ESTATE 2008
ARTISTI IN PERMANENZA 2K8: ARTE CONTEMPORANEA


Questa annuale RASSEGNA di ARTE CONTEMPORANEA a cura da Massimiliano Sbrana è divenuta un importante momento artistico estivo capace di raccogliere interessanti opere pittoriche e cultoree di numerosi artisti del panorama nazionale contemporaneo trattati in permanenza dal CentroArteModerna.

Ecco artisti in esposizione:

MARCELLO APREA, MASSIMO PASCA, PIERO TORRESELLA, SERGIO FINI, LUIGI COLOMBI, GABRIELE POLI, PIERO CERAGIOLI, GIUSEPPE DA VALLE, ANGELA CACCIAMANI, MARIO VENIER, ANTAR, PAOLO LAPI.

La mostra è stata allestita dagli studenti del Lieco Artistico "M. Preti" di Reggio Calabria come parte della verifica finale dello Stage su "Gestione di una Galleria d'Arte" tenuto presso il CentroArteModerna di Pisa dal 21 al 31 Luglio 2008.

Il termine arte contemporanea si riferisce generalmente all'arte creata nel presente. L'uso dell'aggettivo generico "contemporanea" per definire l'arte dei nostri giorni è dovuto anche in parte alla mancanza di una scuola artistica dominante o distinta riconosciuta da artisti, storici dell'arte e critici. L'espressione tende ad includere tutta l'arte creata dalla fine degli anni sessanta del XX secolo o, in alternativa, dalla presunta fine dell'arte moderna o periodo modernista fino ai giorni nostri (anche se al giorno d'oggi ci sono artisti che creano arte moderna ed altri che creano in praticamente tutti gli stili o mode del passato).
L'arte creata o rappresentata dalla fine del modernismo è alcune volte chiamata arte postmoderna, tuttavia postmodernismo si può riferire sia al contesto storico che all'approccio estetico utilizzato; per di più molti lavori di artisti contemporanei non presentano quegli elementi chiave che caratterizzano l'estetica postmoderna, l'aggettivo contemporanea può quindi essere preferito perché più inclusivo. Come nelle ricerche critiche di altre discipline comunque, il termine contemporaneo indica che il periodo di interesse e di studio in oggetto non ha esaurito le sue spinte propulsive ma che, invece, sono ben vive nel presente e proprio per questo di difficile definizione.
L'arte contemporanea si manifesta in varie modalità tutte interdipendenti: videoarte, pittura, fotografia, scultura, arte digitale, disegno, musica, performance, installazioni. (fonte wikipedia)




Opere

Opere

Opere

Opere

Opere

Opere

Opere



Settembre 2008
"INCONTRI 2008 - XIVa Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea "

Organizzata e promossa della Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.), con il patrocinio dalla Amministrazione Provinciale di Pisa e del Comune di Pisa, INCONTRI 2008 nasce e si prefigge come scopo principale quello di portare alla visione del pubblico più vasto uno spaccato delle attività creative di noti ARTISTI appartenenti al panorama dell'arte italiana ed internazionale.

Ecco gli artisti presenti a questa nuova edizione:
DAVID BIASINI, STEFANIA DAL MOLIN, SABRINA FAUSTINI, GIOVANNI GALIARDI, LIDA LAZZARI, GIACOMO MARSIGLI, CONSUELO MARTELLI, CESARE MARTINOTTI, ENEA ROMANELLI, ANIELLO SARAVO, THE BADS, DORA ZAMBO' .

  • DAVID BIASINI Nato a Grosseto nel 1976 si è diplomato al Liceo Artistico “P. Aldi” della stessa città. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze ed in particolare il “Corso di Pittura - Nudo dal vero” del Prof. Giovannellli e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Roma (corso di Scenografia del Prof. Gaetano Castelli). Il campo d'azione in assoluto preferito, è quello del ritratto e della ritrattistica in generale, dove vi è la capacità da parte di questo giovane artista toscano di cogliere aspetti intimi e caratteriali dei suoi soggetti con una verità sorprendente. Genere pittorico che necessita di grandi studi e grande perizia nel disegno, e di mai abbastanza profonda conoscenza delle arti figurative, del corpo umano e dei suoi movimenti e sopratutto, della pittura e delle sue regole.

  • STEFANIA DAL MOLIN Nata a Belluno, si è diplomata all’Istituto d’ Arte per la Ceramica G. Ballardini di Faenza sotto la guida dei docenti Ronchi Cesare, Pezzi Mario, Mariani Guido, Galassi Emidio, Gottarelli Michele Giovannini Rolando. Ha lavorato come restauratrice per i musei di Carpi e Imola. Proviene dal designer ceramico per approdare alla pittura iperrealista scegliendo come area di indagine la natura morta, inserendovi una personale atmosfera metafisica di indiscutibile originalità. Recentemente predilige come linea di ricerca il corpo umano introducendovi le precedenti esperienze arricchite da un interessante lavoro di modellazione e di scultura. Nelle sue sculture recenti l’intero universo femminile di emozioni e di frustrazioni (storiche, culturali, sociali) diviene comunicazione centrale.

  • SABRINA FAUSTINI Nata ad Alatri nel 1959, fin dall’infanzia ha dimostrato passione per il  disegno, in seguito per la pittura e grazie ad un lungo esercizio nella pratica artistica e alla  collaborazione  con un gruppo  di pittori guidati dal maestro d’arte  Benedetto De Santis, dopo lunghi anni di apprendistato di bottega,  ha affinato la tecnica pittorica e acquisito una sempre pi accesa sensibilità curiosità che alimentano la sua creatività artistica. Fondata su poche linee e ampie  masse di colore  spatolate, la sua pittura tende non a una  mera rappresentazione degli oggetti, ma ad evocare  o suggerire emozioni interiori in chi la osserva, ciò e conta al risultato d’insieme e la sintesi narrativa. La rappresentazione degli oggetti  dunque non ha una propria finalità ma serve per evocare o  suggerire emozioni interiori.

  • GIOVANNI GALIARDI Nato a Fano (PU) nel 1967. Dopo una breve frequentazione dell’Istituto d’Arte “Apolloni” di Fano, ha iniziato a frequentare lo studio dello scultore Padre Stefano Pigini di Cartoceto. Qui, partendo dall’imitazione dei classici, si è dedicato alla figura umana deformata e alla scoperta dell’informe e dell’organico; non solo attraverso la scultura e la pittura ma anche attraverso la creazione di oggetti d’arredamento nati dalla fusione tra scultura e design. Nell’ambito della produzione scultorea ha avuto diversi incarichi sia pubblici che privati, in particolare per opere di arte sacra. Alla materia ed al rispetto di essa l’artista si rivolge nella creazione delle sue opere, perchè nel materiale, ai suoi tempi di “reazione”, alla sua lavorazione e manipolazione, sembra essere dedicata l’opera scultorea. I suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre in Italia.

  • LIDA LAZZARI Nata a Lucca, fin dall'infanzia si sviluppa in lei un forte senso artistico che la porterà a poi ad affacciarsi al mondo dell'arte con sempre maggior passione ed impegno. Le sue tele si sviluppano mediante lo stile figurativo a tecnica mista, attraverso il qualle lei intensamente esprime immagini e sensazioni del nostro attuale vivere. Ecco, dunque, una serie di opere che, in modo differente, esprimono l'arte del contemporaneo laddove l’evidente difformità artistica non è assolutamente segno di incertezza od inesperienza. Tale espressione a volte si incarna nella morbida cura di pennellate di olio puro, a volte nella patinata perfezione del pastello ad olio, a volte nella forza e nella libertà delle emozioni di colpi di spatola che lasciano l’olio sulla tela come se fosse esso stesso il risultato del sentite la vita.

  • GIACOMO MARSIGLI Nato a Pisa nel 1924 - ora abita in Santa Croce sull'Arno (PI) - la sua vita è stata caratterizzata da molteplici vicissitudini ma sempre però segnata da alcune grandi passioni: l'amore per le cose belle del creato, la musica, il disegno e la pittura. Il suo percorso pittorico è caratterizzato da una predilezione istintiva per quella linearità che deriva da un evidente amore per i paesaggi toscani, per luminosità incisa nei valori chiaroscurali della natura, per le figure o i gruppi - che con grande entusiasmo - amalgama in prolungati "istanti" poetici. E' un tranquillo modo di essere, dunque, quello di Marsigli, in simbiosi con le cose ritratte e senza suggestione dell'altrui oltre quest'afflato pascoliano, semplice e senza forzature, che ne muove di volta in volta le scelte

  • CONSUELO MARTELLI Nata a Firenze nel 1974 risiede da molti anni a Lucca. Da sempre amante di qualsiasi forma d’arte si è poi diplomata al Liceo Artistico Statale di Lucca nel 1994. Il suo lungo cammino interiore, che passa da alterne vicende della vita, felici o meno felici, approda oggi alla consapevolezza che essere vuol dire esistere e provare sentimenti. Emozioni che ci mostra attraverso i volti apparentemente inespressivi delle Muse. Ma è il corpo, spesso stilizzato, il portamento, la decisione, la nitidezza di queste figure che invita ogni volta a una riflessione. Gli sfondi non sono mai casuali, ma sempre intrecciano i loro colori, i loro soggetti, le loro angolazioni con quanto la Musa vuol “comunicarci”. Insomma è come avere in mano un manichino in vetrina, e vestirlo in maniera così accurata tale da attirare l’attenzione del passante.

  • CESARE MARTINOTTI Nato a Pavia nel 1973 fin da bambino emerge la sua naturale predisposizione al disegno e alla fantasia: fonde due delle sue grandi passioni, i romanzi gialli e la fumettistica, ottenendo un primo risultato con i suoi “fumetti gialli”. È un sognatore e un idealista, ricercatore della purezza e della spiritualità, introverso e schivo. L’incapacità di comprendere e di essere compreso lo delude e lo deprime, ma l’artista trova in sé una grande forza, continuando a riversare il proprio mondo interiore sulla tela e sulla pagina scritta. Nel 2002 scrive una commovente ma serena lettera d’addio ai suoi genitori e alle due sorelle e decide di porre fine alla sua esistenza terrena, certo di continuare a vivere per sempre nelle sue opere.

  • ENEA ROMANELLI Nato a Udine nel 1939, vive e opera a Tavagnacco. Utilizza prevalentemente i collages e le tecniche miste su tavola, con l’utilizzo di carte di giornale, tele di sacco, pastelli e il suo fare artistico deriva dalla sua urgenza di affermare l’angoscia esistenziale dell’uomo Moderna, scavando dentro di sé per trovare le ferite che il tempo ha lasciato. I suoi dipinti astratti vogliono giungere direttamente e con immediatezza a quella idea delle cose, e quindi le sue finestre e le sue porte, intendono rappresentare delle aperture verso l’anima alla ricerca affannosa del significato eterno della vita. Sono opere quindi investite del tempo e dello spazio che le ha generate, vivono della materia che l’artista lavora con un gesto ritmico e distruttivo solo apparentemente affidato al caso.

  • ANIELLO SARAVO Nasce a Sant’Agata de’Goti nel 1961. Dopo la maturità artistica consegue il diploma all’Istituto Professionale della Porcellana di Capodimonte (Na) e successivamente all’Accademia Nazionale “Le Muse” di Napoli con il titolo di Accademico di merito per la pittura. Nelle sue opere poesia e sogno si danno la mano, come si può leggere nelle sue pietrificazioni di Pompei avvolte nel silenzio. A questo artista non interessa descrivere o riprodurre i dettagli analitici della pittura tradizionale, ma rafforza soprattutto l’intensità emotiva. Saravo riesce così a unire al rigore della tecnica il sentimento lirico della poesia in cui il soggetto emerge a pieno per i suoi significati interiori attraverso un denso e vitale impasto cromatico.

  • The BADS Il progetto The Bads ha preso il via nel mese di Aprile, e vede la collaborazione di due menti e personalità diverse ma al tempo così uguali: quella di Diego Salvatori e quella geniale di Armanda Bertolina (ed è proprio dalle loro iniziali che deriva il nome del duo: due artisti … anche cattivi). L’opera visiva proposta da questo sodalizio è AMOK (la discarica dei sogni). Un video, un corto, che però si candida ad assumere le sembianze di un prodotto cinematografico.AMOK è un viaggio onirico, attraverso le stanze della memoria. Paesaggi, situazioni e personaggi si sovrappongono tra loro, spesso in modo volutamente confuso; quasi a voler ricalcare l’andamento oscillante e confusionale dei sogni notturni. AMOK è un punto di arrivo; ma anche un inizio.

  • Dora Zambo' Nata nel 1978 a Sopron, città dell’Ungheria, al confine con l’Austria. Ha frequentato i corsi di specializzazione di moda e design alla scuola di Wiener Neustadt (Austria), laureandosi poi in filosofia e in lingua tedesca e polacca presso l’Università Cattolica “Péter Pázmány” a Budapest. Essenzialità è il titolo dell’opera in esposizione: l’acqua che scorre nei tubi da sorgente di vita, alimento ed elemento essenziale del corpo e della natura, diviene in alcuni paesi (nei paesi occidentali è consumata in eccesso) causa di guerre (il rosso) e il sangue versato tinge il terreno e le sorgenti (il blu) e i due colori si mescolano in un tuttuno rimanendo pur sempre il liquidi fondamentali della vita. Vive e svolge il suo lavoro artistico a reggio Calabria da oltre due anni.


    Scarica il depliant della Rassegna (Acrobat pdf - Kb).







  • BIASINI - Opera in esposizione


    BIASINI - Opera in esposizione


    DAL MOLIN - Opera in esposizione


    DAL MOLIN - Opera in esposizione


    FAUSTINI - Opera in esposizione


    FAUSTINI - Opera in esposizione


    GALIARDI - Opera in esposizione


    GALIARDI - Opera in esposizione


    LAZZARI - Opera in esposizione


    LAZZARI - Opera in esposizione


    MARSIGLI - Opera in esposizione


    MARSIGLI - Opera in esposizione


    MARTELLI - Opera in esposizione


    MARTELLI - Opera in esposizione


    MARTINOTTI - Opera in esposizione

    MARTINOTTI - Opera in esposizione

    ROMANELLI - Opera in esposizione

    ROMANELLI - Opera in esposizione

    SARAVO - Opera in esposizione

    SARAVO - Opera in esposizione

    THE BADS - Opera in esposizione

    THE BADS - Opera in esposizione

    ZAMBO' - Opera in esposizione

    ZAMBO' - Opera in esposizione - particolare



    Settembre - Ottobre 2008
    "DANIELA MACCHERONI: Il Furore e la Quiete"

    .

    La mostra personale della pittrice pisana Daniela Maccheroni, a cura di Massimiliano Sbrana con presentazione di Mario Grasselli, è inserita negli ITINERARI ARTISTICI PISANI promossi da Ass.ne Tosco Sarda di Art e Artigianato, con il patrocinio di Provincia e Comune di Pisa.
    Gli ITINERARI ARTISTICI PISANI promossi da A.T.S.A.A. in collaborazione con l'ARCHIVIO d'ARTE del CentroArteModerna , sono un ciclo di rassegne (personali o collettive) attraverso cui si cercherà di analizzare gli percorsi artistici intrapresi dagli artisti pisani, non più singolarmete ma in maniera organica e complementare agli altri artisti presenti nel territori nello stesso periodo (seconda metà del Novecento) con lo scopo finale di analizzare e formalizzare quella sorta di "Movimento Artistico Pisano" che non è mai stato riconosciuto forse fino ad oggi. L'artista che presente in questo quinto appuntamento dopo le mostre personali dei Maestri pisani ALESSANDRO VOLPI, ULIANO MARTINI, ROMANO COSTA e la mostra collettiva di BARTALINI, LAPI, BERNARDINI, MORIANI, rappresenta un alto momento culturale a maggiore valorizzazione della realta' artistica pisana.

    Nata a Pisa nel 1949, ha conseguito la maturità artistica all’Istituto Statale d’Arte di Pisa nel 1969. Dopo una lunga frequentazione dell’Accademia d’Arte di Firenze, insegna materie artistiche per quasi 15 anni nelle scuole medie e superiori.
    Incline per natura all’arte figurativa si dedica alla pittura partecipando a varie mostre collettive alternando vari premi e segnalazioni. A ventuno anni presenta al pubblico pisano la prima mostra personale e successivamente in varie gallerie d’arte di Pisa e in sedi pubbliche. Il mondo poetico di Daniela si è sempre rivolto alla sofferenza umana, al difficile rapporto tra uomo e la società, tentando di scavare là dove era difficile farlo. Un mondo fatto di alienazioni, di incubi, di angoscia e di pietà. Nelle sue opere sono presenti due momenti diversi uno espressionistico e uno realistico, peraltro accomunati da una medesima forza evocativa.
    La caratterizzazione espressionistica più esasperata ha ora connotazioni più misurate pur nell’inevitabile drammaticità. La li nea realistica, cui la pittrice concede i momenti più sereni, è evidente negli autoritratti molto efficaci e non privi di autoironia, come pure negli interni con natura morta e particolari di gusto aneddotico.

    La Mostra è INSERITA DAL MIBAC - Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - NEL GEP GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 27-28 SETTEMBRE 2008

    Mostra inserita dal AMACI ( Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani ) nella Quarta edizione della Giornata del Contemporaneo 4 ottobre 2008



    maccheroni - Opera in esposizione

    maccheroni - Opera in esposizione

    maccheroni - Opera in esposizione

    maccheroni - Opera in esposizione

    maccheroni - Opera in esposizione

    maccheroni - Opera in esposizione

    MIBAC GEP 2008

    AMACI 2008



    Ottobre 2008
    "BRIGITTA ROSETTI: Stelle senza lato"

    Brigitta Rossetti nasce a Piacenza nel 1974 e vive a Milano.Dopo la laurea si specializza nello studio della comunicazione multimediale, conseguendo il Master in comunicaazione Multimediale e grafica digitale presso l'Istituto Politecnico di Milano.Poetessa e scrittrice in origine, è stata selezionata al premio Internazionale Ali Penna D'Autore, tra i poeti dell'Antologia Le Migliori Poesie della Religione Cristiana ed ha ricevuto una menzione d'onore e l'inserimento di tre poesie nell' Antologia I classici della letteratura Italiana nel 2008 è stata premiata al concorso poetico Versi Creativi nel 2007 è stata coautrice di un saggio Investire in Cina Rubettino Editore, di cui ha curato le premesse culturali nel 2006 è infine stata selezionata al concorso poetico Città di Monza con la pubblicazione delle sue liriche in Antologia del Premio Letterario Città di Monza, maggio 2000.Pittrice, come naturale evoluzione artistica ha frequentato accademie e atelier internazionali, e partecipato a workshop, come quello recentemente svolto all' Akademie fur kunst und gestaltung ad Amburgo con pittori di fama internazionale quali Peter Keiser e Peter Warffemius nel 2007. Ha inoltre appreso strumenti di disegno dal vero presso la galleria The New Ars Italica di Milano, con Anna Maria Sironi 2006-2007, strumenti di pittura a olio e incisione presso il circolo culturale di Benito Trolese a Milano, 2001-2007 e pittura e plein air presso l'Atelier Alupi a Parigi nel 2006.L'artista lavora nel suo atelier personale a Piacenza e a Milano, ed espone i suoi quadri in Italia ed all'estero.Nell'estate 2008 conseguirà un master in pittura presso l'International Sommerakademie fur Bildende Kunst di Salisburgo con artisti di fama internazionale come gli Zhou Brothers e un master in video art con Anna Konik. Nel 2008 ha realizzato il catalogo Stelle senza lato edito da MMC Edizioni, con prefazione a cura di Andrea Diprè e testo critico a cura di Sabrina Falzone.
    Il catalogo e la mostra propongono la produzione pittorica di Brigitta Rossetti eseguita nel triennio 2006- 2008, testimonianza di un personale percorso emotivo il cui motivo d’ispirazione principale è l’Oriente. La frequente presenza di soggetti quali il Buddha, la farfalla e il fiore “…rievocano la cultura tradizionale cinese e giapponese in un’inedita corrispondenza tra Oriente e Occidente…”. “…Il tessuto pittorico, saturo di esperienze multietniche, dialoga con voce squillante insieme alle innumerevoli confessioni esotiche ed occidentali, creando un sorprendente humus interculturale che si estrinseca nell'assennato crocevia di religioni, culture letterarie, tradizioni e lingue…”. “…Il diffuso impiego del bianco e del nero consente all’artista di esprimere al meglio la purezza primordiale delle forme…” e l’intero percorso dell’artista è scandito da un intenso uso della scala dei grigi fino a giungere all’esplosione di colori dell’ultima produzione. “…La pittura di Brigitta Rossetti, tornita di tali contaminazioni intellettuali, esplora scenari illusori in un trionfo della luce che dal crepuscolo della ratio approda all’aurora del cuore…Il suo pensiero defluisce sul tramonto dei turbamenti, giungendo illeso fino all’alba di una rinnovata quiete emozionale...” I quadri sono accompagnati da liriche della stessa artista che rievocano i medesimi territori, immagini e figure impressi nella sua pittura, segno di una poliedrica verve creativa e di profonda coerenza intellettuale. Il catalogo è inoltre corredato da numerosi commenti critici di autorevoli personaggi del mondo artistico.
    Come scrive Sabrina Falzone nel catalogo :"Brigitta Rossetti, poetessa e artista, già in queste sue poche rime, di qualche anno fa, racchiudeva quella che è la sua immaginazione artistica odierna. Le parole da lei utilizzate danno nome ad alcune delle immagini ricorrenti nella sua arte: le farfalle, i coriandoli variopinti, il cielo, le stelle e il volo. In lei molto ritorna dell'insegnamento fantasioso e onirico di Mirò e di Chagall. La sua tavolozza si ispira sempre ad una immaginosa poetica, fluida ed elegante espressione di un istante della vita dell'artista stessa, risonanza di un sogno o storia meravigliosa raccontata a se stessa. ... E il colore è il mezzo utilizzato per confezionare costumi magici ai personaggi ed agli oggetti di questo suo Universo, in cui vivono e danzano creature indefinite e indefinibili che solo la sensibilità istintiva e primaria della nostra mente riesce a cogliere. Il fatto stesso che tutto sia avvolto da un moto continuo e da un cielo fluido e rarefatto, in cui le tonalità del grigio accolgono e accentuano le direzioni del volo, bene ci fa comprendere la sua capacità tecnica e la padronanza coloristica della sua tavolozza. La sua pittura risulta così essere generazione, creazione, piu¹ che costruzione, o forse meglio è generazione in quanto sa essere costruzione, in quanto cioè sa attraversare i territori insidiosi della forma senza farsene catturare. L'opera è il risultato di un fatto espressivo “istintivamente pensante” dell'artista che trasforma e arricchisce le forme della realtà declinandole in mille modi diversi, tutti espressione di diverse visioni del mondo, confermandosi linguaggio universale che travalica ogni confine culturale o personale."

    Catalogo in Galleria



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione



    rossetti - Opera in esposizione





    Ottobre - Novembre 2008
    "PAOLO BUZI: Carte Nautiche"

    Le mie Carte Nautiche sono il volo di Lindberg a corpo nudo ... cosi parla Paolo Buzi ... del suo lavoro.
    Scive Piero Cavellini " ... Così ora, da Nostromo, solca e usa le Carte del Mare. La seconda tappa nell'esplorazione degli Elementi. C'è tra l'Aviatore e il Nostromo una comunione che è data dal viaggio. I punti cardinali restano invariati, mutano solo la veste e l'attitudine del Navigatore. Le Carte Nautiche sono uno strumento essenziale per orientarsi e condursi nella navigazione; qui sono usate per distogliersi e vagare attraverso i segni. La morfologia delle cose può, attraverso il sogno e a volte il delirio, descrivere i pensieri. Quando questi sono più lievi e vellutati, quelle ne assecondano il disegno, si distendono placide e assumono le forme più vaghe; se sono ispidi e rissosi si modellano sul loro stato, decise e granitiche in forme animalesche. Può naturalmente esservi in una Carta il segno implicito di un grande racconto. Ora, questo Narratore, usando unicamente il colore, distoglie l'occhio dai dintorni, dalle partenze e dalle mete di un viaggio, per immergerlo in un mondo intermedio, in cui ogni rotta rettilinea è cancellata. Dal porto di La Habana si può raggiungere Santo Domingo attraverso le creste del dorso di un grande idroplantide, ed usare la farfalla di Guadalupa per cavalcare un largo tratto di mare. Cos'altro aggiungere a questa geografia se non altri segni e poi pensieri che sono semmai gli ultimi rimasugli del viaggio. L'arcipelago segreto di Melville, antesignano nel narrare le forme che prende la trama di un romanzo dispiegatosi su una mappa, accompagna, nelle tracce di questi fogli, l'Esploratore attento. Le lettere dell'alfabeto sono isole come il profilo di una baleniera, per l'occhio dei naufraghi come per quello degli argonauti. Così, viaggiando, si può guardare il mare e cambiarne il colore." ..

    Paolo Buzi nasce a Cremona nel 1953. Risiede a Brescia dal 1962. Frequenta i due anni di Liceo Ginnasio presso l’Istituto Filippin (Fratelli Cristiani di Giovanni Battista De La Salle) di Paderno del Grappa. Successivamente studia a Brescia e poi a Pavia. Ottiene il diploma di Maturità Classica al Liceo Statale B. Cairoli di Vigevano (Pavia) nel 1972. Frequenta la facoltà di Scienze Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 1972 al 1974, anno in cui si trasferisce all’Università Statale di Bologna, facoltà di Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (DAMS). Nella stessa città è allievo del Prof. Giuseppe Regazzi (Accademico d’Italia, Cavaliere della Legion d’Oro, fondò e diresse l’omonima Accademia).
    Lascia Bologna alla morte del Maestro. Dal 1970 ad oggi ha tenuto personali e collettive in numerose località d’Italia, in Germania e a New York, dove Art Speak lo segnala  fra sei artisti (tra i quali Enrico Baj e Gio’ Pomodoro) su centocinquanta presenze significative dell’arte italiana (vasto e qualificato l' elenco di personali e collettive).
    Come grafico free lance collabora con Mondadori negli anni Settanta e con le principali Agenzie Pubblicitarie bresciane negli anni Ottanta (con AdNord  e Nuovi Strumenti fino al 1993).
    E’  per quattro anni scenografo della Compagnia Officine Mentali presso il Centro Teatrale Bresciano (CTB) e il Centro Universitario Teatrale (CUT). Dal 1991 al 1996 opera nel campo del restauro conservativo e dell’affresco. Nel 1993 fonda l’Associazione Quadra IV della quale è presidente per due anni consecutivi. Dal 1996 al 1998 è membro della Commissione di Valutazione presso l'Associazione Artisti Bresciani (AAB).
    Come scrittore e ricercatore, nel 1998 è incaricato da Carla Boroni (già Presidente Premio Gandovere) a nome della Provincia di Brescia, di redigere un inventario del patrimonio artistico nella Bassa bresciana (si veda punto 3 nelle opere pubblicate).
    Nel 1999 ha incarico di docenza  per i corsi del Fondo Sociale Europeo, Regione Lombardia (Tecniche d'intervento nel restauro conservativo). E’ nominato dal Sindaco di Brescia (Prof. Paolo Corsini)  nel 1999 in qualità di rappresentante del Comune (Proboviro) presso il Consiglio Direttivo dell'Associazione Artisti Bresciani, carica che manterra fino al 2002.
    Nel marzo 2004 contribuisce a fondare l’Associazione Culturale ANTIGONE, della quale è consigliere e direttore artistico.

    Come scrittore ha pubblicato:
    Per la poesia: Editrice L'Obliquo (Brescia), 1994. Primo volume della raccolta "Sine Nomina Vanescere Licenter"
    Per la narrativa: Ibiskos Editrice (Empoli), 1997. "La misura del cielo" - Romanzo - Presentato in prefazione da Romano Battaglia.
    Per la saggistica: Corbo e Fiore Editori (Venezia), 1999. "La pianura" - Inventario artistico - Per la raccolta in sei volumi "Itinerari culturali nel bresciano" a cura di Carla Boroni  per la  Provincia di Brescia.


    Ricordiamo le ultime mostre personali:
    2002: Brescia, Galleria Paolo Majorana  - Notturni – con Claudio Rocchi.
    2002-2003: Brescia, Museo Ken Damy – Foemina über alles.
    2003: Tremosine (Lago di Garda), Sala Cozzaglio – Anima Ridens.
    2005: Milano, Assolombarda – Tute Blu.
    2007: Brescia – 22 opere lungo il ring.
    2007-2008: Brescia, Galleria Forme del ‘900 – Parole, temperatura, ambiente


    Cataloghi in Galleria



    buzi - Opera in esposizione



    buzi - Opera in esposizione



    buzi - Opera in esposizione



    buzi - Opera in esposizione



    buzi - Opera in esposizione



    buzi - Opera in esposizione



    buzi - Opera in esposizione





    Novembre 2008
    "DONNE IN ARTE: Universo Artistico Femminile Contemporaneo - CASTRILLO - PARMARA'- PICARIELLO - VALLINI"

    Il progetto “DONNE IN ARTE: UNIVERSO ARTISTICO FEMMINILE CONTEMPORANEO” è nato nel 2004 da un idea di Massimiliano Sbrana ed a partire da quell’anno ha visto numerosi eventi, mostre personali e rassegne collettive il cui scopo principale era e rimane la valorizzazione della realtà artistica femminile, concentrando però l’attenzione non solo sulle donne artiste ma contestualizzandole nel panorama storico e culturale che ne ha visto l’affermazione. La Storia e la Storia dell’Arte infatti tendono frequentemente a trascurare la creazione artistica prodotta dalle donne, che non ha nulla da invidiare ai grandi protagonisti maschili dell’arte internazionale. Particolare importanza è stato data allora e sarà sempre data all'universo contemporaneo, principalmente per mostrare come sia importante concepire l’Arte in anche in senso androgino. Si porrà lo sguardo, perciò, ad un’arte al femminile, capace di affascinare e meravigliare, tanto quanto quella maschile, che ha l'unico merito di essere, semplicemente, meglio conosciuta.


    Nidya Castrillo nasce a Caracas nel 1954. Nel 1990 si trasferisce a Mérida dove inizia a dedicarsi alla scultura partecipando a numerose mostre nel Venezuela e all’estero. Nel 2006 è membro della delegazione venezuelana per 15ª Muestra dell'America latina dei mestieri a Santa Cruz de Tenerife (Spagna). Dal 2007 la sua attività si svolge anche in Europea ed in particolare in Italia. Nel 2008 infatti partecipa alla mostra Colettiva 7 Visiones a Brera (Mi) ed è invitata dal CentroArteModerna di Pisa alla mostra collettiva Eros Femminile a cura di Massimiliano Sbrana. Il lavoro di Nidya Castrillo verte nella riscoperta delle tradizioni e leggende venezuelane, nella valorizzazione dei valori delle popolazioni indigene a lungo dimenticate; in special modo il suo lavoro vuole portare alla luce la forza e la sensualità anche della donna india. La donna madre, amante, guerriera trucidata dai conquistator che nei lavori della Castrillo si trasforma in dea sensuale intrisa di simboli e significati. Le sue sculture vogliono essere un’eredità culturale lasciata alle donne di oggi.

    Maria Règia Parmiani in arte PARMARÈ nasce a Comacchio (FE). Nel 1972 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Ravenna dove frequenta fino al 1976 i corsi di : mosaico, pittura, incisioni e decorazioni. Nel 1977 si sposa e si stabilisce a Ravenna. Dal 1979 al 1982 nei suoi continui spostamenti, sempre insieme al marito grande appassionato d’arte, conosce i maestri Remo Brindisi, Mino Maccari, Ernesto Treccani e ne frequenta gli studi ricavandone un bagaglio di conoscenze intellettuali ed artistiche difficilmente ripetibili, ma, nonostante queste importantissime conoscenze il suo carattere continua a rimanere schivo e riservato. Per un decennio circa rallenta la sua attività artistica per potersi dedicare a tempo pieno alla crescita del proprio figlio. Dagli anni ‘90 anche tramite il marito è presente in vari simposi artistici e partecipa attivamente alla divulgazione del programma televisivo L’Italia di Diprè condotto dall’omonimo critico d’arte. PARMARE' - ha scritto recentemente il giornalista Andrea Diprè - opera prevalentemente in chiave informale, il che non significa non abbia conservato le tracce di un passato figurativo.

    Naturalmente portata per la pittura e il disegno MIlena Picariello compie i suoi studi artistici diplomandosi prima all’Istituto d’Arte e poi laureandosi in pittura col massimo dei voti col maestro Carmine Ruggiero all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Durante gli anni accademici partecipa a molte collettive collezionando riconoscimenti e premi, anche se pian piano i suoi interessi la portano a uscire dagli ambienti “classici” pittorici per dedicarsi completamente all’illustrazione, al fumetto e alla pubblicità. Sono anni di sperimentazioni e di intense attività che la portano ad aprire un’agenzia pubblicitaria e a specializzarsi nell’editoria infantile e per ragazzi. Lavora per le più importanti case editrici del settore, si specializza nelle illustrazioni al computer e realizza illustrazioni anche per libri editi da case editrici straniere. Predomina il colore, forte e violento, e dove sempre presenti sono contaminazioni che provengono dall’immaginario e dal vissuto dell’artista. Le sue figure sono permeate da “un’aurea” fortemente connotativa della personalità dei suoi soggetti, che cresce e varia insieme a loro fino a diventare quasi la protagonista del dipinto.

    Paola Vallini vive e lavora in Toscana, in località Montecchio Calcinaia (Pi). Fin da giovanissima comincia a dipingere, la sua prima personale, curata da Dino Carlesi, risale al 1989. Nel 2000 partecipa alla rassegna collettiva d'arte contemporanea Immagini senza tempo nello storico Palazzo Datini a Prato. Nel 2001 un quadro Oltre il sogno è selezionato per il Premio Nazionale Autore Donna che si svolge a Castello Pasquini (Castiglioncello), partecipa alla rassegna collettiva di artisti italiani a Tokyo Small Art Works, a Firenze alla rassegna Contuscanart al Consolato Usa di Firenze, con una trilogia di dipinti dedicati a New York. Nel 2002 a Pisa presenta la mostra Immagini alla Galleria CentroArteModerna e lo stesso anno inizia a collaborare con la Società internazionale di cultura ART'E' (Bo). Nel 2004 Nicola Micieli presenta l'utimo ciclo di opere dell'artista, Terre di Confine, nella antica Fornace di Sammontana a Montelupo. Il 2006 la coglie protagonista di una performance di body painting. Come ha scritto recentemente Giuseppe Cordoni “Nuova è la decisa presa di coscienza sul senso del proprio artistico fare: questo coraggio di calarsi senza rete dentro di sé, e non soltanto per cogliervi qualche lirico riflesso dei luoghi o dei momenti attraversati".



    Cataloghi in Galleria



     Opera in esposizione



     Opera in esposizione



     - Opera in esposizione



     Opera in esposizione



     Opera in esposizione



    - Opera in esposizione



     Opera in esposizione



    Opera in esposizione



     Opera in esposizione



    Opera in esposizione



     Opera in esposizione



     Opera in esposizione





    Novembre - Dicembre 2008
    "LUOGHI DI CONFINE - Alberto Martini"

    Promossa da CentroArteModerna e Ass.ne Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.), con il patrocinio del Comune di Pisa questa mostra esposne la più recente produzione ad olio del pittore Alberto Martini, inserita nel progetto ITINERARI ARTISTICI PISANI.
    Nella campagna, alle pendici dei monti - ricorda Alberto Martini - capita sempre più raramente di imbattersi in vecchie case, luoghi dove una volta ha vissuto l’uomo, che - viene da pensare - appaiono per loro fortuna dimenticati e la cui immagine, da decenni, è forgiata solo dal tempo che le ha rese uniche e irripetibili.
    Sono, questi, luoghi di confine nei quali si prova la sensazione che un sottile diaframma separi la realtà da una dimensione più autentica, capace, nonostante tutto, di resistere con umile dignità all’incessante trasformazione del mondo.
    Nel campo delle espressioni artistiche contemporanee, - continua Massimiliano Sbrana - l’opera di Alberto Martini, recupera alla pittura uno spessore lirico, ed un’urgenza contemplativa che lo portano ad una personalissima meditazione interpretativa della realtà. Così facendo Martini trova un giusto equilibrio tra pensiero e spirito, tra tecnica e forma, e determina un puro concetto di riscoperta poetica con la volontà di infrangere tutto ciò che costituisce massificazione di coscienza e di pensiero, e nell’intento di contrastare il processo degradante di una società consumistica, per contrapporre ad essa, agendo abilmente sulla sensibilità dell’osservatore, un linguaggio di sensazioni, simboli ed aspirazioni.
    Un patrimonio di vita, dunque al quale molto aggiunge la infaticabile volontà operativa di Martini, e la sua interiore vocazione ad osservare i ritmi compositivi e i ricordi della sua terra, con l’ansia di un moderno archeologo.
    Alberto Martini è nato ad Asciano Pisano nel 1954; di professione neuropsichiatra dell'infanzia, da sempre, seguendo le orme paterne (figlio di ULIANO MARTNI), ha coltivato l'interesse per le arti figurative.
    Dedicatosi dapprima all'acquerello ha successivamente sperimentato altri linguaggi pittorici dal pastello alla tecnica mista su carta, prediligendo soggetti legati al paesaggio naturale del pisano, segnato dalla discreta presenza umana.

    Catalogo in Galleria


     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione



    Dicembre 2008 - Gennaio 2009
    "GRAFICA D'AUTORE: Opere Scelte. Ed.2008"

    Questa annuale rassegna giunta alla ottava edizione ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, vuole portare chiarezza e maggiore conoscenza nel apparente complicato mondo della stampa d'arte con particolare attenzione a quella più contemporanea. Con il termine "stampa" infatti si indicano in generale le varie tecniche che permettono la riproduzione identica di testi o immagini secondo lo stesso principio di funzionamento.
    Le varie tecniche di STAMPA si dividono in tecniche incisorie in cavo (bulino, acquaforte, acquatinta, puntasecca), tecniche in rilievo (xilografia, chiaroscuro, linoleum), litografia e serigrafia.Tutti i sistemi di stampa d'arte in maniere semplicativa sono composti da tre fasi la prima dove l?esecutore lavora sulla matrice realizzando il soggetto che intende realizzare (ma in maniera speculare siamo in presenza della stampa detta "diretta") seguita poi dalla fase dell'inchiostratura e quella della stampa attraverso il torchio su carta.
    Nell'acquaforte invece l'incisore traccia con una punta di disegno e mette a nudo le parti destinate a ricevere l'inchiostro. La matrice viene protetta al rovescio da una vernice isolante e passata al morso (morsura) che comporta il bagno della lastra nell'acido. Uno dei primi artisti a fare uso dell'acido nell'incisione fu il Parmigianino (1503-1540) ma nei secoli a seguire troviamo anche i nomi di Rembrandt, del Canaletto, Giambattista Tiepolo, Giovanni Battista Piranesi, Manet (1832-1883), fino ai contemporanei Felice Casorati e Giorgio Morandi.

    In questa ottava edizione è dato particolare spazio alle opere grafiche sia seriali che non (Litografie, Tempere, Pastelli) del noto Artista DANIEL SCHINASI.
    Daniel Schinasi appartiene al movimento che ha egli stesso creato e a cui ha dato il nome Neofuturismo E' forse utile quindi ritornare su cio' che è stato il futurismo per meglio comprendere la sua pittura. Nato all'inizio del 20mo secolo, questo movimento ha voluto rompere con una concezione dell'arte, troppo anacronistica e ha deciso di glorificare una certa forma di modernità.
    Il Manifesto dei Futuristi, redatto da Marinetti, fu pubblicato l'11 febbraio 1910 e fu conosciuto in Francia grazie a Apollinaire. I pittori futuristi hanno avvicinato tutti i temi della vita sociale e hanno scelto di mettere l'accento sul movimento e la velocità. Ma, se questa nozione di dinamismo è comune al futurismo e al neo-futurismo, la loro visione del mondo è invece del tutto differente. Infatti, per i primi, il modernismo è eretto a dogma intransigente, la macchina e i mezzi rapidi di trasporto sono mitificati, il secondo rappresenta un mondo in cui l'uomo resta integro e puo'diventare saggio. L'uomo che si muove freneticamente in questa società di consumi puo' trovarsi su une china pericolosa. Daniel Schinasi rifiuta quindi di cadere in questa trappola del " progresso a tutti i costi " proprio del futurismo. Tuttavia, rivendica l'influenza del Rinascimento italiano, soprattutto in cio' che concerne la composizione, discostandosi percio', radicalmente dal futurismo stretto che denunciava la sterilità delle culture precedenti.
    Daniel Schinasi e' nato ad Alessandria d'Egitto nel 1933 da famiglia sefardita di origine Livornese. Fondatore del Neofuturismo espone dal 1955 in Gallerie private, Musei, Pinacoteche in Europa, Stati Uniti e Israele. E autore dal 1970 di Pitture Murali: Sala Corse dell'Ippodromo di San Rossore, Atrio della Stazione di Cecina Pisa, Nizza e Grosseto, Santuario di Fontanasanta a Ripaldina (Pavia), Muro della Prigione di Stato a Graz (Austria), Aula Magna della Facoltà di Ingegneria e sala del Consiglio dell'aerospaziale di Pisa, di un trittico in omaggio a Giacomo Puccini nel Foyer della New Israeli Opera di Tel Aviv (Israele) e di un opera recente "La Speranza" destinata all'ingresso della Clinica Ortopedica di Pisa.Vive ed opera a Nizza intervallando lunghi soggiorni in Toscana e in Israel.

    Importante è comunque la presenza di opere grafiche (non solo seriali) di Annigoni, Azzinari, Bini, Borghese, Borgonzoni, Bueno, Bussotti, Buzi, Cantatore, Cascella, Cassinari, Cavedon, Clerici, Dova, Fabbri, Fiume, Fontirossi, Guttuso, Maccari, Manara, Martini, Migneco, Nespolo, Possenti, Rossetti, Sassu, Schifano, Kodra, Treccani, M. Tommasi, Tozzi, Vespignani, L. Viani, V.Viviani, Zancanaro e dei pisani Bernadini, Berti, Borsacchi, Corrado, De Luca, Galardini, Lapi, Magoni, Moriani, Tognoni, G. Viviani.



     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione

     Opera in esposizione





    Gennaio - Febbraio 2009
    ARTE IN TOSCANA: dalla Macchia al Contemporaneo - Edizione 2009



    A cura Massimiliano Sbrana, promossa da CentroArteModerna la mostra "ARTE IN TOSCANA" Edizione 2009 anche questo anno raccoglie opere di pittura, scultura, fotografia e digital art di artisti legati alla realtà più interessante del panorama italiana contemporaneo partendo da opere legate alla tradizione macchiaiola toscana.
    Terra di sorprendenti e multiformi molteplicità artistiche, storiche, culturali, monumentali ed urbanistiche, essa si apre all'ammirata perlustrazione da parte dei suoi innumerevoli ospiti ed estimatori, con la fiera consapevolezza di essere stata un faro di civiltà nell'intero Occidente.
    La Toscana, già culla della civiltà italiana ed uno dei maggiori crogioli della moderna cultura europea, non è solo legata alla straordinaria elaborazione di concetti ed a forme e metodi di espressione originale che l'hanno contrassegnata in oltre due millenni di storia: è stata essa stessa fucina di straordinaria produzione artistica, che ha dettato tempi e modi sullo scenario continentale.
    Basti pensare all'universalità della lezione rinascimentale, partita da Firenze, grazie alla versatilità ed al genio dei suoi straordinari interpreti, e diffusasi ed affermatasi a livello europeo.
    La Toscana quindi come laboratorio di esperienze artistiche e creative, come luogo di accoglienza, di crescita, di sperimentazione, di sintesi e di rilancio culturale.

    In questa edizione 2008 sono quindi in esposizione opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia con particolare attenzione al primo e secondo Novecento toscano e all’evidenza contemporanea italiana odierna.

    Eccco gli artisti in esposizione (per nome di battesimo):

    Anna Maria Guarnieri, Arnaldo Chisari, Consuelo Martelli, Dino Migliorini, Elisa Lorenzelli, Enzo Casale, Eugenio Cecconi, Guido Guidi, Leonardo Denoda, Lucia Sandroni, Luigi Gioli, Marialuisa Sabato, Massimiliano Gatti & Paolo Monti, Massimo Quadrelli, Mauro Martin, Omar Galletti, Paolo Fidanzi, Riccardo Paci, Riccardo Pugliese, Rita Bonaldi, Rossella Bessi, Saverio Feligini, Umberto Vittorini, Voltolino Fontani..

    Anna Maria Guarnieri
    Nasce nel 1947 a Sesto Fiorentino. I suoi studi fanno capo all'Istituto d'Arte, mentre le sue opere giovanili e le prime mostre risalgono al 1970, ma già nel 1973 la Guarnieri dimostra di aver acquisito padronanza ed essenzialità della pennellata. La ricerca della Guarnieri, per parte tecnica si avvale di un’attenta gestione del colore, reso con l’apparenza d’irraggiamento ben graduato e vivificante, che supera la via dell’intelletto per raggiungere in modo pregnante e pervadente la via del cuore, ove meglio coniugare sentimenti e speranze.

    Arnaldo Chisari
    Italo - argentino nato a Rosario nel 1959, autodidatta arriva in Italia nel 2002 con la sua famiglia, sentendo molto profondamente il ritorno alle propie radici. La pittura di Chisari, raccoglie le immagini delle cose e degli oggetti in composizioni materiche e vive, che trasudano un forte riferimento surreale ed molto piu' spesso simbolista.

    Consuelo Martelli
    Nata a Firenze nel 1974 risiede da molti anni a Lucca. Da sempre amante di qualsiasi forma d’arte si è poi diplomata al Liceo Artistico Statale di Lucca nel 1994. Il suo lungo cammino interiore, che passa da alterne vicende della vita, felici o meno felici, approda oggi alla consapevolezza che essere vuol dire esistere e provare sentimenti. Emozioni che ci mostra attraverso i volti apparentemente inespressivi delle Muse. Ma è il corpo, spesso stilizzato, il portamento, la decisione, la nitidezza di queste figure che invita ogni volta a una riflessione. Gli sfondi non sono mai casuali, ma sempre intrecciano i loro colori, i loro soggetti, le loro angolazioni con quanto la Musa vuol “comunicarci”. Insomma è come avere in mano un manichino in vetrina, e vestirlo in maniera così accurata tale da attirare l’attenzione del passante.

    Dino Migliorini
    Nasce in una umile famiglia di coloni nel podere "La Badiuzza" nei pressi di San Donato in Collina, nel 1907. Dario Buschini, un pittore post-macchiaiolo reduce dalla I guerra mondiale, è il suo primo maestro. A trent'anni conosce Ardengo Soffici, suo compaesano, da sempre ammirato punto di riferimento artistico. In seguito frequenta Ottone Rosai, che lo ospita per una convalescenza e con il quale, negli anni a venire, spesso s'intratterrà, la sera, alle Giubbe Rosse, abituale ritrovo di artisti ed intellettuali fiorentini. Nelle sue opere si ritrova un 'energia di esecuzione e una fresca arditezza di colori senza dubbio notevole.

    Elisa Lorenzelli
    Nasce a Piombino (LI). Residente nella cittadina costiera di San Vincenzo (LI), si diploma presso il Liceo artistico Pietro Aldi di Grosseto ed in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara con indirizzo in marmo, specializzandosi in marmo, ma lavorando anche metalli, gesso, creta, cemento e resina. La sua scultura minimalista, ridotta all’essenza, volumetrica o bidimensionale, pura e marmorea e nei supporti luminescenti in metallo, riconduce la presenza preponderante di una femminilità archetipica, singolarmente in un contesto in cui la purezza della plasticità e la perizia tecnica si fanno talismano totemico-moderno, di una ancestrale forza naturalistica ed organica della donna amante-madre, in un linguaggio che tende alla progressiva astrazione, decodificabile e familiare all’Uomo tecnologico, moderno e contemporaneo.

    Enzo Casale
    Nella sua ultima produzione i soggetti vengono ritratti in primissimo piano, gli sguardi sono sempre molto vigili e attenti, le espressioni non sono mai sorridenti, ma al tempo stesso mai vuote o tragiche, i suoi sono personaggi immersi nella realtà quotidiana, immortalati in un istante di immobilità. Figure che non hanno luoghi, né epoche definite, sono depurate dalle scorie della storia, potrebbero esistere da sempre e rimanere per sempre. Ogni ritratto di Enzo Casale svela un paesaggio vibrante della persona, una complessa stratificazione di umanità sottostante, i poliedrici aspetti della società contemporanea, multietnica. I volti realizzati appartengono agli ultimi, agli umili, alla gente comune. Ogni ritratto rivela tratti marcati del volto, labbra carnose, zigomi pronunciati, in cui si esplicita definitivamente il fascino che paesi esotici, figure africane e sud-americane hanno sull’artista.

    Eugenio Cecconi
    Nato a Livorno da famiglia benestante, dopo l'infanzia trascorsa in Piemonte, seguendo la volontà del padre si laurea in legge all'Università di Pisa e, mentre fa pratica in uno studio legale di Firenze, segue i corsi del Pollastrini all'Accademia. L'improvvisa morte del padre, nel 1865, consente a Cecconi di abbandonare l’avvocatura e dedicarsi interamente all'arte. Tornato a vivere a Livorno, stringe amicizia con Diego Martelli che lo invita a Castiglioncello, dove, lavorando a contatto con Giovanni Boldini, Luigi Bechi e soprattutto con Giuseppe Abbati, compie esperienze fondamentali per la sua formazione artistica.

    Guido Guidi
    Esordì nel 1924 con "Il Cenacolo degli Illusi", tenne personali nel 1927, nel 1938, nel 1941, nel 1957 in varie città italiane e partecipò a collettive all'estero. Espose anche al Palazzo delle Esposizioni a Roma ed in varie rassegne del Gruppo Labronico. Singolare Artista dal linguaggio ben riconoscibile, con una tematica molto ampia, ma rivolta soprattutto alla povera gente: saltimbanchi, sfrattati, ospiti di refettori, mendicanti. Dipinse anche scene di militari, volti di Madonna, giochi di ragazzi, fiori, paesaggi, ecc. ecc. Gli furono dedicate varie monografie. Suoi quadri si trovano in un gran numero di raccolte di tutta Italia.

    Leonardo Denoda
    Nasce a Montevideo (Uruguay) nel 1986 e dopo quattro anni si trasferisce con la famiglia (di origini italo-franco-spagnole) in Italia, dove ancora oggi risiede. Autodidatta e seminomade, compie studi universitari presso la Facoltà di Lettere di Parma scegliendo di evitare nettamente qualsiasi studio accademico e applicato nelle arti plastiche. La pittura di Leonardo Denoda è frutto di un abbozzo di coscienza-conoscenza, un ultimo e disperato tentativo di salvazione dal grigiume della quotidianità e dell’ignoranza, biografia fatta di brandelli di esistenza, un insieme di esperienze che si fissano come traumi sul supporto pittorico, tela o tavola che sia. Una pittura insomma come strumento di indagine e conoscenza del reale e, come tale quindi, in continua e perpetua trasformazione: ogni opera di Leonardo si struttura infatti come un palinsesto di interventi, in cui ogni strato corrisponde ad un diverso grado di ricerca, sia fisica che psicologica.

    Lucia Sandroni
    Nata a Pisa ha avuto inizio tempo fa la sfida tra Lucia Sandroni e una tavolozza dove si scontrano i colori con spatole e pennelli, cercando ognuno di raccontare gli stati d'animo delle immagini del quotidiano vivere. In tutto questo la Sandroni mette del suo; rende protagonista la natura e ne racconta la poesia, ne cura il particolare per farlo vivere, vi introduce colpi di luce che scorrono come il trascorrere delle ore, dall'alba soffusa alla piena luce dei contrasti con le ombre che si muovono e si integrano in un fecondo dialogo. Pittura realistico - moderna: questo è il suo linguaggio appassionato e semplice intriso di quella libertà che ogni artista cerca per riflettere.

    Luigi Gioli
    Fratello minore di Francesco, è oggi riconosciuto come pittore colto e coerente, benché approdato all’arte piuttosto tardi, da autodidatta, dopo gli studi di giurisprudenza. Nel 1889 partecipa all’Esposizione Universale di Parigi con "Ritorno dal pascolo"; sempre nel 1889, a Parigi, è premiato con "Scene di Maremma". Da allora prende parte assiduamente alle più importanti esposizioni italiane e, in particolare, a quelle della Società di Belle Arti di Firenze. Nel 1894 invia a Milano "Nei prati" e "Fiera di vacche"; nel 1895 si presenta alla Prima Biennale di Venezia con "Novembre".

    Marialuisa Sabato
    Frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bari – Sezione Pittura - diplomandosi nel 1994 con il massimo dei voti. Nel carezzevole flusso cromatico la ricerca espressiva di Marialuisa Sabato sublima con estrema energia l’intensità del colore, sovente esaltato da tinte terse e cangianti. Un vigoroso dinamismo iridescente s’impadronisce dell’assetto scenico, subordinando silenziosamente il racconto iconografico. All’interno del suo sfaccettato linguaggio visivo si scorge un’inarrestabile urgenza comunicativa che aspira all’affermazione del sentimento sulla ‘ratio’. Il suo lavoro pittorico è un radioso tripudio di colori, che celebra la gioia di vivere in metafore pigmentate, dietro le quali si ravvisa un animo più che mai passionale. Il linguaggio eufonico di questa artista si accorda con uno stile tendente all’astratto ma che mai annulla la figurazione oggettiva della realtà. Indelebili suggestioni cromatiche s’imprimono nella memoria, lasciando traccia di sé nel solco della creatività umana

    Massimiliano Gatti
    Nato a Voghera nel 1981, si e' laureato in Farmacia e si e' trasferito a Granada (Spagna) dove ha svolto diversi lavori di ricerca scientifica. Si è diplomato in Fotografia al CFP R. Bauer di Milano, dove ha avuto modo di collaborare con Paola De Pietri. I suoi lavori sono stati esposti sia in Spagna che in Italia. Attualmente lavora come fotografo presso la missione archeologica a Qatna (Mishrifeh, Siria).

    Massimo Quadrelli
    Nato a Firenze nel 1978, laureatosi in Filosofia trascorre dal 2006 lunghi periodi tra Londra e berlino per di approfondire i linguaggi dell’arte contemporanea. I suoi lavori sono rivolti infatti alle tematiche del segno, dello spazio e della materia. Come ha avuto modo di scrivere Egruhgs Sntyeggh “La carta-tela/spazio risuona come una membrana, un fluire di sensazioni, immagini, segni senza padrone tanto immediati e indiretti da trapassare in verità di vissuto; un inerpicarsi del pensiero, un convergere, un sovrapporsi di spezzoni di ‘memoria’, uno sfilacciarsi e un riannodarsi di niente, ‘carne’ di tempo e di spazio“.

    Mauro Martin
    Nato Pinerolo, frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico di Torino dove consegue la laurea in Architettura. Parallelamente al corso di studi, frequenta l'atèlier di Raffaele Ponte Corvo, noto pittore surrealista torinese e stringe legami con il mondo artistico veneziano. Dal 1995, contestualmente alle opere formali, inizia la produzione in via sperimentale di dipinti informali o astratti, avvalendosi dal 2006 dell'uso della fotografia. La sua pittura si snoda continuamente tra i due poli del figurativo e dell'astratto, facendoci cercare di comprendere che la pittura è un linguaggio a sé, dove il significante coincide col significato.

    Omar Galletti
    Nato a Monza nel 1974, cresce e vive nella provincia di Milano ma sempre vicino alle culture, alle mode e alle icone che identificano le grandi città. Fin dalla giovane età si iniziano ad intuire e comprendere le grandi potenzialità espressive che accompagneranno negli anni l'artista. Fantasia, estro e creatività vengono espressi in diversi campi artistici. La poesia, la fotografia, la produzione di audiovisivi e la pittura, lo aiutano ad essere sempre impegnato nel realizzare opere importanti e pluripremiate. La pittura resta la forma artistica che più si avvicina alla sua personalità. I colori, i materiali sempre diversi e il gesto istintivo sono gli elementi che gli permettono di rendere visibili tutte le emozioni che lo circondano.

    Paolo Fidanzi
    Nato Pomarance (Pi) nel 1957 residente a Volterra (Pi). Il suo approdo alla pittura risale ad alcuni anni fa passando emotivamente e culturalmente dalla psicologia sociale e dalla poesia, suo punto fermo (numerosi sono i libri di poesia pubblicati). L'esigenza sempre più pressante di cercare nuovi canali di comunicazione che sviluppino un percorso coerente anche con se stessi ha fatto della sua arte, come e' stato scritto da alcuni critici, un'arte priva di etichette, solo da porre al giudizio del pubblico.

    Riccardo Paci
    Riccardo Paci nasce a Firenze il 10 aprile 1974. Vive e studia nel capoluogo toscano dove si laurea in Ingegneria Informatica nel 2001. Nel 1995 conosce il pittore Angelo Rizzone ed inizia a frequentare il suo studio. Realizza così i primi esperimenti col colore: è passione a prima vista. Tre anni dopo fonda, insieme ad Angelo Rizzone e ad altri artisti, il Gruppo Albereta 21 per scambiarsi idee ed esperienze pittoriche. Nel marzo 2001 inizia a frequentare lo studio del pittore Alessandro Nocentini che lo spinge ad approfondire il tema Acqua (olio su tela). Dal 2004 indirizza la propria ricerca artistica verso le tecnologie informatiche: inizia così a sviluppare alcuni software per l'elaborazione delle immagini. Circa due anni dopo combina programmazione e fotografia mettendo a punto un software per creare Puzzle di fotografie. Grazie al continuo sviluppo del software e all'ampio archivio fotografico costruito ad hoc sui temi foglie, fiori, frutti ecc. realizza le opere del tema Occhi.

    Riccardo Pugliese
    Nato a Livorno nel 1969 fin da bambino inizia le frequentazioni con importanti artisti livornesi come Giò Di Batte, Ferruccio Mataresi ed altri ancora. Nel 2001 rientra in Italia, dopo più di due anni vissuti nell’isola di Tenerife (Spagna) ed inizia un importante percorso artistico di crescita che lo fare incontrare con l’artista Tiziano Bonanni, facendo così progressive le conquiste relative allo studio della figura umana e di varie metodologie di rappresentazione. L'effetto creato dalla sue ultime opere, certamente originali e coinvolgenti, trova nella produzione recente dove la tonalita' monocromatica del blu viene esaltata, il luogo ideale dove metafora e irrazionali richiami incosci si legano insieme.

    Rita Bonaldi
    A questa artista interessa la vita dell' Inconscio che cercoadi esprimere creando una nuova dimensione lirica. E' giunta all'astrattismo svincolandosi dalla rappresentazione del mondo reale, per un'arte che sia autentica espressione di una realtà interiore, da ogni vincolo sociale. La sua creazione artistica registra ogni mio palpito interiore o vibrazione psicologica. Le suee emozioni la guidano, i tocchi e le gestualità diventano sempre più spontanei, la mente si perde nell'universo e perde il senso del tempo. La tela della Bonaldi diviene allora uno spartito musicale le cui note sono i colori, e queste tele, lungi dall'essere un insieme informale inespressivo, diventano trasposizioni di toni musicali in valori visivi di pittura, perché per lei la pittura, come la musica, è una trasposizione di stati d'animo. "Ognuno sa - notava già Delacroix - che il giallo, l'arancione e il rosso instillano e rappresentano idee della contentezza, della ricchezza ". E così anche gli altri colori o nelle loro intensità più comuni o nelle loro più svariate sfumature.

    Rossella Bessi
    Nasce a Livorno. Immune da futili preconcetti formali, la sua mano scivola sulle tele e ritrova il suo perduto entusiasmo creativo. Le sue pennellate sono corpose e vivide di colore, alternando luce intensa e buio profondo in una dicotomia inscindibile. Per Rossella l'arte è un atto privato, è un modo di sentire e di comunicare ciò che per anni è rimasto chiuso dentro di sé. Nelle sue tele moduli contemporanei che rimandano a un certo tipo di graffitismo urbano si mescolano con una spiccata capacità tecnica e con un uso del colore piatto e uniforme che contribuisce a rendere le sue opere visioni surreali della realtà interiore di una giovane donna.

    Saverio Feligini
    Nato a Pesaro nel 1965 vive e lavora a Roma. La sua formazione e' maturata attraverso varie esperienze nell'ambito di spazi sperimentali non istituzionali. Usa magistralmente e con enfasi poetica una delle tecniche attualmente più in voga tra gli Artisti contemporanei: “Il Collage”…. il collage puro;ovvero questo lavorato senz’altra commistione tecnica . Realizza imagini, “...paesaggi” e tant’altro di artisticamente prezioso, con l’utilizzo di ritagli da diverse stampe e combinando a quest’ultime materiali a volte ferrosi o d’altro che fissa su supporti di legno in diversi formati. Artista di carattere introverso, quasi “Benedettino”, spesso questo un pregio per chi fa dell’arte una ragione di vita, ha riscoperto con passione e ce lo mostra con serena umiltà il vero “collage”, quest’Arte che mancava, nei modi preziosi, che davvero ne fanno un’Arte.

    Umberto Vittorini
    Nasce nel 1890 a Barga (Lucca). Per molti anni ha insegnato all'Accademia di Belle Arti di Brera. Allievo di Godigiani, rappresenta una voce piuttosto isolata nel panorama della pittura toscana del Novecento, in quanto conduce un tipo di esperienza isolata e fortemente meditativa. Se da una parte si possono leggere spunti paesaggistici che lo avvicinano a Soffici, in realtà la sua ricerca va in senso opposto, verso i quattrocentisti toscani e soprattutto verso una visione estremamente spirituale della realtà ove la figura umana non ha ancora raggiunto una sua rilevante presenza fisica, bensì rimane ancor chiusa in una sua sfera mistica che è oggettivizzata dal mondo interiore dell’artista.

    Voltolino Fontani
    Allievo prediletto di Beppe Guzzi e fondatore dell'Accademia intitolata ad Amedeo Modigliani, Voltolino Fontani è passato dal periodo detto "dell'espressionismo psicologico o dell'ineluttabile" (1937 - 1942) al periodo eaista (1943 - 1952), infine al periodo del linguaggio nucleare cui si affiancano un approfondimento della pittura informale e una forte scomposizione del naturalismo in senso onirico (1953 - 1976). Fontani, artista Ironico, battagliero, innovativo, spezzò il conformismo dell'arte livornese post-macchiaiola e un giorno, si racconta, aprì una scuola di pittura per giovani in un negozio di bare.
    Depliant Arte in Toscana 2009

    Clicca per scariare il Depliant della Mostra




    Opera in esposizione 1



    Opera in esposizione 2



    Opera in esposizione 3



    Opera in esposizione 4



    Opera in esposizione 5



    Opera in esposizione 6



    Opera in esposizione 7



    Opera in esposizione 8



    Opera in esposizione 9



    Opera in esposizione 10



    Opera in esposizione 11



    Opera in esposizione 12



    Opera in esposizione 22



    Opera in esposizione 13



    Opera in esposizione 14



    Opera in esposizione 15



    Opera in esposizione 16



    Opera in esposizione 17



    Opera in esposizione 18



    Opera in esposizione 19



    Opera in esposizione 20



    Opera in esposizione 21



    Opera in esposizione 23



    Opera in esposizione 24





    Febbraio - Marzo 2009
    OSCILLAZIONI CONTEMPORANEE: Edizione 2009



    Momento di interessante novità, questa "OSCILLAZIONI CONTEMPORANEE" curato da Massimiliano Sbrana, cerca di riflettere la vera immagine delle emergenti tendenze artistiche di questi anni, dando nuova enfasi a quell'aspetto più interessante di questo settore: la ricerca.
    Il pubblico potrà così visionare molte e stilisticamente diverse opere d'arte, ed incontrare un eterogeneo gruppo di artisti (DAVID BIASINI, GIOVANNI GALIARDI, INFINITA GATTO, ORTENZIA PICCINNO, MAURIZIO PICCIRILLO) direttamente, partecipando alle emozioni della loro ricerca artistica.
    Viste le premesse che ogni anno ci spingono a selezionare e proporre nuovi artisti, siamo certi che OSCILLAZIONI CONTEMPORANEE 2009 continuerà ad arricchirsi ed a crescere nei prossimi anni, valorizzando così l'opera degli artisti con sicuro incremento sia della cultura che del loro mercato.


  • David BIASINI
    Nato a Grosseto nel 1976 si è diplomato al Liceo Artistico “P. Aldi” della stessa città. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze ed in particolare il “Corso di Pittura - Nudo dal vero” del Prof. Giovannellli e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Roma (corso di Scenografia del Prof. Gaetano Castelli). Il campo d'azione in assoluto preferito, è quello del ritratto e della ritrattistica in generale, dove vi è la capacità da parte di questo giovane artista toscano di cogliere aspetti intimi e caratteriali dei suoi soggetti con una verità sorprendente. Genere pittorico che necessita di grandi studi e grande perizia nel disegno, e di mai abbastanza profonda conoscenza delle arti figurative, del corpo umano e dei suoi movimenti e sopratutto, della pittura e delle sue regole.

  • Giovanni GALIARDI
    Nato a Fano (PU) nel 1967. Dopo una breve frequentazione dell’Istituto d’Arte “Apolloni” di Fano, ha iniziato a frequentare lo studio dello scultore Padre Stefano Pigini di Cartoceto. Qui, partendo dall’imitazione dei classici, si è dedicato alla figura umana deformata e alla scoperta dell’informe e dell’organico; non solo attraverso la scultura e la pittura ma anche attraverso la creazione di oggetti d’arredamento nati dalla fusione tra scultura e design. Nell’ambito della produzione scultorea ha avuto diversi incarichi sia pubblici che privati, in particolare per opere di arte sacra. Alla materia ed al rispetto di essa l’artista si rivolge nella creazione delle sue opere, perchè nel materiale, ai suoi tempi di “reazione”, alla sua lavorazione e manipolazione, sembra essere dedicata l’opera scultorea. I suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre in Italia.

  • Infinta GATTO
    Nasce a Bingen, in Germania. Nel 1982 la famiglia si trasferisce a Terranova da Sibari (CS), quindi l’artista comincia gli studi in Italia, mostrando fin da piccola spiccate attitudini per il disegno. Nel 1996 si diploma all’Istituto d’Arte. L’elemento cromatico rappresenta nella pittura di Infinita Gatto il momento di contemplazione nei confronti del contesto circostante. Tramite la briosità del fattore tonale l’artista calabrese dona lucentezza alla propria stesura pittorica a cui aggiunge una gestualità che assecoda i ritmi della visione interiore del suo messaggio creativo, capace di comunicarci le sue impressioni e le emozioni più intense. Le sue opere comunicano con immediatezza le sue emozioni ed i suoi istinti espressivi, lasciando grandi margini alla creatività, ed all’immaginario, che le permette di decrivere riflessioni di poetica e comunicativa.

  • Ortenzia PICCINNO
    Nata a Brindisi nel 1968 si trasferisce a Pisa per motivi familiari 14 anni fa. Fin da giovane ha sempre avuto una certa predisposizione per l’ arte, accostandosi alla scultura da autodidatta capendo fin da subito che la soddisfazione maggiore nel creare i vari soggetti la traeva attraverso la pura manualità. La materia prima è allora “povera”, di comune reperibilità, fondamentalmente economica (la creta sintetica), che si lascia plasmare e modellare con facilità. Il suo bianco un po’ anticato usato nell'operazione di finitura allora risplende, rievocando la pietra leccese e le sue origini salentine (e greche). I sui soggetti traggono prevalentemente ispirazione da forme classiche inserite però in un contesto moderno il cui tema di fondo sono quindi le tematiche sociali e religiose di grande attualità.

  • Maurizio PICCIRILLO
    Nato nel 1968 a Cercola (NA), vive e lavora in Toscana da molti anni. Poeta, scrittore, musicista e artista visivo, partecipa a concorsi letterari, reading di poesia radiofonica, performance artistici di strada. E’ un universo incostante e mutevole quello che Maurizio Piccirillo ci presenta. Un Universo in cui il peso dell’opera si calcola in MB e il suo ambiente naturale s’individua sullo schermo del computer, o in una videoproiezione. L’impianto visuale è stato, realizzato con un programma di calcolo matematico, per cui, al variare delle formule matematiche in esso contenute, è possibile pure plasmare immagini di frattali. La natura di per sé misteriosa di queste forme riversa il proprio fascino nell’opera intera: le figure galleggiano in un nero profondo e impalpabile, in un’oscurità amniotica da cui questo artista liberera i propri componimenti poetici.


  • Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Marzo 2009
    DONNE IN ARTE: LOVE / AMORE - Universo Artistico Femminile Contemporaneo



    Locandina love 2009



    Questa nuova edizione di DONNE IN ARTE, dedicato al tema dell' AMORE (LOVE), a cura di Massimiliano Sbrana è promosso da Ass.ne Tosco Sarda di Arte e Artigianato in collaborazione con il CentroArteModerna, ed il patrocinio di Provincia e Comune di Pisa (Ass.to Pari Opportunità).



    Inserita nel progetto "Donne in arte" anche in questa occasione si cercherà di fare maggior luce sul concetto femminile dell'AMORE (Love) sempre nell'intento comunque di valorizzare la realtà artistica femminile con un riferimento al panorama artistico contemporaneo.


    Il '900 è stato il secolo del risveglio della donna, il tempo in cui la donna ha conquistato il proprio posto nel mondo, nella cultura e nella società. E' stato questo il secolo che ha visto grandi donne affacciarsi al mondo della storia, della politica. della scienza, dell'arte. La donna è un essere sensibile, sensoriale, ha luna visione globale del mondo e del reale. E' recettiva come la terra, è soggetto fertile in ogni campo, nella maternità corre nell'arte, nella scienza come nella ricerca. Ella è soggetto che basa la sua attività intellettiva soprattutto nell'intuizione.


    L'intuizione è un modo di conoscenza del tutto particolare: è illuminazione, è un modo di andare alla scoperta mediante ragionamento e sentimento fusi insieme saltando gli aspetti formali del pensiero deduttivo ed induttivo. Ella porta alla penetrazione della verità attraverso modi insospettati. La donna possiede questa particolare capacità di cogliere dentro se stessa e dentro le proprie forme inconsce elementi creativi ed innovativi di grande importanza sia sul piano individuale sia su quello collettivo.



    La donna possiede questa particolare capacità di cogliere dentro se stessa e dentro le proprie forme inconsce elementi creativi ed innovativi di grande importanza sia sul piano individuale sia su quello collettivo.



    In esposizione le opere (Pittura, Scultura, Fotografia, Digital Art) di importanti artiste provenineti da tutta Italia e non solo:
    Valeria Brunelli, Cristiana Califano, Rosaria Canino, Ewa Chacianowska, Paola Grizi, Elisa Lorenzelli, Daniela Maccheroni, Angelica Marotta , Laura Micheli, Anna Ostanina, Anna Khimenko, Pardo Kickhoeffel, Ingrid Predaroli, Lucia Sandroni, Daniela Volpe, Laura Zoppo.

    Opera in esposizione


    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Opera in esposizione



    Marzo - Aprile 2009
    ASPRENO SIMONELLI : Il Luoghi e le stagioni vissuti con la mia tavolozza



    "Il Luoghi e le stagioni vissuti con la mia tavolozza" è il titolo della mostra ospitata presso gli ampi spazi espositivi della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea CentroArteModerna di Pisa, a cura di Massimiliano Sbrana, del noto pittore pisano ASPRENO SIMONELLI.
    Questo bravissimo pittore, fin da giovane ha condiviso la passione per la pittura con quella non meno importante per il canto. Simonelli è infatti stato apprezzato baritono nella Cappella della Cattedrale del Duomo di Pisa. Grande amico del pittore labronico Rolando Crociani fin dagli anni settanta (Crociani è scomparso nei primi anni ottanta), Simonelli è pittore romantico, ossia un pittore che predilige la pittura dal vero, la pittura realizzata sul luogo. I suoi soggetti, da buon toscano, sono quindi principalmente marine, borgate di paesi, giardini pubblici, campagne aperte specie quelle del pisano e livornese. Luoghi che confessa Simonelli "mi ospitano e mi intrattengono con le loro bellezze", "atmosfere che con le loro luci in continuo divenire, sono capaci di infondermi sensazioni di gioia e serenità, che mi spingono di nuovo all'opera, con pennelli e colori, per cercar di interpretare qualche nascosto segreto di questo divino creato".
    Aspreno Simonelli non disperde certo le sue energie a creare immagini che si perdano in semplice, all'apparenza, accademismi, anzi il suo interesse e fine è quello di trasmettere e restituire la realtà non come essa"è" ma come è sentita e "vissuta" dal suo incoscio, dalla sua sensibilità, di rivelare integralmente le impressioni che egli ha ricevuto pensando e "vedendo" realmente ciò che la sua mano dipinge. E in effetti, osservado le sue opere, ci accorgiamo ben presto che qualsiasi elemento , qualsiasi spazio pensato e quindi dipinto, non conservà mai integralmente le sue caratteristiche, il suo aspetto esteriore, ma verrà ripetutamente trasformato e studiato dalla mente e dall'interiorità dell'artista, fino a presentare ciò che veramente egli ha intenzione di esprimere, catturando le essenze e la vitalità in esso racchiuse. Le composizioni di questo pittore allora nascono e si formano mediante lo stendersi di una serie di pennellate che non sono esattamente pensate ma che quasi fuoriescono dalla mano in maniera del tutto naturale, pennellate che scorrono fluidamente a definire la bellezza del paesaggio, "l'unicità del momento vissuto".
    La mostra promossa dell'Ass.ne Tosco sarda di Arte e Artigianato, inserita negli "ITINERARI ARTISTICI PISANI" ha ricevuto il patrocinio di Provincia e Comune di Pisa.

    Opera in esposizione


    Opera in esposizione


    Opera in esposizione


    Opera in esposizione


    Opera in esposizione


    Opera in esposizione


    Aprile 2009
    "ARCHIVIO D'ARTE" - Collezione CentroArteModerna - Ed.2009


    Questa importante rassegna pisana, ormai giunta alla sua decima edizione, ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, raccoglie presso la sede storica del CentroArteModerna, con cadenza annuale, le opere di importanti artisti italiani che nel corso di oltre 30 anni di attività hanno esposto negli spazi di questa Galleria pisana. Attraverso una prestigiosa selezione di dipinti, disegni e sculture sono allora in esposizione i lavori numerosi artisti tra i quali in particolare evidenza:

    G. Gagliardi, R. Costa, E. Romanelli, P. Buzi, B. Rossetti, A. Cacciamani, A. M. Chisari, V. Brunelli, E. Lorenzelli, A. Bernardoni, A. Berti, L. Cavedon, L. Colombi, P. Toresella. D. Biasini, A. Martini, R. Fontirossi, U. Vittorini, M. Dolfi, L. Borin, A. Volpi, S. Fini, M. Maccari, G. Guidi, P. Ceragioli, P. Bianco

    Inoltre sono disponibili opere di:

    P. Bernardini, F. Bartalini, P. Lapi, U Martini, B. Magoni, S. Ballantini, R. Fontirossi, C. Lapucci, V. Muscatello, D. Migliorini, S.Loffredo, V. Viviani, P. Dell’Aiuto, A. Borgonzoni, G. Bardeggia, A. Simonelli, G. Viviani, R. De Luca, G. Tognoni, Piet Van Leuven, M. Nebiolo, A. Gorlini, R. Barbuti, Gineba, S. Cipolla, A. Ciardi Duprè, F. Severino, L. Massari.

    Il CentroArteModerna è ufficialmente nato nel 1976 (oggi a Pisa e la più antica Galleria), in uno dei più bei lungarni di PISA (Lungarno Mediceo al n.26) a due passi dal Museo Nazionale di S.Matteo, e da allora ha sempre svolto con successo di critica e di pubblico molteplici attività sia in campo artistico, con organizzazione, nei suoi luminosi e ampi locali, di mostre personali e collettive, sia in campo editoriale pubblicando edizioni d’arte e monografie (come casa editrice “Il Gabbiano – CentroArteModerna“.

    Allestimento

    Allestimento

    Allestimento

    Allestimento

    Allestimento



    Aprile 2009
    "MAURO STAMPATORI" - Dal Lungotevere al Lungarno


    Mauro Stampatori e' partito da “Via Margutta” più di trent'anni fa, soffermandosi su gli angoli di vita quotidiana e un po' magica della Capitale. Ha inondato di colore le “Facciate di Roma”, i suoi palazzi, i suoi quartieri. Ha tradotto in linee e colori, sulle sue grandi tele, le calde atmosfere tropicali, i grattacieli e i lunghi ponti di New York.

    Un giro intorno al mondo che lo ha portato, sette anni fa, in Toscana, dove tra la tranquillità e la bellezza del paesaggio trova l'ispirazione per altre tele, colorando vicoli e campagne, ritraendo gente di paese e momenti di vita con virtuosismi cromatici ed entusiasmi.

    Mauro Stampatori, romano, è vero artista, nella vita e nell'animo. Pittore prima, architetto poi, fondendo i due suoi amori con magistrale abilità, è rimasto sempre fedele alle sue innate inclinazioni, fin dall'adolescenza, con emozioni trasmesse, a chi lo ha conosciuto, in un crescendo, artistico e maturo. La sua pittura, chiave di lettura di multiformi realtà, ha ispirato molti, fra poeti, critici d'arte, giornalisti, che hanno scritto su di lui lodevoli, meritate recensioni.

    L'Architettura, temperata fra il gusto neoclassico ed il post-modernismo, è sempre stata un amalgama di gusto ed eleganza nella ricercatezza dei dettagli. Ed ancor oggi, dai suoi quadri, risaltano emozioni, intenzioni, virtuosismi cromatici, entusiasmi, che si distaccano dalla tela e colpiscono lo sguardo, la mente, di chi lo osserva… e le morbide forme delle realizzazioni architettoniche assorbono praticità ed eleganza.

    Questa mostra a cura di Massimiliano Sbrana, con intervento critico di Sandra Lucarelli, promossa da ASS.NE Tosco Sarda di Arte e Artigianato e inserita nel progetto "ITINERARI ARTISTICI D'ITALIA".
    Progetto che non solo vuole continuare a valorizzare "la ricerca", "l'interscambio culturale", ma in particolare "promuovere" gli artisti selezionati seguendone negli anni "i percorsi creativi ed artistici" che da sempre caratterizzano ogni singoli artista, offrendogli così la possibilità di organizzare un importante mostra personale.

    La mostra "Dal Lungotevere al Lungarno" ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Pisa e del Comune di Pisa, oltre ad essere inserita nelle manifestazione della XI SETTIMANA DELLA CULTURA a cura del MiBAC (La manifestazione che quest’anno si svolgerà dal 18 al 26 aprile 2009, è alla sua XI edizione con il nuovo ciclo denominato “Settimana della Cultura”)

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra



    Maggio 2009
    "MARYLU MELO" - Solstizi Cromatici


    Marylu Melo (originaria di Fortaleza, uno stato al nord-est in brasile) inizia la sua attivita' pittorica a partire dalla fine degli anni novanta, trovando da subito e d’istinto una grande capacita ad esprimersi su tele di notevole formato.
    A Curitiba (Brasile) e' scoperta da Ennio Marques Ferreira, importante critico d’arte e direttore del museo “Casa Andrade Muricy" e negli anni successivi espone in varie gallerie d’arte ottenendo subito un importante successo di critica e pubblico. Risposatasi con un professionista italiano, vive attualmente tra il Brasile e l'Italia continuando la attivita’ pittorica, con lo stesso entusiasmo, spontaneita’ ed istinto.

    Come scrive la prof.ssa Sandra Lucarelli nella presentazione della mostra " ... Sono intonazioni musicali emotive, quelle di Marylu Melo di carattere gestuale espressionistico ... L'astrattismo è solo apparente ed in realtà non esiste dal momento che molte forme cromatiche si delineano raggianti come il sole dei tropici.
    La Nostra brasiliana porta a noi, europei occidentali, un mondo d'incanti luminosi, tutti permeati di ritmo e d'intensità vitalistica. Ogni accostamento di colore è un invito a partecipare a queste emozioni, ad esserne integrati, immedesimati, a rivestircene come stoffe, panneggi esternati dall'anima.
    Si muove, dunque, la poesia che è svelata da ogni interiezione, che sia intenzionale od inconscia nell'umanesimo del colore. Anche le reazioni dello spettatore si fanno solari, con esclamazioni variabili, come una brezza sottile ai raggi del mattino od un partecipato tramonto di notturne passioni.
    Rosso, nero, giallo, verde, marrone, blu si scambiano interferenze di viva eccitazione producendo reazioni a catena, pulsioni dialoganti. A tutto colore il sogno si disvela, nell'emblema del suo "ma" e del suo "se": possibilità esistenziale. Anche dalle ombre può scaturire un messaggio: voce della notte ed urlo del silenzio.
    La vocale o consonante per evocare la sua terra e cullare nel suo cuore, scrivendone e descrivendone il senso cromatico. L'amore intenso è trasmesso in tutta la sua pienezza, sicché ognuno si sazi di luce, di colore e di luminescenze. Espressioni coloristiche di solstizi potrebbero farci pensare alle sensazioni di Klee, od alle pure immagini pittoriche nella loro dimensione misteriosa di geometrie orfiche. Tuttavia la pennellata va ben oltre, ricercando la vera essenza del gesto, la polifonia delle voci che rappresentano la dimensione di uno stato d'animo, di un luogo di sosta, universale ed unico, culla primaria dell'umanità che si muove e partorisce continue creazioni del suo passaggio.


    In occasione della mostra presso GAMec CentroArteModerna il direttore Massimiliano Sbrana ha scritto " ... Forza e gestualità prorompono violentemente sulla superficie pittorica, invadono la spazio creativo caricando l'opera di significati inconsci e creati dall'istinto, dove i colori, costituiti in prevalenza da tinte decise, rendono le immagine ancora più cariche di emotività e tese a provocare l'interessato sguardo dello spettatore ... ".

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra



    Maggio - Giugno 2009
    "MARIA CRISTINA COSTANZO - LUCIA MERLI : L'universo Indefinito del sogno


    Mostra bipersonale di due artiste Piacentine Maria Cristina Costanzo (Scultura) e Lucia Merli (Pittura) a cura di Massimiliano Sbrana.


    Cristina Costanzo nasce a Piacenza nel 1970. Dopo gli studi classici si diploma al liceo artistico e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera frequentando con ottimi risultati i corsi di scultura del professore Nino Cassani.

    Come dice MARIA CRISTINA COSTANZO "... L'argilla morbida e plasmabile diventa per me l'assenzio che mi permette di evadere dal caos moderno e di isolarmi autisticamente nel mio mondo di meditazione e contemplazione. Questo sensuale materiale mi dà il potere magico di fissare la corsa inesorabile del tempo e di mutare la realtà a mio piacimento... Un po’ di invidia? Niente paura: in questo viaggio fantastico vi porto con me. Benvenuti nei miei sogni ! Esili figure femminili a tutto tondo o a basso rilievo applicate a pannelli di legno, vivacizzate dal colore e dall'utilizzo della foglia d'oro, iuta, corda veli e materiali di recupero, vi condurranno in un mondo onirico e suggestivo dove la realtà è trasfigurata e soltanto evocata. Vi presento i miei artisti di strada, le mie donne volanti e sognanti, le figure abbracciate in una danza lenta e passionale e bambole luminose, anime amiche che fanno parte dei miei sogni ed ora anche dei vostri..."

    LUCIA MERLI Ha studiato arti figurative a Piacenza (dove vive e lavora) , all'istituto Gazzola, e a Parma, al Paolo Toschi, presso la Pilotta. Nella sua lunga carriera artistica ha fatto innumerevoli personali in continua ricerca e produzione idee.

    Alla domanda: Quale intende dunque essere il soggetto dei miei quadri? Lucia Merli è solito rispondere: "... Esso e’, principalmente, il manifestarsi dell’eterno e dell’Infinito nelle creature, scintille di una luce da cui provengono e che io sento di amare. E’ il sentimento più profondo e genuino dell’uomo, raccontato in espressione sintetica, ma senza il tradimento del vero e con puntualizzazioni decorative che possano sottolinearne il valore.

    Un’espressione sintetica la mia vuole essere, ma non semplicistica; non un impoverimento dunque, ma una concentrazione di mezzi espressivi, disegno, forma, colore, nell’intento di indurre l’osservatore ad afferrare con facilità, senza ostacoli e distrazioni di sorta, l’idea rappresentata. La tecnica del colore, steso sia a corpo che a velature, usata con intenti non solo espressivi, ma anche decorativi, nel contrasto reso dalle zone più luminose (a volte rafforzate dalla foglia d’oro) emergenti dalle zone d’ombra, vuole rappresentare la manifestazione del bene emergente dal buio e vittorioso su di esso; l’Essere che prevale sul Nonessere, il nulla, il Cosmos, l’Ordine faticosamente costruito dal Caos e continuamente restaurato..."

    Il tema che accomuna le due artiste in questa mostra è quella del sogno, dei ricordi, del desiderio di riportare in vita i momenti migliori del passato e rendere vivi e reali quelli evanescenti e agognati.

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra

    opera in mostra



    GIUGNO 2009
    "RITA DE LUCA" - Opere Recenti: Dipinti,Incisioni, Monotipo



    Organizzata e promossa dall'Ass.ne Tosco Sarda di Arte e Artigianato A.T.S.A.A con il patrocinio della COMUNE di PISA, questa mostra inserita nelle Manifestazioni del GIUGNO PISANO 2009 propone all'attenzione del più vasto pubblico le opere della nota ed apprezzata pittrice marchigiana ma pisana di adozione RITA DE LUCA.
    Come ha scritto in un catalogo il critico d'arte prof. Dino Carlesi ..." Rita de Luca è artista con una enorme versatilità si forme e contenuti in cui essenzialmente prevalgono i bei paesaggi che come dice questa pittrice “sono capaci di trasmettere serenità”. I colori ed i segni raccolti nei suoi dipinti ad olio, monotipi a stampa, acquaforti ed acquetinte rilevano infatti tutta la straordinaria sensibilità di un’artista nell'interpretare la vita delle forme all’aria aperta. Le sequenze mosse dal vento di luci ed ombre, fiori e foglie, rendono fantastico l’insieme della Natura e svelano un modo originale e semplice di cercare con nuovi messaggi impreviste composizioni.
    Tutte immagini spontanee e segrete di un’arte capace di leggere l’ambiente naturale e di riproporcelo come visione lirica ed alternativa alla confusa complessità del nostro sistema di vita. Questa Artista coglie dalla realtà le emozioni più vive e le traduce attraverso una rielaborazione sottile del dato realistico che avviene in lei a livello mentale, al fine di tramutarlo e arricchirlo con la fantasia, in modo che la luce e lo spazio possano inglobarlo in un atmosfera più lirica di quella naturale.
    Tutti mondi che Rita de Luca desidera ardentemente cogliere, nei loro aspetti più armoniosi, per donarli a se stessa e a noi in nome di un racconto di vita da narrare e a cui non sa rinunciare.


    Rita de Luca nata a Serracapriola in provincia di Foggia, consegue la laurea in Farmacia presso la Università di Pisa. Negli anni ottanta prende avvio il suo percorso artistico presso la Calcografia nazionale di Roma dove si avvicina alla tecnica grafica. Sempre a Roma si iscrive all'Accademia delle Belle Arti e frequenta i corsi di pittura e incisione presso la "Liera scuola del Nudo".
    Le sue composizioni si caratterizzano per l'ampiezza del registro spaziale in cui rapidi brividi di pittura impressionista accendono di colore e di dinamissmo l'immagine.
    L'Artista si confronta, con particolare forza, con il tema del paesaggio di cui coglie l'aspetto più liricamente emotivo e con i motivi floreali realizzati sia con olio su tela che con la tecnica del "monotipo unendo in un "unicum" le due specializzazioni incisoria e pittorica. Nei suoi dipinti la fusione di luce e colore alimenta il senso di una profonda poesia espressiva.
    Le sue opere sono state esposte in numerose mnostre personali e colletive in Italia ed all'estero (Firenze, Milano, Reggio Emilia, Pisa, Ascoli Piceno, Ferrara, Padova, Principato di Monaco, Dusseldorf, New York).L'Artista vive a Pisa dove ha il suo Studio.

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -




    GIUGNO 2009
    "Il Neofuturismo di Daniel Schinasi - Omaggio a Galileo Galilei ed altre opere



    DANIEL SCHINASI fondatore del Neofuturismo è nato ad Alessandria d’Egitto nel 1933 da famiglia sefardita d’origine ispano – livornese. Nel 1953 la sua formazione artistica inizia con i corsi serali di disegno all’Accademia Silvio Bicchi. Nel 1956 lascia l’Egitto per l’Italia e si installa a Livorno. In Toscana conosce i Maestri del Rinascimento e in seguito a Parigi gli Impressionisti e i movimenti del XX secolo.
    Dal 1962 al 1967 sviluppa uno stile con forme geometriche ritrovandosi sulla stessa onda di Franz Marc, Metzinger e Feininger. Le prime opere neofuturiste sono esposte nel 1963 a Milano dove conosce Carlo Carrà. A Parigi nel 1969 viene redatto il Manifesto del Neofuturismo diffuso a Milano nel 1970. Nel 1978 a Parigi, conosce Sonia Delaunay che intrattiene con lui conversazioni sui protagonisti del Cubismo e del Futurismo. Inizia da quel periodo la grande pittura dei Murali e dei Pannelli nelle Hall delle Stazioni Ferroviarie, nell’Ippodromo, nelle Università, nell’Ospedale, nei Teatri d’Opera. Dal 1955 presenta mostre personali ed Antologiche nelle capitali europee, negli Stati Uniti ed in Israele.
    Negli anni ’70 l’amicizia con lo Storico dell’Arte Vincenzo Marotta che lo affiancherà fino alla sua morte nel 2004, lo spronerà nello sviluppo della sua ricerca sul Neofuturismo e quella con lo scrittore Guido Lopez di Milano per la difesa dei valori dell’Ebraismo. Le sue pitture sono presenti in Musei, Pinacoteche e Collezioni Private. L’Italia, la Svizzera e la Francia dove ha vissuto una buona parte della sua vita artistica l’hanno visto protagonista impegnato a difendere l’Arte Figurativa e soprattutto a divulgare il messaggio di un uomo che sta accanto agli altri uomini portatore di civiltà universale. Daniel Schinasi vive a Nizza e in Toscana con soggiorni in Israele e in Spagna.


    Schinasi fondatore del Neofuturismo

    Correva il 1909, più precisamente il 20 febbraio, quando Le Figaro pubblicò in prima pagina il Manifesto del Futurismo, firmato da un gruppo di italiani, tra i quali Filippo Tommaso Marinetti e Umberto Boccioni. L'arte, si diceva, doveva esaltare il movimento, il modernismo, la tecnologia, la velocità.
    Sessantun’ anni dopo, un altro italiano scelse ancora una volta la capitale francese per lanciare il suo manifesto del Neofuturismo. Nel '70, Daniel Schinasi partì, infatti, per Parigi per promuovere la sua idea di arte. Una concezione che riprende alcuni temi del futurismo ma che, rispetto al movimento originale, presenta alcune differenze sostanziali. "Non più esaltazione della macchina -dice Schinasi - non più scomposizione/deformazione esasperata dell'oggetto e dell'immagine dell'uomo. L'uomo e la natura riacquistano il loro aspetto naturale con solenne ed assoluta dimensione umana. La luce in movimento nasce dall'uomo e dalla natura e crea il dinamismo nell'opera". Se nel movimento di Boccioni e Marinetti il modernismo è assunto a dogma assoluto, in grado, cioè, di trasformare le macchine e i mezzi di trasporto in veri e propri miti, per Schinasi la sfida è, invece, quella di rappresentare un mondo dove l'uomo possa restare integro e perfino aspirare a qualche forma di saggezza. Per fare questo, è necessario, però, che eviti di muoversi con la frenesia tipica della società dei consumi. L'artista rifiuta quindi di cadere "nella trappola del progresso a tutti i costi", propria del futurismo. Il suo movimento trasmette un messaggio di speranza.

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -




    Prossima programmazione



  • EMILIO FACCHINI
    Settegiorni d'arte sulle rive dell’Arno - Mostra Personale - 11 / 17 Luglio 2009
    www.emiliofacchini.com




  • MARINA PIZZATO
    Settegiorni d'arte sulle rive dell’Arno - Mostra Personale - 18 / 24 Luglio 2009
    www.mpizzato.it
  • Opera in esposizione -

    Opera in esposizione -










    Per la stagione artistica 2008-2009 sono in programmazione numerose mostre personali e collettive.
    Il CentroArteModerna collabora inoltre con Enti Pubblici e Associazioni e Privati per la realizzazione, organizzazione e cura di manifestazioni artistiche e culturali e partecipa alle Giurie di numerosi Concorsi d'Arte.


    Archivio mostre 2007-2008