appassionata all'arte digitale ricerca le potenzialità della tecnica informatica applicata alla pittura tradizionale.Ritiene che la creatività dell’opera risieda esclusivamente nella mente, nello spirito, nelle viscere del pittore. Concepisce l’opera d’arte come qualcosa in cui c’è anima e corpo dell’artista. Le sue immagini possono essere considerate Arte per il semplice fatto che rispecchiano una parte più o meno inconscia della sua anima.

  • Ballantini Stefano,
    Nato a Gabbro nel 1958, un paese nella campagna livornese fin da ragazzo ha coltivato la passione per la pittura inizialmente influenzato dalla pittura macchiaiola. Recentemente ha iniziato un percorso diverso, dove la gestualità e l’improvvisazione hanno lasciato il posto ad un rinnovato rigore formale dove gli elementi della composizione, credo, si prestino ad una lettura più approfondita.

  • Banti Franco
    Nato a Pisa nel 1945 si diploma all'Istituto d'Arte "Passaglia" di Lucca, conseguendo l'abilitazione all'insegnamento di disegno e storia dell'arte. La sua vocazione giovanile si è affinata, resa profonda dall'esperienza di vita che forgia ogni uomo, senza nilla fargli perdere della sua freschezza originaria. Franco Banti esegue opere capaci di farci rivivere con entusiasmo sempre nuovo, quella bellezza inarrivabile del mondo che ci circonda.

  • Campestrin Cristina
    Nata nel 1976, la sua grande passione per il disegno è iniziata nel 1990 per poi sfociare nel 2000 con la pittura su porcellana. In questi anni ha partecipato a numerosi corsi di formazione Artistica in particolare per la tecnica Americana Impressionistica (Stephen Merlin Hayes). Nel 2009 consegue il diploma partecipando al Master quadriennale “Degree in the fine art of China Painting” corso di specializzazione superiore nell’arte della pittura su porcellana.

  • Cappelli Franco
    Franco Cappelli, pistoiese, ha iniziato a dipingere alla fine degli anni 60, rifacendosi al figurativo seguendo gli insegnamenti della scuola pistoiese. Il punto finale delle sue opere è senza dubbio la ricerca. La ricerca nel colore. Le “Città luminose” contraddistinguono l’artista e lo rendono riconoscibile nella moltitudine del caos dell’arte italiana e non solo.

  • Facchini Emilio
    Dopo il Liceo Artistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Carrara, che lo delude e preferisce una formazione piu’ concreta e artigianale. Emilio Facchini e’ un artista deciso, nel suo mondo ricco di significati, con un forte potere emotivo e con il desiderio di donare una profonda umanità. Le cose possono essere eleganti preziose, graziose e avvenenti, ma fino a che non parlano al cuore non sono ancora belle.

  • Fiacchini Sonia
    Nasce nel 1964 ad Arezzo. La sua pittura è meticolosa, il suo piacere è ritrarre un’espressione, una sensazione; ogni pennellata è studiata, curata nel particolare,la ricerca di precisione, di pace, lo studio di un volto, uno sguardo verso l’orizzonte. Allarga la sua esperienza, imparando a giocare con la tecnica mista, durante il suo percorso artistico.

  • Fidanzi Paolo
    Nelle opere si coglie immediatamente un’atmosfera intimistica che, si allontana dai clamori della città per ritrovare le radici più profonde nella terra e nelle sue ricchezze. La felicità “fuggente” dell’istante viene così fissata sulla tela, attraverso l’indagine minuziosa del dato reale, per trasmettere emozioni e sensazioni che spingono a riflettere sull’essenza più profonda dell’esistenza.

  • Galiardi Giovanni
    Nasce a Fano (PU) nel 1967. Dopo una breve frequentazione dell’Istituto d’Arte “Apolloni” di Fano, ha iniziato a frequentare lo studio dello scultore Padre Stefano Pigini di Cartoceto. In Galiardi non c’e’ un particolare interesse al naturalismo, la sua e’ una scultura viva che attinge ad un’arte primitiva e che nulla ha a che fare con gli stordimenti delle avanguardie del nostro secolo, ma molto con le sue emozioni, con la sua sensibilità, “a volte aggressiva, a volte morbosa". Non c’è quindi, in lui un tempo dell’azione, un tempo storico, ma un tempo vissuto, il sentimento di quella indefinita durata che scorre tra la passione che investe l’artista e il suo prodotto.

  • Marotta Angelica
    Nasce nel 1987 a Pisa. Ha dedicato il proprio percorso artistico alla rappresentazione dell’universo femminile, grafica e monocromatica prima, con nette contrapposizioni tra rosso e nero (in omaggio all’arte etrusca della sua terra). Di recente ha introdotto un cromatismo tonale con colori pastello per creare sfondi neoromantici a temi e soggetti tratti dal classicismo.

  • Meucci Mario
    Nella sua pittura, la fluidità nello stendere sulla tela tonalità preziose, la maestria del disegno che si rileva da tocchi sapienti, fanno rivivere scorsi della sua Toscana con la forza impressionante e dolcissima. Le ammirevoli prospettive e scorci cittadini, ottenuti con delicate tonalità, fanno di questo autore un valido seguace di una scuola da sempre apprezzata ed intramontabile.

  • Visani Roberto.
    Nasce a Brescia nel 1974 diplomandosi poi all'Istituto d'Arte Caravaggio della stessa città. Come una demiurgo si diverte a reinventare il mondo giocando a sovvertire i volumi ma nache i valori. Così come i diamanti si estraggono dalla terra, i semi, diventano nella sua arte gioielli che vivono di vita propria su un piedistallo, e allo stesso modo trovano collocazione nell'ambiente naturale da cui traggono vita.

  •  - Opera in esposizione


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    Ottobre 2011
    Mauro Martin - Esperienze Informali

    Nato Pinerolo, frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico di Torino dove consegue la laurea in Architettura. Parallelamente al corso di studi, frequenta l'atèlier di Raffaele Ponte Corvo, noto pittore surrealista torinese e stringe legami con il mondo artistico veneziano. Dal 1995, contestualmente alle opere formali, inizia la produzione in via sperimentale di dipinti informali o astratti, avvalendosi dal 2006 dell'uso della fotografia. La sua pittura si snoda continuamente tra i due poli del figurativo e dell'astratto, facendoci cercare di comprendere che la pittura è un linguaggio a sé, dove il significante coincide col significato.
    L’esperienza informale nella pittura di Mauro Martin assume una peculiare connotazione metafisica per quella purezza dell’immagine che appare essere filo conduttore di tutta la sua ricerca, inconfondibile cifra del suo fare artistico permeando altrettanto le sue fotografie in digitale e i più recenti bassorilievi. La scelta antinarrativa delle tavole pittoriche eleva a protagonista lo spazio inteso come misura, irrinunciabile norma classica della proporzionalità, ma anche in senso concettuale per la sua qualità di “contenitore” del tempo e dunque di memorie.
    Attraverso un delicato equilibrio cromatico l’artista scandisce luci e ombre suggestionando la percezione di piani diversi per superfici che conservano la loro politezza seppure solcate da segni e rugosità impressi nella materia pittorica come tracce vibranti di ricordi, retaggio di una visione concreta ormai lontana, trasmigrata in una nuova dimensione, astratta, mentale.
    La “lettera” e il “viaggio” sono titoli ricorrenti delle opere di Martin e ci confermano la valenza simbolica di questo suo percorso informale intrapreso quasi come spoliazione del suo colto bagaglio figurativo per affrontare nuove ipotesi di relazione tra esigenza comunicativa e sintesi espressiva che trovano soluzione in questo affascinante dialogo tra apparenza ed essenza.


    La mostra è inserita negli eventi della Settima Giornata del Contempotaneo (8 Ottobre 2011) organizzata da AMACI con il sostegno della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.








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    Ottobre 2011
    Antonio Pappalardo - Risonanze evocative

    Antonio Pappalardo nasce nel 1948 a Cetara sulla Costiera Amalfitana e dal 1975 risiede a Livorno.
    Autodidatta, inizia a dipingere negli anni ottanta partendo da un figurativo di genere impressionista. Nelle sue opere, in quegli anni, vi è già una ricerca personale sulla luce ed i suoi colori. Nel 2008, dopo un decennio di intensa attività artistica, passa definitivamente al genere informale ed ultimamente è particolarmente attratto dalle opere minimaliste.

    La sua pittura rappresenta decisamente la strada della non rappresentazione della realtà in cui il colore è strumento principale. Un colore materia a volte intenso e clamoroso, altre volte delicato e suadente, in ogni caso sempre capace di risonanze evocative.
    Nelle sue opere vive la testimonianza di una pittura mai stanca ma anzi dinamica, capace di definire uno spazio privato di intensi ed autentici attimi di poesia visiva.
    (Massimiliano Sbrana -2009)









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    Ottobre 2011
    LOREDANA ROMERO - undicimaggiomillenovecentosessantuno

    Nata a Torino l'undici maggio 1961. I suoi percorsi di studio, diametralmente opposti all'arte, sono stati parallelamente seguiti con insegnanti che le hanno, nel corso degli anni, fatto approfondire le varie tecniche pittoriche.
    I suoi percorsi di studio, diametralmente opposti all'arte, sono stati parallelamente seguiti con insegnanti che le hanno, nel corso degli anni, fatto approfondire le varie tecniche pittoriche. Partendo dal disegno, con i chiaroscuri passando per l'olio, gli acrilici e terminando con circa dieci anni di acquarelli, presso un centro culturale e scuola di pittura.
    Entrare nel microcosmo artistico di questa artista significa trovarsi subito circondati dalla parola scritta .... Le scritture affiorano, si dispongono in minuziosi elenchi obliqui, si frantumano e contraggono. Ad esse è affidato il compito di governare dall'interno l'architettura di opere che per altro verso sembrano votate alla loro definitiva dissoluzione. Così la scrittura, incalza, si trasforma, diviene cornice, marchio, striscia. fessura, rilievo ... ma i sui lavori non sono solo il saldo del debito con la grande tradizione dell'arte segnico-gestuale ma anche, e forse più propriamente, la persistenza di remotissime non più identificabili parole, preservate nella loro residua traccia grafica.








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    Novembre 2011
    ACCENNI D’OMBRE / Adriana Rigonta e Rosalba Ruzzier

    Anche nella più felice delle favole un’ombra aleggia sempre sullo sfondo… Nell’eccezionalità del nostro quotidiano mille nuvole grigie passano infinite volte ad oscurare il cielo. "Sono parole, sguardi, sensazioni, emozioni, esperienze, ricordi che proiettano lungo i nostri giorni ombre più o meno spesse, più o meno nere. Più forte brilla il sole più intensa sarà l’ombra proiettata sulla parete, più facile per noi vederla, più facile per noi rischiararla. Ma vi sono ombre fluide, annacquate in infiniti toni di grigio che per i più spesso sono appena percettibili e solo per pochi rimangono tracce leggibili di ricordi e pensieri. Il tempo gioca a loro favore assottigliandole fino a farle quasi scomparire . Non sono tagli netti senza sbavature, forme distinte chiaramente percettibili, sono tracce di figure, di parole, di numeri, di colori che sembrano sparsi e incoerenti senza ordine apparente. Adriana Rrigonat e Rosalba Ruzzier, ognuna con la propria espressività, creano all’occasione di questa mostra comune un dialogo tra queste ombre leggere, smorzate, evanescenti. Le raccolgono per noi tra le nostre storie i nostri pensieri e una vicino all’altra ci narrano queste nuove storie, dove s’intrecciano gli accenti di tante piccole zone senza luce che il caso, la coincidenza, il fato o il credo ha riportato in superficie come foglie lungo un fiume. Un’alchimia dell’invisibile si esprime in segni tracciati su un foglio, piccoli segni per noi riconoscibili, ma solo nell’unità del dipinto resi nuovamente leggibili.
    Quadro dopo quadro la narrazione s’intreccia in un rincorrersi di ricordi che ripercorrono le tappe della vita e della storia. Vi è questo buio, questo dolore, quest’ombra sullo fondo che fanno capolino tra il susseguirsi dei giorni e che all’improvviso vengono nuovamente rischiarati, restaurati come i colori spenti di un dipinto antico, riportati in superficie con uno slancio semplice che la Vita porta intrinsecamente in sè.

    ROSALBA RUZZIER, nata a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, opera a Trieste. Dopo aver frequentato diverse scuole, tra le quali la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, inizia a esporre nel 1983. Sue opere sono state esposte al salone degli Artisti Indipendanti, Grand Palais, Parigi, 2008 e sono presenti in numerose collezioni private in Austria, Australia, Croazia, Slovenia, Francia, Stati Uniti d’America. I lavori presentati costituiscono una rassegna d’opere realizzate con pastelli ad olio e acrilici su carta incollata su tela. Accenni di un passato personale si amplificano per raccontare, in un susseguirsi di elementi ritrovati, l’espressione di un dolore universale, legato alla guerra, alle incomprensioni, alle difficoltà, ai legami spezzati. Utilizzando numeri, lettere, linee inizia a raccontare eventi che, immutati, si ripetono all’infinito e che ancora oggi continuano. Il suo narrare rimane volutamente frammentato per permetterci di fermarci a pensare e rileggere la storia con un possibile lieto fine.

    ADRIANA RIGONAT, nata a Trieste, dove lavora inizia, a esprimersi pittoricamente nel 1999 dopo aver frequentato i corsi di importanti Maestri. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia, in Austria, in Slovenia. Le opere presentate sono parte di un ciclo realizzato con tecnica mista su supporto cartaceo. La tematica predominante è legata al ricordo dell’infanzia, tappa iniziale e fondamentale della vita, di cui traspaiono, in controluce, figure, alberi, animali, ombre, che con la loro semplice essenzialità connotano ben l’universo infantile ma divengono anche, quasi in uno specchio d’Alice, le chiavi di lettura di tutto quel mondo nascosto e inconscio che popola sogni, dubbi di una nostra memoria troppo spesso volutamente dimenticata e che qui ritrovano voce.


    La Mostra è inserita nel ProgettoDONNE IN ARTE ed ha ricevuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Pisa.









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    Novembre - Dicembre 2011
    Associazione ARTEDONNA

    Il gruppo nasce a Pisa nel 1979, su iniziativa di alcune pittrici pisane. Nasce come C.A.D ( cooperativa arte donna) quando fare il pittore era ancora un modo di essere, uno stile di vita e voleva essere anche un mestiere. Negli anni 85-86 si è trasformata in Associazione Artistica, senza scopo di lucro.
    Nel corso degli anni il gruppo ha sempre continuato la sua attività non solo a Pisa ma anche in molte altre località Toscane e non; ottenendo sempre consensi e la simpatia del pubblico poichè ha sempre cercato un legame, un discorso unitario di esposizione pur rispettando la diversità delle singole espositrici.
    Sono diverse le realtà sociali e artistiche delle socie del gruppo. Alcune hanno mestieri attinenti all’arte, rubano il tempo alla vita attiva e lo nascondono in seno per cercare di ritrovarsi, scintilla che vibra agli stimoli del mondo . Questo è il tempo in cui fare gli artisti non basta per essere liberi e neanche per aspirare alla libertà.


    In questa prima esposizione al GAMeC CentroArteModerna di Pisa sono presenti:
    Edilia Barsotti, Amanda Bellandi, Daniela Colognori, Gabriella Gaudino, Daniela Maxia, Delia Moscher, Franca Murri, Lucia Paganini, Emanuela Pippi, Rosa Lucia Ruocco, Cinzia Russo, Elena Tomassi Parruccini, Paola Tombini, Yuki Wasaka.


  • Daniela Maxia è fotografa da quando aveva 13 anni e dipinge sia a olio che in acrilico e utilizza anche i carboncini colorati. Predilige i ritratti in bianco e nero, che, quando fotografava in analogico, stampava da sola. Ora usa prevalentemente la macchina digitale e interviene sulle fotografie con i programmi fotografici per saturare i colori e evidenziare i particolari.


  • Elena Tomassi Parruccini fin da giovanissima ha manifestato una grande passione per la scultura e la pittura. E’ stata allieva dello scultore Mario Bertini,presso il cui atelier ha appreso le tecniche di scultura avvicinandosi in seguito alla ceramica.


  • Cinzia Russo progettista d'interni, pittrice, fotografa e ceramista si avvicina al mondo dell'arte ed in particolare alla pittura all'età di vent'anni in seguito coltiva la passione per la fotografia avendo come maestro Roberto Evangelisti; dal 2009 frequenta il laboratorio di ceramica creando oggetti in particolar modo con tecnica raku. Le sue realizzazioni appartengono a quella che si chiama "pittura informale" utilizzando principalmente tecniche miste su basi diverse studiando sempre tecniche nuove, modellando la materia.


  • Dalla semplice terracotta, ai gres, alle delicatissime porcellane, le opere di Delia Moscher cercano sempre di stabilire un corretto rapporto tra la struttura della materia e la forma degli oggetti, attraverso una gamma di cotture appropriate. Lucido e opaco, giocosità e rigore, tendono a far emergere le contraddizioni sempre presenti negli individui umani come in natura.


  • Paola Tombini, socia di Artedonna da circa 30 anni, da anni si occupa di pittura e fotografia artistica, coltivando esperienze nel settore. Poliedrica nelle sue forme espressive, non trascura la poesia ed il racconto; ha pubblicato due racconti e una raccolta di poesie.


  • Daniela Colognori è stata allieva del noto pittore barchigiano Bruno Cordati che sempre l’ha incoraggiata. Trasferita a Pisa ha continuato l’attività artistica come autodidatta sia nel campo della pittura sia come ceramista. Dal 1980 è membro dell’associazione culturale”Arte Donna”con la quale partecipa a numerose mostre.


  • La scultrice Lucia Paganini è nata a Milano dove si è laureata ed ha iniziato la sua carriera universitaria. Trasferitasi a Pisa, ha insegnato Metallurgia, quale professore ordinario, presso la Facoltà di Ingegneria della stessa città. Alla fine del 2000 ha incontrato casualmente la ceramica e lì ne ha appreso i primi rudimenti. Nel 2002 ha incominciato a produrre sculture di vario tipo ed a esporre con l'Associazioni "Arte Donna".


  • Nelle opere ed i lavori di Emanuela Pippi (nata a Volterra) la fragilità e la grandezza dell'uomo sono elemti sempre presenti. Solo da poco tempo però si è avvicinata alla creta come mezzo espressivo.


  • YUKO WAKASA è nata a Fukui in Giappone e si è laureata in Design industriale e Design urbano, "Tokyo Gakugei University". Si trasferitsce poi a Milano per frequentare la "Scuola Politecnica di Design" Ottenendo il Master in Design industriale e Design d'interni. Nel 2001 si trasferisce in Toscana.


  • BARSOTTI EDILIA frequenta nel 1982 la scuola di ceramica ( biennio) Regione Liguria conseguimento diploma Ceramista –Genova e dal quel momento partecipa a numerose mostre , collettive concorsi.




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    Dicembre 2011
    intimaterra: ALberto Martini

    Alberto Martini è nato ad Asciano Pisano nel 1954; di professione neuropsichiatra dell'infanzia, da sempre, seguendo le orme paterne (figlio di ULIANO MARTNI), ha coltivato l'interesse per le arti figurative. Dedicatosi dapprima all'acquerello ha successivamente sperimentato altri linguaggi pittorici dal pastello alla tecnica mista su carta, prediligendo soggetti legati al paesaggio naturale del pisano, segnato dalla discreta presenza umana.
    Con queste opere, scrive Massimilano Sbrana, Alberto Martini offre una testimonianza di luoghi nascosti, vivificati dalla luce, sopravvissuti al tempo, talvolta scomparsi o in procinto di essere spazzati via, portatori di un significato recondito che può essere preso a metafora della condizione umana.


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    Dicembre 2011
    GRAFICA D'AUTORE: Opere Scelte. Ed.2011

    Questa annuale rassegna giunta alla undicesima edizione, ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, vuole portare chiarezza e maggiore conoscenza nel apparente complicato mondo della stampa d'arte con particolare attenzione a quella più contemporanea. Con il termine "stampa" infatti si indicano in generale le varie tecniche che permettono la riproduzione identica di testi o immagini secondo lo stesso principio di funzionamento.
    L'originalità dei multipli su carta consiste nel fatto che essi vengono eseguiti su un preciso progetto dell'artista rivolto alla stampa di una tiratura, ossia di un numero predeterminato e limitato di copie la cui realizzazione viene da lui curata con lo stampatore in tutte le sue fasi fino alla firma autografa su ciascun foglio ed alla biffatura, una vera e propria sfregiatura della lastra o matrice originale per impedire la produzione di ulteriori esemplari. In quest’epoca di facile riproducibilità in digitale dell’opera d’arte, la grafica d’autore riesce ad affermarsi pertanto con maggior forza e pregio e conferma del positivo trend del mercato viene anche dalle case d’asta. In attesa che anche da noi la grafica d’autore incontri finalmente quella considerazione di cui gode in tutto il resto del mondo, il consiglio agli avveduti è di setacciare le piccole gallerie d’arte, è li che tra tante attrattive si incappa in fogli ( acquatinte, incisioni,litografie, serigrafie) di autori internazionali, offerti a prezzi cui negare attenzione sarebbe delittuoso.
    In questa undicesima edizione è dato particolare spazio alle opere grafiche sia seriali che non (Litografie, Serigrafie, Chine, Tempere, Pastelli) di Annigoni, Azzinari, Banti, Borghese, Borgonzoni, Bueno, Bussotti, Buzi, Cantatore, Carlini, Cascella, Cerù, Clerici, Dova, Fiume, Fontirossi, Guttuso, Martini, Migneco, Nespolo, Possenti,Sassu, Schifano, Tozzi, Vespignani, L. Viani, G.Viviani, T. Zancanaro.


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    Gennaio - Febbraio 2012
    ARTE IN TOSCANA: dalla Macchia al Contemporaneo - Edizione 2012



    A cura Massimiliano Sbrana, promossa da CentroArteModerna la mostra "ARTE IN TOSCANA" Edizione 2012 anche questo anno raccoglie opere di pittura,grafica e fotografia di artisti legati alla realtà più interessante del panorama italiana ed europeo contemporaneo partendo da opere della tradizione toscana.
    Terra di sorprendenti e multiformi molteplicità artistiche, storiche, culturali, monumentali ed urbanistiche, essa si apre all'ammirata perlustrazione da parte dei suoi innumerevoli ospiti ed estimatori, con la fiera consapevolezza di essere stata un faro di civiltà nell'intero Occidente.
    La Toscana, già culla della civiltà italiana ed uno dei maggiori crogioli della moderna cultura europea, non è solo legata alla straordinaria elaborazione di concetti ed a forme e metodi di espressione originale che l'hanno contrassegnata in oltre due millenni di storia: è stata essa stessa fucina di straordinaria produzione artistica, che ha dettato tempi e modi sullo scenario continentale.
    Basti pensare all'universalità della lezione rinascimentale, partita da Firenze, grazie alla versatilità ed al genio dei suoi straordinari interpreti, e diffusasi ed affermatasi a livello europeo.
    La Toscana quindi come laboratorio di esperienze artistiche e creative, come luogo di accoglienza, di crescita, di sperimentazione, di sintesi e di rilancio culturale.

    In questa edizione 2011 sono quindi in esposizione opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia ed anche dall'Europa con particolare attenzione al Novecento toscano e all’evidenza contemporanea italiana odierna.


    Ecco gli artisti in esposizione:

    Franco Banti, Gino Bonfanti, Diego Burigotto, Franco Cappelli, Daniele Cerù, Lorella Consorti, Mimmo Corrado, Silvano Crespi, David D'Annunzio, Giulio Da Vicchio, Giacomo De Troia, M. Letizia Lazzeretti, Masaniello Luschi, Pietro Marinò, Mario Meucci, Fiamma Morelli, Renato Natali, Alessandra Paoli, Walter Pituello, Basso Ragni, Mario Rigacci, Ferruccio Rontini, Luca Squarciapino, Giuseppe Viviani. .

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    Per la prossima stagione artistica sono in programmazione numerose mostre personali e collettive.
    Il CentroArteModerna collabora inoltre con Enti Pubblici e Associazioni e Privati per la realizzazione, organizzazione e cura di manifestazioni artistiche e culturali e partecipa alle Giurie di numerosi Concorsi d'Arte.


    Archivio mostre 2010-2011