Vanni Viviani


Nasce nel 1937 a San Giacomo delle Segnate a Mantova. Da esperienze autodidatte, la sua prima mostra personale nel 1962. Suoi maestri spiriruali, Virgilio Guidi e Karrl Plattner, che per primi intravedono le sue possibilitą e lo incoraggiano. Nel 1967 il "Pomo" assume il signigicato plurimo della conoscenza. Nel 1968 propone la sua metafora in un susseguirsi incalzante di citazioni. Sue esposizioni in Italia e nelle principali capitali europee. La sua opera trasmigra nei paesi latini del sud America. Negli anni ottanta il ciclo "Il Convito di Pietra" a partire dalla cena leonardesca, rappresenta in sintesi una societą carente di comunicazione. Nel 1998 inventa "Ca di Pom", concretizza il suo universo lontano dai clamori, perduto tra le nebbie. Ritrova la sua intima indentitą, addensa di significati la sua opera, distaccato dalle lusinghe mercantili, integro e verde come i propri giovanili ideali. Nel 1998 "Pisaneide" italica metafora, sintetizza nella sua provocazione sibillina l'ipotesi della rovinosa caduta degli ideali che solo gli strumenti dell'amore possono evitarci. L'artista ci pone davanti alle nostre responsabilitą con ironia e la poesia di sempre. Viviani si somma a Viviani (Giuseppe il "Principe di Boccadarno") nelle falliche torri, nei fichi slabbrati, nei pomi che si offrono senza pudore nel gioco fecondo della continuitą per ritrovarci eretti nel terzo millnnio.
Nel 2002 Vanni Viviani muore dopo una lunga malattia.
Sue opere sono esposte in permanenza presso la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea - CentroArteModerna di Pisa.