ESTATE pisana 2011
Artisti in permanenza


Questa annuale RASSEGNA di ARTE CONTEMPORANEA a cura da Massimiliano Sbrana è divenuta un importante momento artistico estivo capace di raccogliere interessanti opere pittoriche e cultoree di numerosi artisti del panorama nazionale contemporaneo esposti in permanenza dal CentroArteModerna.

Ecco artisti in esposizione:

Marialuisa Sabato, Piet Van Leuven, Angelo Gorlini, Vyacheslav Shamgin, Curzio Marchi, Paolo Stefanelli, Giovanni Venuti, Gisella Pasquali, Fabio Mordeglia, Daniele Cerù, Domenico Corrado, Ettore Magni, Guido Morelli,Uliano Martini, Mario Perillo, Ciro Balzano, Andrea Bernardoni, Saverio Feligini, Fausto Maria Liberatore, Salvatore Cipolla, Franco Banti, Piero Ceragioli, Paolo Buzi, Massimo Ferrari, Michela Radogna, Federico Severino, Guido Guidi, Aspreno Simonelli, Paolo Fidanzi, Stefano Ballantini, Gino Bonfanti, Emilio Facchini, Enrico Fornaini.

Molte delle opere sono visionabili online qui.
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Settembre 2011
GIORNATA EUROPEA della CULTURA EBRAICA
Mostra percorso di DANIEL SCHINASI


Con il patrocinio della Comunità Ebraica di Pisa, promossa da Ass.ne Tosco sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.) è stato realizzata in occasione della decima Giornata Europea della Cultura Ebraica (Domenica 4 settembre 2011), l'esposizione di alcune opere del maestro Daniel Schinasi all'interno di una mostra percoso che vede le opere di questo artista presentate in molte città d'Italia.

La XII Edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si celebra in tutta Europa, e in particolare nel nostro paese in moltissime città, cade domenica 4 settembre 2011.
La manifestazione, ormai consolidata nel tempo, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio dei Ministeri delle Attività e Beni Culturali e dell’Istruzione, registra ogni anno molto interesse e grande partecipazione.


DANIEL SCHINASI fondatore del Neofuturismo è nato ad Alessandria d’Egitto nel 1933 da famiglia sefardita d’origine ispano – livornese. Nel 1953 la sua formazione artistica inizia con i corsi serali di disegno all’Accademia Silvio Bicchi. Nel 1956 lascia l’Egitto per l’Italia e si installa a Livorno. In Toscana conosce i Maestri del Rinascimento e in seguito a Parigi gli Impressionisti e i movimenti del XX secolo.
Dal 1962 al 1967 sviluppa uno stile con forme geometriche ritrovandosi sulla stessa onda di Franz Marc, Metzinger e Feininger. Le prime opere neofuturiste sono esposte nel 1963 a Milano dove conosce Carlo Carrà. A Parigi nel 1969 viene redatto il Manifesto del Neofuturismo diffuso a Milano nel 1970. Nel 1978 a Parigi, conosce Sonia Delaunay che intrattiene con lui conversazioni sui protagonisti del Cubismo e del Futurismo. Inizia da quel periodo la grande pittura dei Murali e dei Pannelli nelle Hall delle Stazioni Ferroviarie, nell’Ippodromo, nelle Università, nell’Ospedale, nei Teatri d’Opera. Dal 1955 presenta mostre personali ed Antologiche nelle capitali europee, negli Stati Uniti ed in Israele.
Negli anni ’70 l’amicizia con lo Storico dell’Arte Vincenzo Marotta che lo affiancherà fino alla sua morte nel 2004, lo spronerà nello sviluppo della sua ricerca sul Neofuturismo e quella con lo scrittore Guido Lopez di Milano per la difesa dei valori dell’Ebraismo.
L’Italia, la Svizzera e la Francia dove ha vissuto una buona parte della sua vita artistica l’hanno visto protagonista impegnato a difendere l’Arte Figurativa e soprattutto a divulgare il messaggio di un uomo che sta accanto agli altri uomini portatore di civiltà universale. Daniel Schinasi vive a Nizza e in Toscana con soggiorni in Israele e in Spagna.




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Settembre 2011
"INCONTRI 2011 - Arte Contemporanea - XVIIa Edizione "

Organizzata e promossa della Associazione Tosco Sarda di Arte e Artigianato (A.T.S.A.A.), con il patrocinio dalla Amministrazione Provinciale di Pisa e del Comune di Pisa, INCONTRI 2010 nasce e si prefigge come scopo principale quello di portare alla visione del pubblico più vasto uno spaccato delle attività creative di noti ARTISTI appartenenti al panorama dell'arte italiana contemporanea.

Ecco gli artisti presenti a questa nuova edizione:
Anedda Miriam, Ballantini Stefano, Banti Franco, Campestrin Cristina, Cappelli Franco, Facchini Emilio, Fiacchini Sonia, Fidanzi Paolo, Galiardi Giovanni, Marotta Angelica, Meucci Mario, Visani Roberto. .

  • Anedda Miriam
    Appassionata all'arte digitale ricerca le potenzialità della tecnica informatica applicata alla pittura tradizionale.Ritiene che la creatività dell’opera risieda esclusivamente nella mente, nello spirito, nelle viscere del pittore. Concepisce l’opera d’arte come qualcosa in cui c’è anima e corpo dell’artista. Le sue immagini possono essere considerate Arte per il semplice fatto che rispecchiano una parte più o meno inconscia della sua anima.

  • Ballantini Stefano,
    Nato a Gabbro nel 1958, un paese nella campagna livornese fin da ragazzo ha coltivato la passione per la pittura inizialmente influenzato dalla pittura macchiaiola. Recentemente ha iniziato un percorso diverso, dove la gestualità e l’improvvisazione hanno lasciato il posto ad un rinnovato rigore formale dove gli elementi della composizione, credo, si prestino ad una lettura più approfondita.

  • Banti Franco
    Nato a Pisa nel 1945 si diploma all'Istituto d'Arte "Passaglia" di Lucca, conseguendo l'abilitazione all'insegnamento di disegno e storia dell'arte. La sua vocazione giovanile si è affinata, resa profonda dall'esperienza di vita che forgia ogni uomo, senza nilla fargli perdere della sua freschezza originaria. Franco Banti esegue opere capaci di farci rivivere con entusiasmo sempre nuovo, quella bellezza inarrivabile del mondo che ci circonda.

  • Campestrin Cristina
    Nata nel 1976, la sua grande passione per il disegno è iniziata nel 1990 per poi sfociare nel 2000 con la pittura su porcellana. In questi anni ha partecipato a numerosi corsi di formazione Artistica in particolare per la tecnica Americana Impressionistica (Stephen Merlin Hayes). Nel 2009 consegue il diploma partecipando al Master quadriennale “Degree in the fine art of China Painting” corso di specializzazione superiore nell’arte della pittura su porcellana.

  • Cappelli Franco
    Franco Cappelli, pistoiese, ha iniziato a dipingere alla fine degli anni 60, rifacendosi al figurativo seguendo gli insegnamenti della scuola pistoiese. Il punto finale delle sue opere è senza dubbio la ricerca. La ricerca nel colore. Le “Città luminose” contraddistinguono l’artista e lo rendono riconoscibile nella moltitudine del caos dell’arte italiana e non solo.

  • Facchini Emilio
    Dopo il Liceo Artistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Carrara, che lo delude e preferisce una formazione piu’ concreta e artigianale. Emilio Facchini e’ un artista deciso, nel suo mondo ricco di significati, con un forte potere emotivo e con il desiderio di donare una profonda umanità. Le cose possono essere eleganti preziose, graziose e avvenenti, ma fino a che non parlano al cuore non sono ancora belle.

  • Fiacchini Sonia
    Nasce nel 1964 ad Arezzo. La sua pittura è meticolosa, il suo piacere è ritrarre un’espressione, una sensazione; ogni pennellata è studiata, curata nel particolare,la ricerca di precisione, di pace, lo studio di un volto, uno sguardo verso l’orizzonte. Allarga la sua esperienza, imparando a giocare con la tecnica mista, durante il suo percorso artistico.

  • Fidanzi Paolo
    Nelle opere si coglie immediatamente un’atmosfera intimistica che, si allontana dai clamori della città per ritrovare le radici più profonde nella terra e nelle sue ricchezze. La felicità “fuggente” dell’istante viene così fissata sulla tela, attraverso l’indagine minuziosa del dato reale, per trasmettere emozioni e sensazioni che spingono a riflettere sull’essenza più profonda dell’esistenza.

  • Galiardi Giovanni
    Nasce a Fano (PU) nel 1967. Dopo una breve frequentazione dell’Istituto d’Arte “Apolloni” di Fano, ha iniziato a frequentare lo studio dello scultore Padre Stefano Pigini di Cartoceto. In Galiardi non c’e’ un particolare interesse al naturalismo, la sua e’ una scultura viva che attinge ad un’arte primitiva e che nulla ha a che fare con gli stordimenti delle avanguardie del nostro secolo, ma molto con le sue emozioni, con la sua sensibilità, “a volte aggressiva, a volte morbosa". Non c’è quindi, in lui un tempo dell’azione, un tempo storico, ma un tempo vissuto, il sentimento di quella indefinita durata che scorre tra la passione che investe l’artista e il suo prodotto.

  • Marotta Angelica
    Nasce nel 1987 a Pisa. Ha dedicato il proprio percorso artistico alla rappresentazione dell’universo femminile, grafica e monocromatica prima, con nette contrapposizioni tra rosso e nero (in omaggio all’arte etrusca della sua terra). Di recente ha introdotto un cromatismo tonale con colori pastello per creare sfondi neoromantici a temi e soggetti tratti dal classicismo.

  • Meucci Mario
    Nella sua pittura, la fluidità nello stendere sulla tela tonalità preziose, la maestria del disegno che si rileva da tocchi sapienti, fanno rivivere scorsi della sua Toscana con la forza impressionante e dolcissima. Le ammirevoli prospettive e scorci cittadini, ottenuti con delicate tonalità, fanno di questo autore un valido seguace di una scuola da sempre apprezzata ed intramontabile.

  • Visani Roberto.
    Nasce a Brescia nel 1974 diplomandosi poi all'Istituto d'Arte Caravaggio della stessa città. Come una demiurgo si diverte a reinventare il mondo giocando a sovvertire i volumi ma nache i valori. Così come i diamanti si estraggono dalla terra, i semi, diventano nella sua arte gioielli che vivono di vita propria su un piedistallo, e allo stesso modo trovano collocazione nell'ambiente naturale da cui traggono vita.

  •  - Opera in esposizione


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    Ottobre 2011
    Mauro Martin - Esperienze Informali

    Nato Pinerolo, frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico di Torino dove consegue la laurea in Architettura. Parallelamente al corso di studi, frequenta l'atèlier di Raffaele Ponte Corvo, noto pittore surrealista torinese e stringe legami con il mondo artistico veneziano. Dal 1995, contestualmente alle opere formali, inizia la produzione in via sperimentale di dipinti informali o astratti, avvalendosi dal 2006 dell'uso della fotografia. La sua pittura si snoda continuamente tra i due poli del figurativo e dell'astratto, facendoci cercare di comprendere che la pittura è un linguaggio a sé, dove il significante coincide col significato.
    L’esperienza informale nella pittura di Mauro Martin assume una peculiare connotazione metafisica per quella purezza dell’immagine che appare essere filo conduttore di tutta la sua ricerca, inconfondibile cifra del suo fare artistico permeando altrettanto le sue fotografie in digitale e i più recenti bassorilievi. La scelta antinarrativa delle tavole pittoriche eleva a protagonista lo spazio inteso come misura, irrinunciabile norma classica della proporzionalità, ma anche in senso concettuale per la sua qualità di “contenitore” del tempo e dunque di memorie.
    Attraverso un delicato equilibrio cromatico l’artista scandisce luci e ombre suggestionando la percezione di piani diversi per superfici che conservano la loro politezza seppure solcate da segni e rugosità impressi nella materia pittorica come tracce vibranti di ricordi, retaggio di una visione concreta ormai lontana, trasmigrata in una nuova dimensione, astratta, mentale.
    La “lettera” e il “viaggio” sono titoli ricorrenti delle opere di Martin e ci confermano la valenza simbolica di questo suo percorso informale intrapreso quasi come spoliazione del suo colto bagaglio figurativo per affrontare nuove ipotesi di relazione tra esigenza comunicativa e sintesi espressiva che trovano soluzione in questo affascinante dialogo tra apparenza ed essenza.


    La mostra è inserita negli eventi della Settima Giornata del Contempotaneo (8 Ottobre 2011) organizzata da AMACI con il sostegno della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.








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    Ottobre 2011
    Antonio Pappalardo - Risonanze evocative

    Antonio Pappalardo nasce nel 1948 a Cetara sulla Costiera Amalfitana e dal 1975 risiede a Livorno.
    Autodidatta, inizia a dipingere negli anni ottanta partendo da un figurativo di genere impressionista. Nelle sue opere, in quegli anni, vi è già una ricerca personale sulla luce ed i suoi colori. Nel 2008, dopo un decennio di intensa attività artistica, passa definitivamente al genere informale ed ultimamente è particolarmente attratto dalle opere minimaliste.

    La sua pittura rappresenta decisamente la strada della non rappresentazione della realtà in cui il colore è strumento principale. Un colore materia a volte intenso e clamoroso, altre volte delicato e suadente, in ogni caso sempre capace di risonanze evocative.
    Nelle sue opere vive la testimonianza di una pittura mai stanca ma anzi dinamica, capace di definire uno spazio privato di intensi ed autentici attimi di poesia visiva.
    (Massimiliano Sbrana -2009)









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    Ottobre 2011
    LOREDANA ROMERO - undicimaggiomillenovecentosessantuno

    Nata a Torino l'undici maggio 1961. I suoi percorsi di studio, diametralmente opposti all'arte, sono stati parallelamente seguiti con insegnanti che le hanno, nel corso degli anni, fatto approfondire le varie tecniche pittoriche.
    I suoi percorsi di studio, diametralmente opposti all'arte, sono stati parallelamente seguiti con insegnanti che le hanno, nel corso degli anni, fatto approfondire le varie tecniche pittoriche. Partendo dal disegno, con i chiaroscuri passando per l'olio, gli acrilici e terminando con circa dieci anni di acquarelli, presso un centro culturale e scuola di pittura.
    Entrare nel microcosmo artistico di questa artista significa trovarsi subito circondati dalla parola scritta .... Le scritture affiorano, si dispongono in minuziosi elenchi obliqui, si frantumano e contraggono. Ad esse è affidato il compito di governare dall'interno l'architettura di opere che per altro verso sembrano votate alla loro definitiva dissoluzione. Così la scrittura, incalza, si trasforma, diviene cornice, marchio, striscia. fessura, rilievo ... ma i sui lavori non sono solo il saldo del debito con la grande tradizione dell'arte segnico-gestuale ma anche, e forse più propriamente, la persistenza di remotissime non più identificabili parole, preservate nella loro residua traccia grafica.








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    Novembre 2011
    ACCENNI D’OMBRE / Adriana Rigonta e Rosalba Ruzzier

    Anche nella più felice delle favole un’ombra aleggia sempre sullo sfondo… Nell’eccezionalità del nostro quotidiano mille nuvole grigie passano infinite volte ad oscurare il cielo. "Sono parole, sguardi, sensazioni, emozioni, esperienze, ricordi che proiettano lungo i nostri giorni ombre più o meno spesse, più o meno nere. Più forte brilla il sole più intensa sarà l’ombra proiettata sulla parete, più facile per noi vederla, più facile per noi rischiararla. Ma vi sono ombre fluide, annacquate in infiniti toni di grigio che per i più spesso sono appena percettibili e solo per pochi rimangono tracce leggibili di ricordi e pensieri. Il tempo gioca a loro favore assottigliandole fino a farle quasi scomparire . Non sono tagli netti senza sbavature, forme distinte chiaramente percettibili, sono tracce di figure, di parole, di numeri, di colori che sembrano sparsi e incoerenti senza ordine apparente. Adriana Rrigonat e Rosalba Ruzzier, ognuna con la propria espressività, creano all’occasione di questa mostra comune un dialogo tra queste ombre leggere, smorzate, evanescenti. Le raccolgono per noi tra le nostre storie i nostri pensieri e una vicino all’altra ci narrano queste nuove storie, dove s’intrecciano gli accenti di tante piccole zone senza luce che il caso, la coincidenza, il fato o il credo ha riportato in superficie come foglie lungo un fiume. Un’alchimia dell’invisibile si esprime in segni tracciati su un foglio, piccoli segni per noi riconoscibili, ma solo nell’unità del dipinto resi nuovamente leggibili.
    Quadro dopo quadro la narrazione s’intreccia in un rincorrersi di ricordi che ripercorrono le tappe della vita e della storia. Vi è questo buio, questo dolore, quest’ombra sullo fondo che fanno capolino tra il susseguirsi dei giorni e che all’improvviso vengono nuovamente rischiarati, restaurati come i colori spenti di un dipinto antico, riportati in superficie con uno slancio semplice che la Vita porta intrinsecamente in sè.

    ROSALBA RUZZIER, nata a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, opera a Trieste. Dopo aver frequentato diverse scuole, tra le quali la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, inizia a esporre nel 1983. Sue opere sono state esposte al salone degli Artisti Indipendanti, Grand Palais, Parigi, 2008 e sono presenti in numerose collezioni private in Austria, Australia, Croazia, Slovenia, Francia, Stati Uniti d’America. I lavori presentati costituiscono una rassegna d’opere realizzate con pastelli ad olio e acrilici su carta incollata su tela. Accenni di un passato personale si amplificano per raccontare, in un susseguirsi di elementi ritrovati, l’espressione di un dolore universale, legato alla guerra, alle incomprensioni, alle difficoltà, ai legami spezzati. Utilizzando numeri, lettere, linee inizia a raccontare eventi che, immutati, si ripetono all’infinito e che ancora oggi continuano. Il suo narrare rimane volutamente frammentato per permetterci di fermarci a pensare e rileggere la storia con un possibile lieto fine.

    ADRIANA RIGONAT, nata a Trieste, dove lavora inizia, a esprimersi pittoricamente nel 1999 dopo aver frequentato i corsi di importanti Maestri. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia, in Austria, in Slovenia. Le opere presentate sono parte di un ciclo realizzato con tecnica mista su supporto cartaceo. La tematica predominante è legata al ricordo dell’infanzia, tappa iniziale e fondamentale della vita, di cui traspaiono, in controluce, figure, alberi, animali, ombre, che con la loro semplice essenzialità connotano ben l’universo infantile ma divengono anche, quasi in uno specchio d’Alice, le chiavi di lettura di tutto quel mondo nascosto e inconscio che popola sogni, dubbi di una nostra memoria troppo spesso volutamente dimenticata e che qui ritrovano voce.


    La Mostra è inserita nel ProgettoDONNE IN ARTE ed ha ricevuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Pisa.









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    Novembre - Dicembre 2011
    Associazione ARTEDONNA

    Il gruppo nasce a Pisa nel 1979, su iniziativa di alcune pittrici pisane. Nasce come C.A.D ( cooperativa arte donna) quando fare il pittore era ancora un modo di essere, uno stile di vita e voleva essere anche un mestiere. Negli anni 85-86 si è trasformata in Associazione Artistica, senza scopo di lucro.
    Nel corso degli anni il gruppo ha sempre continuato la sua attività non solo a Pisa ma anche in molte altre località Toscane e non; ottenendo sempre consensi e la simpatia del pubblico poichè ha sempre cercato un legame, un discorso unitario di esposizione pur rispettando la diversità delle singole espositrici.
    Sono diverse le realtà sociali e artistiche delle socie del gruppo. Alcune hanno mestieri attinenti all’arte, rubano il tempo alla vita attiva e lo nascondono in seno per cercare di ritrovarsi, scintilla che vibra agli stimoli del mondo . Questo è il tempo in cui fare gli artisti non basta per essere liberi e neanche per aspirare alla libertà.


    In questa prima esposizione al GAMeC CentroArteModerna di Pisa sono presenti:
    Edilia Barsotti, Amanda Bellandi, Daniela Colognori, Gabriella Gaudino, Daniela Maxia, Delia Moscher, Franca Murri, Lucia Paganini, Emanuela Pippi, Rosa Lucia Ruocco, Cinzia Russo, Elena Tomassi Parruccini, Paola Tombini, Yuki Wasaka.


  • Daniela Maxia è fotografa da quando aveva 13 anni e dipinge sia a olio che in acrilico e utilizza anche i carboncini colorati. Predilige i ritratti in bianco e nero, che, quando fotografava in analogico, stampava da sola. Ora usa prevalentemente la macchina digitale e interviene sulle fotografie con i programmi fotografici per saturare i colori e evidenziare i particolari.


  • Elena Tomassi Parruccini fin da giovanissima ha manifestato una grande passione per la scultura e la pittura. E’ stata allieva dello scultore Mario Bertini,presso il cui atelier ha appreso le tecniche di scultura avvicinandosi in seguito alla ceramica.


  • Cinzia Russo progettista d'interni, pittrice, fotografa e ceramista si avvicina al mondo dell'arte ed in particolare alla pittura all'età di vent'anni in seguito coltiva la passione per la fotografia avendo come maestro Roberto Evangelisti; dal 2009 frequenta il laboratorio di ceramica creando oggetti in particolar modo con tecnica raku. Le sue realizzazioni appartengono a quella che si chiama "pittura informale" utilizzando principalmente tecniche miste su basi diverse studiando sempre tecniche nuove, modellando la materia.


  • Dalla semplice terracotta, ai gres, alle delicatissime porcellane, le opere di Delia Moscher cercano sempre di stabilire un corretto rapporto tra la struttura della materia e la forma degli oggetti, attraverso una gamma di cotture appropriate. Lucido e opaco, giocosità e rigore, tendono a far emergere le contraddizioni sempre presenti negli individui umani come in natura.


  • Paola Tombini, socia di Artedonna da circa 30 anni, da anni si occupa di pittura e fotografia artistica, coltivando esperienze nel settore. Poliedrica nelle sue forme espressive, non trascura la poesia ed il racconto; ha pubblicato due racconti e una raccolta di poesie.


  • Daniela Colognori è stata allieva del noto pittore barchigiano Bruno Cordati che sempre l’ha incoraggiata. Trasferita a Pisa ha continuato l’attività artistica come autodidatta sia nel campo della pittura sia come ceramista. Dal 1980 è membro dell’associazione culturale”Arte Donna”con la quale partecipa a numerose mostre.


  • La scultrice Lucia Paganini è nata a Milano dove si è laureata ed ha iniziato la sua carriera universitaria. Trasferitasi a Pisa, ha insegnato Metallurgia, quale professore ordinario, presso la Facoltà di Ingegneria della stessa città. Alla fine del 2000 ha incontrato casualmente la ceramica e lì ne ha appreso i primi rudimenti. Nel 2002 ha incominciato a produrre sculture di vario tipo ed a esporre con l'Associazioni "Arte Donna".


  • Nelle opere ed i lavori di Emanuela Pippi (nata a Volterra) la fragilità e la grandezza dell'uomo sono elemti sempre presenti. Solo da poco tempo però si è avvicinata alla creta come mezzo espressivo.


  • YUKO WAKASA è nata a Fukui in Giappone e si è laureata in Design industriale e Design urbano, "Tokyo Gakugei University". Si trasferitsce poi a Milano per frequentare la "Scuola Politecnica di Design" Ottenendo il Master in Design industriale e Design d'interni. Nel 2001 si trasferisce in Toscana.


  • BARSOTTI EDILIA frequenta nel 1982 la scuola di ceramica ( biennio) Regione Liguria conseguimento diploma Ceramista –Genova e dal quel momento partecipa a numerose mostre , collettive concorsi.




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    Dicembre 2011
    intimaterra: ALberto Martini

    Alberto Martini è nato ad Asciano Pisano nel 1954; di professione neuropsichiatra dell'infanzia, da sempre, seguendo le orme paterne (figlio di ULIANO MARTNI), ha coltivato l'interesse per le arti figurative. Dedicatosi dapprima all'acquerello ha successivamente sperimentato altri linguaggi pittorici dal pastello alla tecnica mista su carta, prediligendo soggetti legati al paesaggio naturale del pisano, segnato dalla discreta presenza umana.
    Con queste opere, scrive Massimilano Sbrana, Alberto Martini offre una testimonianza di luoghi nascosti, vivificati dalla luce, sopravvissuti al tempo, talvolta scomparsi o in procinto di essere spazzati via, portatori di un significato recondito che può essere preso a metafora della condizione umana.


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    Dicembre 2011
    GRAFICA D'AUTORE: Opere Scelte. Ed.2011

    Questa annuale rassegna giunta alla undicesima edizione, ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, vuole portare chiarezza e maggiore conoscenza nel apparente complicato mondo della stampa d'arte con particolare attenzione a quella più contemporanea. Con il termine "stampa" infatti si indicano in generale le varie tecniche che permettono la riproduzione identica di testi o immagini secondo lo stesso principio di funzionamento.
    L'originalità dei multipli su carta consiste nel fatto che essi vengono eseguiti su un preciso progetto dell'artista rivolto alla stampa di una tiratura, ossia di un numero predeterminato e limitato di copie la cui realizzazione viene da lui curata con lo stampatore in tutte le sue fasi fino alla firma autografa su ciascun foglio ed alla biffatura, una vera e propria sfregiatura della lastra o matrice originale per impedire la produzione di ulteriori esemplari. In quest’epoca di facile riproducibilità in digitale dell’opera d’arte, la grafica d’autore riesce ad affermarsi pertanto con maggior forza e pregio e conferma del positivo trend del mercato viene anche dalle case d’asta. In attesa che anche da noi la grafica d’autore incontri finalmente quella considerazione di cui gode in tutto il resto del mondo, il consiglio agli avveduti è di setacciare le piccole gallerie d’arte, è li che tra tante attrattive si incappa in fogli ( acquatinte, incisioni,litografie, serigrafie) di autori internazionali, offerti a prezzi cui negare attenzione sarebbe delittuoso.
    In questa undicesima edizione è dato particolare spazio alle opere grafiche sia seriali che non (Litografie, Serigrafie, Chine, Tempere, Pastelli) di Annigoni, Azzinari, Banti, Borghese, Borgonzoni, Bueno, Bussotti, Buzi, Cantatore, Carlini, Cascella, Cerù, Clerici, Dova, Fiume, Fontirossi, Guttuso, Martini, Migneco, Nespolo, Possenti,Sassu, Schifano, Tozzi, Vespignani, L. Viani, G.Viviani, T. Zancanaro.


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    Gennaio - Febbraio 2012
    ARTE IN TOSCANA: dalla Macchia al Contemporaneo - Edizione 2012



    A cura Massimiliano Sbrana, promossa da CentroArteModerna la mostra "ARTE IN TOSCANA" Edizione 2012 anche questo anno raccoglie opere di pittura,grafica e fotografia di artisti legati alla realtà più interessante del panorama italiana ed europeo contemporaneo partendo da opere della tradizione toscana.
    Terra di sorprendenti e multiformi molteplicità artistiche, storiche, culturali, monumentali ed urbanistiche, essa si apre all'ammirata perlustrazione da parte dei suoi innumerevoli ospiti ed estimatori, con la fiera consapevolezza di essere stata un faro di civiltà nell'intero Occidente.
    La Toscana, già culla della civiltà italiana ed uno dei maggiori crogioli della moderna cultura europea, non è solo legata alla straordinaria elaborazione di concetti ed a forme e metodi di espressione originale che l'hanno contrassegnata in oltre due millenni di storia: è stata essa stessa fucina di straordinaria produzione artistica, che ha dettato tempi e modi sullo scenario continentale.
    Basti pensare all'universalità della lezione rinascimentale, partita da Firenze, grazie alla versatilità ed al genio dei suoi straordinari interpreti, e diffusasi ed affermatasi a livello europeo.
    La Toscana quindi come laboratorio di esperienze artistiche e creative, come luogo di accoglienza, di crescita, di sperimentazione, di sintesi e di rilancio culturale.

    In questa edizione 2011 sono quindi in esposizione opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia ed anche dall'Europa con particolare attenzione al Novecento toscano e all’evidenza contemporanea italiana odierna.


    Ecco gli artisti in esposizione:

    Franco Banti, Gino Bonfanti, Diego Burigotto, Franco Cappelli, Daniele Cerù, Lorella Consorti, Mimmo Corrado, Silvano Crespi, David D'Annunzio, Giulio Da Vicchio, Giacomo De Troia, M. Letizia Lazzeretti, Masaniello Luschi, Pietro Marinò, Mario Meucci, Fiamma Morelli, Renato Natali, Alessandra Paoli, Walter Pituello, Basso Ragni, Mario Rigacci, Ferruccio Rontini, Luca Squarciapino, Giuseppe Viviani. .

     locandina






    Febbraio 2012
    OC12 - OSCILLAZIONI CONTEMPORANEE: Edizione 2012

    OSCILLAZIONI CONTEMPORANEE - OC12, curata da Massimiliano Sbrana, cerca di riflettere la vera immagine delle emergenti tendenze artistiche di questi anni, dando nuova enfasi a quell'aspetto più interessante di questo settore: LA RICERCA.


    Il pubblico potrà così visionare molte e stilisticamente diverse opere d'arte, ed incontrare un eterogeneo gruppo di artisti (STEFANO BALLANTINI, PAOLA CAPORILLI, PAOLO FIDANZI, LOREDANA ROMERO) direttamente, partecipando alle emozioni della loro ricerca artistica. Viste le premesse che ogni anno ci spingono a selezionare e proporre nuovi artisti, siamo certi che OSCILLAZIONI CONTEMPORANEE 2012 / OC12 continuerà ad arricchirsi ed a crescere nei prossimi anni, valorizzando così l'opera degli artisti con sicuro incremento sia della cultura che del loro mercato.


    Ecco una breve scheda degli artisti presenti a questa edizione:


    STEFANO BALLANTINI
    La sua attività pittorica continua soprattutto con lo studio delle figure e di altri soggetti, ma senza quel il rigore formale che caratterizzava la sua pittura precedente. A volte si affida anche alla casualità per iniziare un quadro: una macchia di colore provocata casualmente su una superficie può essere motivo di suggerimento per un soggetto qualunque.


    PAOLA CAPORILLI
    Il suo lavoro la porta dallo studio realistico del ritratto, alla visione stilizzata di un soggetto ridotto con linee essenziali alla struttura primaria. Segue la ricerca della forma e del colore, mettendo a disposizione delle sue percezioni tutte le tecniche raccolte dalle esperienze costruite negli anni di laboratorio.


    PAOLO FIDANZI
    Rimandi al post-espressionismo e al futurismo, eco della pop-art, richiami all’astrattismo informale caratterizzano la sua ricerca pittorica che spazia da opere figurative, a quelle astratte, da vedute di ulivi a nature morte simboliche. Nei suoi dipinti la dimensionalità può essere autonoma, la prospettiva straniante e i colori ammantati di bianco malinconico.


    LOREDANA ROMERO
    Entrare nel microcosmo artistico di questa artista significa trovarsi subito circondati dalla parola scritta. Le scritture affiorano, si dispongono in minuziosi elenchi obliqui, si frantumano e contraggono. Ad esse è affidato il compito di governare dall'interno l'architettura di opere che per altro verso sembrano votate alla loro definitiva dissoluzione




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    Febbraio - Marzo 2012
    DONNE IN ARTE
    Opere di Marisa Bottazzi Agnesini, Fiamma Morelli, Anna Paglia

    Questa rassegna di arte al femminile a cura di Massimiliano Sbrana direttore responsabile del CentroArteModerna di Pisa, vuole essere inserita in un più ampio programma di valorizzazione della realtà artistica femminile che vedrà la programmazione nel calendario artistico-culturale dei prossimi mesi di altre mostre con un forte riferimento al panorama artistico contemporaneo femminile. Particolare importanza verrà data allora all'universo contemporaneo delle artiste: Marisa Bottazzi Agnesini, Fiamma Morelli, Anna Paglia .


    Ecco una breve scheda degli artisti presenti a questa edizione:


    Marisa Bottazzi Agnesini è nata a Palanzano (PR). Ha vissuto a Cesena, dove ha conosciuto importanti artisti (Sughi, Cappelli) che l’hanno indirizzata all’arte, dopo averne apprezzato l’abilità e la sensibilità verso la pittura. Qui in Mostra lei ha così realizzato una personale interpretazione dei 4 elementi archetipi (acqua-terra-aria-fuoco), di cui diceva Bachelard che erano ritenuti l’origine non solo dell’universo greco ma di ogni nostra immaginazione. La resa artistica nei quattro dipinti è di notevole livello, con una singolare capacità di trasmettere in ognuna delle tele una immediata trascendenza immaginale, dove l’osservatore è rapito nelle vibranti colorazioni di volta in volta caratterizzanti gli elementi materici primordiali.


    Fiamma Morelli è nata in Toscana ad Orbetello, si diploma poi maestra d’arte presso l’Istituto d’Arte ”Duccio Buoninsegna” di Siena. Dal 1980 arricchisce la sua espressione pittorica con la tecnica iperrealista dei maestri Fiamminghi, assumendo un’espressione surreale e metafisica. Successivamente con la tecnica a spatola, l’arte del pennello cinese e l’incisione calcografica approda all’espressionismo astratto.La pittura di Fiamma Morelli è inizialmente la verifica dei suoi mezzi tecnico - espressivi, successivamente la ricerca del superamento dei dualismi luce-ombra, bene-male, realismo-astrattismo, visibile-invisibile. Passa quindi dall’iniziale “complessità” introspettiva ad una crescente “essenzialità” espressiva.


    Anna Paglia è nata a Castelnovo ne’ Monti, ha trascorso parte della sua vita a Genova, oggi vive e lavora Cavola di Toano ( REGGIO EMILIA). Un percorso informale portato avanti contemporaneamente alla ricerca figurativa, è quello che scandisce gli appuntamenti di Anna. Un raffronto continuo con la realtà in una connessione inconscia dell'immaginario, luoghi di memoria vissuti in una dimensione coloristica suggerita dalle suggestioni dei sentimenti e dei ricordi, ma anche da sogni e proiezioni future. "Surrazionale" modo di pensare le cose, con riferimenti a classici archetipi espressivi, portati però a scavalcare il passato in un "ponte" per andare oltre, nella spazialità suddivisa, impregnata di materia incisa, con stralci di "poesia" graffita a volte in parole scritte altre volte in segni stenografici a trattenere le illusioni di una poesia visiva.


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    Marzo 2012
    DONNE IN ARTE 2
    Opere di Mara Lombardi, Mercedes Pitzalis e Imma Semeraro

    Questa rassegna di arte al femminile a cura di Massimiliano Sbrana direttore responsabile del GAMeC CentroArteModerna di Pisa, vuole essere inserita in un più ampio programma di valorizzazione della realtà artistica femminile che vedrà la programmazione nel calendario artistico-culturale dei prossimi mesi di altre mostre con un forte riferimento al panorama artistico contemporaneo femminile.
    Particolare importanza verrà data allora all'universo contemporaneo delle artiste: Mara Lombardi, Mercedes Pitzalise Imma Semeraro .


    Ecco una breve scheda degli artisti presenti a questa edizione:


    Mara Lombardi è nata a Milano ed ha frequento il liceo artistico e l'Accademia di Belle Arti di BRERA (allieva di Dimitri Plescan e Raffaele De Grada). Da sempre interessata ed attiva nel disegno e nella pittura (olio e acrilico), ha trovato nell’antica tecnica dell’incisione un adeguato mezzo espressivo. Mara Lombardi trae ispirazione dalla vita, dal richiamo della forma, dalla necessità di fermare il sogno, dall’urgenza di tradurre in immagine la poesia.


    Mercedes Pitzalis nasce a Cagliari. Ha studiato al Liceo Artistico frequentando in seguito corsi privati di pittura. Allieva della pittrice Rosanna Rossi inizia a dipingere giovanissima, attualmente ha intrapreso nuovi percorsi artistici nell’ambito della pittura astratta informale. Usa la tecnica dell’acquarello e dell’olio prediligendo una tavolozza dai colori vivaci. Ogni composizione è allora incentrata su un colore prevalente, il tema o il racconto è accompagnato da modulazioni e mescolanze di altri pigmenti a richiamare la propria appartenenza alla tradizione dell'astrattismo lirico.


    Imma Semeraro ha frequentato il liceo artistico “Lisippo” di Taranto, frequentando poi nel tempo corsi di pittura per accrescere e coltivare la sua grande passione per l’ arte. Questa emergente artista pugliese attraverso luci e colori della sua "terra” – come sottolinea la stessa artista - tenta di recuperare le immagini della vita agreste e l’osmosità tra uomo e natura. La sua pittura, quindi, come mezzo per raccontare la Puglia di ieri e di oggi, le emozioni, le tradizioni e gli scenari che rappresentano questa terra magica. E' recente l'importante mostra al Museo del Territorio di Alberobello.


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    Marzo - Aprile 2012
    Itinerari Artistici Pisani
    Opere di Franco Banti, Mario Meucci, Aspreno Simonelli, Luca Squarciapino

    Gli ITINERARI ARTISTICI PISANI promossi da A.T.S.A.A. Ass.ne Tosco Sarda di Arte e Artigianato in collaborazione del GAMeC CentroArteModerna di Pisa, sono un ciclo di rassegne che raccoglie opere tra olii, tecniche miste e disegni attraverso cui si cercherà di analizzare gli itinerari artistici intrapresi dagli artisti pisani, non più singolarmente ma in maniera organica e complementare agli altri artisti presenti nel territori nello stesso periodo (seconda metà del Novecento) con lo scopo finale di analizzare e formalizzare quella sorta di "Movimento Artistico Pisano" che non è mai stato riconosciuto forse fino ad oggi.
    Ognuno di questi pittori, pur avendo spesso una matrice culturale comune, ha però intrapreso un percorso / itinerario completamente diverso ed autonomo sia per tecniche che per (anche se parzialmente) per tematiche; in ogni caso lasciando una importante ed indelebile traccia sul territorio e nella popolazione non solo nel periodo in cui Pisa li ha visti operarvi.
    In questa appuntamento a cura di Massimiliano Sbrana sarà proposta una selezione delle opere di 4 noti artisti pisani
    FRANCO BANTI, MARIO MEUCCI, ASPRENO SIMONELLI, LUCA SQUARCIAPINO tutti dedicati a Pisa (e dintorni) a partire dagli anni '60 fino ad oggi.

    Ecco una breve scheda degli artisti presenti:
    FRANCO BANTI
    Nato a Pisa nel 1945 si diploma all'Istituto d'Arte "Passaglia" di Lucca, conseguendo l'abilitazione all'insegnamento di disegno e storia dell'arte. Passione, pazienza e profonda competenza: così Franco Banti rivisita e attualizza artisti dagli stili disparati, ogni volta tuffandosi in un mondo nuovo per aprirlo anche a noi.
    MARIO MEUCCI
    Nella sua pittura, la fluidità nello stendere sulla tela tonalità preziose con tocchi sapienti, fanno rivivere scorci del nostro territorio con una forza impressionante e dolcissima. Le ammirevoli prospettive non solo cittadine, ottenute con delicate tonalità, fanno di questo pittore un valido seguace di una scuola da sempre apprezzata ed intramontabile.
    ASPRENO SIMONELLI
    Pittore romantico, ossia un pittore che predilige la pittura dal vero, la pittura realizzata sul luogo. Aspreno Simonelli non disperde certo le sue energie a creare immagini che si perdano in semplice, all’apparenza, accademismi, anzi il suo interesse e fine è quello di trasmettere e restituire la realtà non come essa"è" ma come è sentita e "vissuta" dal suo inconscio, dalla sua sensibilità, di rivelare integralmente le impressioni che egli ha ricevuto pensando e "vedendo" realmente ciò che la sua mano dipinge.
    LUCA SQUARCIAPINO
    Nasce a Padova nel 1966. Consegue il diploma di MAESTRO D'ARTE e di diploma di MATURITÀ D'ARTE APPLICATA, conseguiti presso L'ISTITUTO STATALE D'ARTE di Pisa nel 1986. Restauratore di affreschi, decorazioni e antichità dal 1992. Questo autore predilige una pittura in cui la luce rappresenta l'elemento centrale di indagine della realtà e nella creazione delle immagini.


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    Aprile - 2012

    ARCHIVIO D'ARTE: Collezione GAMeC CentroArteModerna Ed. 2012

    Questa importante rassegna pisana che si apre il 4 aprile (fino al 11 aprile 2011), ormai giunta alla sua dodicesima edizione, ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, raccoglie presso la sede storica del CentroArteModerna (lungarno Mediceo, 26 ), con cadenza annuale, le opere di importanti artisti italiani che nel corso di quadi quaranta anni di attività hanno esposto negli spazi di questa Galleria pisana.

    Attraverso una prestigiosa selezione di dipinti, disegni e sculture sono allora in esposizione i lavori numerosi artisti tra i quali in particolare evidenza:

    A. Bernardoni, A. Berti, G. Venuti, Parmarè, M. Martin, G. Pasquali, O. Strobino, S. Feligini, M. Stampatori, P. Stefanelli, M. Maccari, F. Bartalini, P. Lapi, S. Ballantini, G. Viviani, R. De Luca, Gineba, S. Cipolla, F. Severino, L. Massari, F. Banti, A. Simonelli, M. Meucci, L. Squarciapino, F. Mordeglia M. Pitzalis, M. Corrado, F. Milicia, M. Dolfi, L. Borin, L. Romero, M. Lombardi

    Il CentroArteModerna è ufficialmente nato nel 1976 (oggi a Pisa e la più antica Galleria), in uno dei più bei lungarni di PISA (Lungarno Mediceo al n.26) a due passi dal Museo Nazionale di S.Matteo, e da allora ha sempre svolto con successo di critica e di pubblico molteplici attività sia in campo artistico, con organizzazione, nei suoi luminosi e ampi locali, di mostre personali e collettive, sia in campo editoriale pubblicando edizioni d’arte e monografie (come casa editrice "Il Gabbiano CentroArteModerna").

    La mostra è visitabile con orario 10 - 12,30 / 16,30 - 19,00 (feriali); (domenica e festivi telefonare); chiuso lunedì mattina.

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    Aprile - 2012 (14-25)

    IDENTITA’ FLUIDE- Gender fluid

    Mostra a cura di Barbara Vincenzi, vede protagonisti gli artisti: Herwig Maria Stark, Jacopo Marchi, Luca Amendola, Tommaso Pellegrini, Tiziana Burgess, Patricia Glauser, Giuseppe Venza, Pino Lauria, Federica Nalin, Katerina Bodrunova.

    Esplorando la dimensione globale, si scoprono strane tradizioni, identità fluide, possibili convivenze. S’intrecciano la dimensione individuale e quella collettiva. I processi di costruzione dell’identità sono illustrati nei loro momenti di crescita grazie ai contatti con altre persone e altre culture. Si svelano inoltre le ragioni per cui alcune identità (e tradizioni) reggono all’impatto con la globalizzazione dei costumi e dei consumi incorporando elementi alieni, mentre altre si sfasciano, come fiori fragili.
    Con abbondanza di esempi tratti dall’etnografia e dall’antropologia culturale, vengono dunque messi in scena diversi aspetti dell’identità: l’identità come lotta per la sopravvivenza, le identità scomode, quelle riflesse negli occhi degli altri. Non mancano le drammatiche storie delle identificazioni e delle classificazioni attraverso l’antropometria (parte dell’antropologia fisica che si occupa della misurazione del corpo umano e delle sue parti). Ampio spazio è lasciato all’aneddotica, talvolta anche umoristica.
    In identità fluide Z. Bauman, definisce la perdita dei confini identitari contestualizzati nell'epoca della post-modernità. In sintesi, se si perdono alcuni riferimenti essenziali per il proprio Io, si vanno a perdere i propri confini identitari, ossia culturali, religiosi, etnici, etc. Nella sociologia delle migrazioni è un concetto importante quello delle identità fluide transnazionali. Attualmente e soprattutto in una comunità artistica americana (una certa scena, un po’ artsy e un po’ - ma non necessariamente - queer di San Francisco) “essere gender fluid” significa identificarsi né come maschio né come femmina, oppure in entrambi i sessi, e rifiutare il concetto che esistono due generi.” Più che una ribellione contro la biologia è una ribellione contro i limiti imposti dalla Storia: “Nel corso della Storia il concetto di genere è stato utilizzato per definire, limitare e controllare le persone in ogni modo, dentro e fuori, dalla percezione di sé ai legami familiari, dallo status sociale ai ruoli civici, dai modelli di comportamento alle relazioni interpersonali.”
    Si tratta di esplorare la condizione umana nelle prospettive più disparate, senza dar nulla per scontato. Più è radicato il rifiuto dei modelli primari da parte dell’individuo, più forte è il legame con gli archetipi nella sua produzione artistica: “Il fatto di provenire da una condizione così profonda di messa in dubbio spesso porta a un lavoro che è di natura archetipica o simbolica. ” Credere che noi tutti possediamo una miriadi di aspetti, cercare la relazione propria con gli archetipi di mascolinità, femminilità, compassione, morte, vita, rinascita, e via dicendo”.

    La mostra è visitabile fino al 25 aprile (ingresso libero) con orario 10 -12,30 / 16,30 - 19,00 (feriali); (domenica 15 Aprile 17-19 / festivi telefonare); chiuso lunedì mattina.

     locandina




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    Aprile 2012 - "La Favola e il Sogno nella Conteporaneità Artistica

    Momento di importante riflessione sul tema "La Favola e il Sogno" rivisitata con tecniche e maniere artistiche contemporanee attraverso le opere di pittura ,ma saranno visibili anche grafiche, disegni, incisioni e fotografie e digital-art, di artisti italiani ed europei. La favola , dunque, capace di trasformare i sogni in distillati spirituali, in viaggi continui nelle memorie, nelle culture e nelle fedi.

    Già Freud (1856-1939) aveva espresso una serie di osservazioni sulle analogie esistenti tra i simboli onirici, quelli mitologici e fantastici, affermando che il rapporto tra il sogno e le fiabe non è casuale e che in entrambi i contesti è possibile applicare il criterio di lettura interpretativa dei simboli.
    E' possibile quindi riscontrare all'interno della fiaba una serie di contenuti che risultano desideri repressi, impulsi primitivi e irrazionali; non solo, ma che la "sublimazione" onirica e fiabesca esercita sull'individuo un ruolo catartico, cioè di ristrutturazione dei comportamenti, dei sentimenti e delle emozioni mediante forme di rimozione e di purificazione.
    La presenza della fiaba in tutte le culture e in tutti i tempi risponde all'esigenza di elaborare in forma simbolica alcuni dei problemi più toccanti relativi all'età evolutiva e al percorso formativo che il bambino va compiendo nel processo della sua crescita.
    I simboli e la narrazione magico-simbolica della fiaba rispondono infatti al bisogno del bambino di liberarsi dall'ansia e dai conflitti in quanto gli permettono di spostare su personaggi fantastici tutto il vissuto emotivo angoscioso che non sarebbe tollerabile se investito sulle figure parentali.


    Ecco i nomi degli autori presenti:

    Annalisa C. Amato - Alessandro Bartalini - Giampaolo Bianchi - Daniele Cerù, Mauro Cristofani - Danila Dalmonte - Valentina Damiano - Manuela De Marinis, Renzo Galardini - Cristian Geminian - Donata Imperio - Livio Lopedote - Mauro Martin , Marisa Milan - Diego Moriconi - Rocco Perrone - Sonia Simoneschi - Desy Vanni





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    Maggio - 2012
    VERSILIESI SULLE RIVE DELL' ARNO
    Opere di DANIELE CERU', PIERGIORGIO PISTELLI e LISANDRO RAMACCIOTTI

    A cura di Massimiliano Sbrana, nell'ambito del Progetto "Itinerari Artistici d'Italia" la mostra "VERSILIESI SULLE RIVE DELL' ARNO" ospiterà opere di tre importanti esponenti dell'arte versiliese e toscana: DANIELE CERU', PIERGIORGIO PISTELLI e LISANDRO RAMACCIOTTI.

    Ecco una breve scheda degli artisti presenti :


    DANIELE CERU'

    Nato a Camaiore (Lucca) nel 1970 da molti anni vive e lavora a Viareggio. Autodidatta, scopre la pittura negli anni novanta, inizialmente come gioco ma subito divenuta vera passione. Egli raffigura, con una tecnica compositiva del tutto originale, degli scenari fantastici nei quali spesso sono riconoscibili personaggi presenti nella memoria recondita di ognuno di noi, riuscendo con freschezza e spontaneità a risvegliare la nostra fantasia. Paesaggi fiabeschi dai colori accesi accolgono sinuose figure, generalmente femminili, che ci conducono verso un mondo surreale nel quale l'artista finalmente libero vola con la propria fantasia lontano da pregiudizi e compromessi, padrone delle proprie speranze donando al fruitore la sensazione che tutto sia possibile come in un gioco che poco a poco diventa realtà. Ma al di la' dell'apparente ottimismo ludico, l'arte di Daniele Cerù cela verità costruite attraverso una rappresentazione irreale enfatizzata da paradossi con risvolti inquisitori verso alcuni meccanismi viziati della società, ed è anche in questa ottica che dovrebbero essere lette alcune tra le più importanti opere di questo autore. Artista poliedrico Cerù passa con abilità dalla tecnica ad olio e quella attuale dell'incisione su affresco grazie alla quale si impone al pubblico per originalità compositiva e decorativa.


    PIERGIORGIO PISTELLI

    Pier Giorgio Pistelli nato a Camaiore vive e lavora a Viareggio (LU).
    Egli ha fatto sua lun tipo di pittura discreta e sussurrata, allusiva e intimista ed ideale dimora-rifugio della sua sensibilità di solitario cesellatore d'incanti. Per una sua naturale inclinazione, psicologica, oltreché estetica!- egli sa prendere le distanze dal vortice immediato delle sensazioni e delle passioni. Eccolo allora decantarci la materia delle sue emozioni, un raccoglimento che ci rende come sognato il suo dialogo con le creature e le cose. Le stesse dimensioni delle sue opere, queste minute tavolette su cui le trame dell'olio sedimentano spessori successivi di toni caldi e crepuscolari, acquistano a poco a poco la preziosità di esili miniature. Sembrano fatte apposta per accompagnarci, -ma quanto mai discretamente!- in un viaggio nell'intimo dei suoi desideri. Non si tratta in verità di una fuga dal reale, quanto piuttosto di una sua lenta distillazione amorosa.
    Setacciati così a questo filtro mentale del suo interiore silenzio, ben pochi frammenti figurali sono sufficienti a Pistelli per evocare tutta la profondità del suo vissuto: un'eco delle sue amate pinete viareggine, sempre più astrattamente elaborate; queste sue soffuse nature morte che celano manne sullo sfondo deli afosi e notturni; la penombra di certi suoi interni appena delineati, dove assorta si consuma l'attesa, -forse la solitudine- di tutte le sue donne sognate.


    LISANDRO RAMACCIOTTI

    Lisandro Ramacciotti, viareggino di nascita (1950) ma non di ispirazione artistica, segue nelle sue opere una narrazione più intimistica, in cui cresce una galleria di personaggi affettuosamente guardati nelle viscere culturali, collocati in atmosfere irreali.
    L’architettura dei segni decisi, le campiture dense e piatte, le geometrie dei volumi sono gli strumenti espressivi di cui Lisandro Ramacciotti si serve per razionalizzare il mistero che indaga; i grafismi ora rigorosi ora quasi tribali e resi con tratto istintivo, i colori selvaggiamente intensi o al contrario delicati come su una sciarpa di voile ci indicano la sua percezione della forza vitale e gioiosa che alberga dietro ai grigi profondi dei nuovi ruoli. Tensione e controllo quindi agitano le tele dietro la ricercata ricerca formale. Il contrasto tra la dolcezza degli affreschi degli ambienti e le icone metropolitane di Ramacciotti è solo apparente perché Lei, quella del Novecento, ma anche quella di sempre, si serve proprio dei contorni netti che la racchiudono per sporgersi verso di noi e mostrarci tutto il mondo interiore fatto di durezza e tenerezza, di amarezza e speranza, di volontà e abbandono. Figura – non figura quindi, pretesto seducente per la ricerca dell’artista e invito irresistibile per chi guarda, costretto a perdersi nella trama pittorica inseguendo i vortici delle pieghe o le apparizioni che emergono dagli sfondi.



    La mostra è visitabile fino al 23 Maggio (ingresso libero) con orario 10 -12,30 / 16,30 - 19,00 (feriali); (domenica 12 Maggio 17-19 / festivi telefonare); chiuso lunedì mattina.





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    Maggio - Giugno 2012
    PATHS / PERCORSI
    Opere di CLELIA BUSILLO, MAURO PELLIZZI e ALESSANDRO VALVANI

    Prendendo spunto dalla necessità di seguire con continuità un gruppo selezionato di artisti, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC) CentroArteModerna di Pisa ha organizzato, in più appuntamenti annuali, minipersonali raggruppate sotto un unico progetto: Paths / Percorsi Queste rassegne non solo voglio continuare a valorizzare "la ricerca", "l'interscambio culturale", ma in particolare "promuovere" artisti selezionati, o per le loro interessanti espressioni artistiche o come efficace rappresentazione di una scuola pittorica, seguendone però negli anni "i percorsi creativi ed artistici" che da sempre caratterizzano ogni singolo artista al fine di dare una reale visione non solo contemporanea dell'ARTE.

    Ecco una breve scheda degli artisti presenti :


    CLELIA BUSILLO

    E' nata ad Eboli nel 1960. Dal 1968 al 1990 ha vissuto a Bologna dove si è diplomata al Liceo Artistico Statale e dove è iniziata la sua ricerca nella scultura e nella pittura. Dal 1991 vive in Toscana, nelle colline senesi.
    Proprio la bellezza di questi luoghi, la fusione di arte e natura, è divenuto terreno fertile per il suo spirito creativo. La sua produzione è da sempre eclettica, è caratterizzata da molteplici sperimentazioni materiche: la terra, il legno, la pietra, la carta, il ferro…. riutilizzati per dare nuova vita.
    In particolare nelle sue sculture in terracotta c’è una incessante ricerca sulla figura umana come idea stessa dell’esistere; nonostante la staticità delle forme, cerco di esprimere il movimento interiore, le emozioni dell’amore e la fierezza dell’essere femminile. Nella pittura invece per lei non conta tanto la rappresentazione quanto la sensazione, atraverso l'uso caratteristico e personale di materiali e forme diverse.


    MAURO PELLIZZI

    Nasce a Quartu S.Elena nel ‘75, tuttavia la Sardegna rappresenta solo una brevissima tappa: si trasferisce in Toscana, dove tuttora vive in provincia di Firenze. Fin da giovanissimo scopre la passione per il disegno e la pittura, solo più tardi incontrerà la scultura. Nessun percorso formale contribuisce alla sua educazione artistica, solo l’indagine del reale, la curiosità per la natura e il necessario confronto con altri artisti hanno contribuito a definire i profili delle sue opere.
    Nelle sue sculture la figura umana vista nella sua concretezza priva di artificiosità; il legno e il marmo sono la materia ideale per dare forma alle mani. Isolate parti del corpo, riprese nelle più svariate posizioni, sanciscono l’attenzione dell’autore per il particolare: il processo scultoreo da utilizzare per interpretare ciò che lo sguardo riesce a celare, per scorgere le emozioni nella loro trasparenza, per cogliere i sentimenti nella loro schiettezza.


    ALESSANDRO VALVANI

    Nato a Pisa nel 1945. Autodidatta, in continua ricerca, fin da giovanissimo ha dimostrato una seria attitudine e passione per le arti figurative che solo molti anni più avanti è riuscito ad approfondire. Il lavoro di Valvani, a partire dai primi anni '60, ha inevitabilmente subito una serie di cambiamenti, dovuti in parte a esigenze personali senza mai però cavalcare i passaggi stilistici che l'arte ha subito in questi 40 anni.
    Valvani ricompone nella visione pittorica emozioni e sentimenti originati da una realtà naturale, in modo ordinato, espressivo, creando atmosfere pacate, romantiche, dai colori talvolta vivaci. La sua fantasia è oggetto importante di alcuni dipinti, in cui cerca di sviluppare, con tecniche pittoriche miste, sensazioni emotive che colpiscono l'occhio dell'osservatore. Il suo lavoro attuale è indirizzato ad una ricerca fantastica ed emozianle che val al di là del mero dato figurativo, ma che trae la sua maggiore ispirazione da momenti di vita vissuta, o ricordi, o emozioni da lui provate. Questo autore si può allora definire pittore di sogni e memorie e quindi delle fantasie surreali, dove ogni creatura è narrata con poesia e sincera sensibilità.



    La mostra è visitabile fino al 6 Giugno (ingresso libero) con orario 10 -12,30 / 16,30 - 19,00 (feriali); (domenica 23 Maggio 17-19 / festivi telefonare); chiuso lunedì mattina.

















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    GIUGNO 2012
    FERNANDO PALAGANO - PERSON(A)E

    Originario della provincia di Foggia, vive a Pisa dal 1961, dove ha conseguito la laurea in lettere. Si è occupato di problematiche relative alla visualità. Docente dal 1968 al 1981, è stato preside di ruolo dal 1982 al 2005 presso scuole statali di Pisa e Provincia. Ha pubblicato vari lavori di argomento pedagogico ed ha ricoperto numerosi incarichi a livello provinciale.
    Ha collaborato presso la Cattedra di Storia e Critica del cinema dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università agli Studi di Pisa. E’ stato membro della Segreteria Organizzativa e del Comitato Scientifico della Biennale del Cinema dei Ragazzi di Pisa.
    Ha praticato la pittura e la modellazione dell’argilla fin dalla prima giovinezza, ma, salvo rare eccezioni, ha avviato l’attività espositiva solo di recente partecipando a numerose rassegne e mostre collettive.


    Ha scritto N. Micieli: ... Non avendo appeso il cappello del lavoro sostanziale alla pittura, egli ha potuto mantenersi estraneo al sistema dell’arte, e alle relative prescrizioni più vincolanti e limitative. Incluso il problema, per altri dirimente, di darsi uno stile personale, e di mantenerlo apprezzabilmente stabile. Intendo quel tratto di identità formale o figurale, di sigla grafica o di intonazione espressiva, ma anche di temi e soggetti, che ci fa riconoscere alla prima l’artista. Ma che finisce con l’inibirne la ricerca, quando sia perseguito soprattutto per ragioni di marketing. Ed è un gran nume, il marketing, per il quale molti artisti oggi stentano a concedersi scarti e divagazioni sperimentali. E non è raro che finiscano con l’arenarsi nella cifra espressiva. ... Di sicuro non gli corrisponde lo stereotipo del pittore velleitario quanto rilassato e disarmato, del tutto estraneo a qualsivoglia implicazione e persino a una pur minima nozione della pertinenza e dell’impegno. Che sono condizioni ineludibili, quando si hanno obiettivi da raggiungere e occorre elaborare confacenti strategie operative, in ordine al linguaggio e ai contenuti poetici, ma anche in rapporto al più ampio contesto della ricerca. Darsi obiettivi, forzare i propri limiti, accettare le sfide nella assoluta libertà, a ciò non indotto se non dal personale bisogno di farlo, nel piacere e anche nel rovello che il misurarsi con la pittura comporta. È quel che Palagano ha fatto con autentica partecipazione e nella misura possibile al suo respiro, e non credo sia da considerarsi una concessione o una compiacenza amicale riconoscergli esiti di tutto rispetto, anche sul piano della pura qualità pittorica. ... Lo si scopre dunque pittore aperto ai generi canonici, e con una particolare disposizione a giocarli in compresenza e correlazione, in ciò favorito dalla tendenza a concepire la composizione, sia in interno che in esterno, e tanto più negli esterni/interni, come cubo e comunque spazio scenico. Il perno visivo e semantico è la figura umana, soluzione di continuità nel discontinuo delle verificabili variazioni stilistiche. La presenza della figura, specialmente muliebre, quasi sempre inserita in un contesto naturale o antropico e comunque posta in relazione, nello spazio, con aspetti ambientali e oggetti significativi, offre spunti narrativi di discreta allusività, talora persino concatenazioni simboliche nelle quali si esprime, con modi sottili, una riflessione ora pungente ora la sua parte tenera e poetica, intorno alla vita e ai suoi nodi e snodi...

    La mostra è visitabile fino al 20 Giugno (ingresso libero) con orario 10 -12,30 / 16,00 - 19,00 (feriali); (domenica 10 Giugno 17-19 / festivi telefonare); chiuso lunedì mattina.


    Opere



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    GIUGNO - LUGLIO 2012
    ARTE SULLE RIVE DELL'ARNO - Festival Internazionale del Piccolo Formato ed. 2012

    Importante evento del programma estivo del GAMeC CentroArteModerna di Pisa, "Arte sulle Rive dell'Arno / Festival Internazionale del Piccolo Formato", ospita infatti oltre 40 artisti e più di 70 opere provenienti dall'Italia ma non solo. In esposizione quindi interessanti opere di scultura, pittura e grafica e fotografia unite da una originalità creativa ed elevata qualità tecnica oltre che da una dimensione contenuta.

    Ecco l'elenco degli artisti presenti:

    AMADDIO GINO, ANDREOZZI EMANUELE, BALLANTINI STEFANO, BALZANO CIRO, BARTALINI ALESSANDRO, BATTIMIELLO MARIO, BECHELLI CORRADO, BECHELLI GIORGIO, BERNARDONI ANDREA, BOCELLI ALESSIA, BRUNO GABRIELE, BRUUN MUCH TOVE, CAPPELLI FRANCO, CERU' DANIELE, CONSORTI LORELLA,CORRADO MIMMO, COSTANZO MARIA CRISTINA, DA VICCHIO GIULIO, DE ROSE ANTONIO, FIDANZI PAOLO, GEMINIAN CRISTIAN, IMPERIO DONATA, LAZZERETTI MARIALETIZIA, LOMBARDI MARA, MARCHI CURZIO, MARTELLI CONSUELO, MARTIN MAURO, MARTINI ALBERTO, MATARESI FERRUCCIO, MEUCCI MARIO, MONTAGNA STEFANO, MORELLI GUIDO, PAGANO MAURIZIO, PASQUALI GISELLA, PERILLO MARIO, PISTELLI PIERGIORGIO, PITZALIS MERCEDES, RIGACCI MAURO, SABATO MARIA LUISA, SEMINO CLAUDIO, SIMONELLI ASPRENO



    La mostra proseguirà fino al 18 Luglio 2012 (Domenica 24 Giugno aperti 17-19,30) con ingresso libero. Orari: 10-12,30/16,30-19,30 (feriali); Domenica e festivi telefonare / Lunedì mattina chiuso




    Opera in esposizione


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    Per la prossima stagione artistica sono in programmazione numerose mostre personali e collettive.
    Il CentroArteModerna collabora inoltre con Enti Pubblici e Associazioni e Privati per la realizzazione, organizzazione e cura di manifestazioni artistiche e culturali e partecipa alle Giurie di numerosi Concorsi d'Arte.


    Archivio mostre 2010-2011