Brigitta Rossetti


Brigitta Rossetti nasce a Piacenza nel 1974 e vive a Milano.Dopo la laurea si specializza nello studio della comunicazione multimediale, conseguendo il Master in comunicaazione Multimediale e grafica digitale presso l'Istituto Politecnico di Milano.Poetessa e scrittrice in origine, è stata selezionata al premio Internazionale Ali Penna D'Autore, tra i poeti dell'Antologia Le Migliori Poesie della Religione Cristiana ed ha ricevuto una menzione d'onore e l'inserimento di tre poesie nell' Antologia I classici della letteratura Italiana nel 2008 è stata premiata al concorso poetico Versi Creativi nel 2007 è stata coautrice di un saggio Investire in Cina Rubettino Editore, di cui ha curato le premesse culturali nel 2006 è infine stata selezionata al concorso poetico Città di Monza con la pubblicazione delle sue liriche in Antologia del Premio Letterario Città di Monza, maggio 2000.Pittrice, come naturale evoluzione artistica ha frequentato accademie e atelier internazionali, e partecipato a workshop, come quello recentemente svolto all' Akademie fur kunst und gestaltung ad Amburgo con pittori di fama internazionale quali Peter Keiser e Peter Warffemius nel 2007. Ha inoltre appreso strumenti di disegno dal vero presso la galleria The New Ars Italica di Milano, con Anna Maria Sironi 2006-2007, strumenti di pittura a olio e incisione presso il circolo culturale di Benito Trolese a Milano, 2001-2007 e pittura e plein air presso l'Atelier Alupi a Parigi nel 2006.L'artista lavora nel suo atelier personale a Piacenza e a Milano, ed espone i suoi quadri in Italia ed all'estero.Nell'estate 2008 conseguirà un master in pittura presso l'International Sommerakademie fur Bildende Kunst di Salisburgo con artisti di fama internazionale come gli Zhou Brothers e un master in video art con Anna Konik. Nel 2008 ha realizzato il catalogo Stelle senza lato edito da MMC Edizioni, con prefazione a cura di Andrea Diprè e importanti testimonianze di critici, galleristi, giornalisti.

Estratto Critico

Brigitta Rossetti, poetessa e artista, già in queste sue poche rime, di qualche anno fa, racchiudeva quella che è la sua immaginazione artistica odierna. Le parole da lei utilizzate danno nome ad alcune delle immagini ricorrenti nella sua arte: le farfalle, i coriandoli variopinti, il cielo, le stelle e il volo. In lei molto ritorna dell'insegnamento fantasioso e onirico di Mirò e di Chagall. La sua tavolozza si ispira sempre ad una immaginosa poetica, fluida ed elegante espressione di un istante della vita dell'artista stessa, risonanza di un sogno o storia meravigliosa raccontata a se stessa. ... E il colore è il mezzo utilizzato per confezionare costumi magici ai personaggi ed agli oggetti di questo suo Universo, in cui vivono e danzano creature indefinite e indefinibili che solo la sensibilità istintiva e primaria della nostra mente riesce a cogliere. Il fatto stesso che tutto sia avvolto da un moto continuo e da un cielo fluido e rarefatto, in cui le tonalità del grigio accolgono e accentuano le direzioni del volo, bene ci fa comprendere la sua capacità tecnica e la padronanza coloristica della sua tavolozza. La sua pittura risulta così essere generazione, creazione, piu¹ che costruzione, o forse meglio è generazione in quanto sa essere costruzione, in quanto cioè sa attraversare i territori insidiosi della forma senza farsene catturare. L'opera è il risultato di un fatto espressivo “istintivamente pensante” dell'artista che trasforma e arricchisce le forme della realtà declinandole in mille modi diversi, tutti espressione di diverse visioni del mondo, confermandosi linguaggio universale che travalica ogni confine culturale o personale.