|
Stefano Ballantini
Nato a Gabbro (Livorno) ha iniziato la sua carriera artistica a 17 anni ricevendo fin da subito numerose segnalazioni in premi e concorsi nazionali.
Ha inoltre frequentato numerosi corsi di pittura, scultura ed incisione all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Bravissimo incisore ha alternato questa tecnica alla pittura durante la sua gia' lunga carriera. Alcuni anni fa ha realizzato il busto di Silvestro Lega che Gabbro (frazione di Rosignano Marittimo) gli ha commissionato quale omaggio ad un suo illustre concittadino.
Nel 1997 ha inoltre realizzato 14 formelle in terracotta per una "Via Crucis" presso la Chiesa del Sacro Cuore a Pontedera (Pi). Sue opere sono in moltissime collezioni private e pubblche. Molteplici le sue mostre personali e gli inviti ad importanti rassegne e premi.
Estratto Critico
... Le natura morte chiudono nel loro sottile richiamo cubista la libertà delle multicolori tovaglie che vivono su vari piani e prospettive in un gioco elegante di decorazioni, di vasi e ciotole. Le darsene e i notturni appaiono reinventati da una memoria diversa che è depositaria più di un futuro limpido che di passato tenebroso, una pittura tendente all'astrazione più che alla ricognizione particolare di una realtà che tende ormai a farsi cogliere più nella sua ambiguità poetica che nella sua spigolarità naturalistica.
La fuga dal reale non si è del tutto verificata, anzi, ma si è trattenuta in trasparenze di luce, in tenerezza di visione capace di trasfigurare il vero esteriore in un'altra e più lirica realtà: i volti non hanno più fratture rigide tra colore e colore, i quali si dividono per continuità e accostamenti, volti che rispondono a psicologie precise e dolenti attraverso il gioco pensoso degli occhi.
Nelle sue opere la materia si distende per fare emergere dalle nature morte uno stupore d'innocenza e di verità che liberano i vari contenuti da qualsiasi peso di quotidianità per elevarli al piano nobile di un'incantante metafisica.
(tratto da "Il nuovo Ballantini" - testo Critico Prof. Dino Carlesi)
|